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I Comitati Cittadini Siciliani contro chi vuole continuare a avvelenare


Dobbiamo forse aspettare i 25 anni che furono necessari a che fosse riconosciuto il danno da amianto oppure vogliamo intervenire subito? Denuncia al Ministero della salute e alla Procura della Repubblica dei Comitati Cittadini Siciliani.
mercoledì 10 gennaio 2007 , Inviato da pino ciampolillo - 3564 letture

Denuncia al Ministero della Salute e alla Procura della Repubblica

Dal Coordinamento Regionale dei Comitati Cittadini Siciliani parte una denuncia al ministero della salute e alla procura della repubblica a difesa della salute dei cittadini e contro le manovre che vogliono favorire le autorizzazzioni in modo non trasparente

Al Ministero della Sanità Alla Procura della Repubblica di Siracusa Agli Organi di Stampa Ai Comitati Cittadini Siciliani

Come tutti i Comitati Cittadini Siciliani avevano ampiamente previsto, avvicinandosi la scadenza della "moratoria" (in effetti mai iniziata) sui lavori degli inceneritori, per cui si sarebbe dovuto procedere a Palermo o Roma con l’AIA, il Governatore Totò Cuffaro ha presentato il conto.

Apprendiamo da fonte certa che il Direttore del Dipartimento Territorio e Ambiente ha comunicato al Dott. Gioacchino Genchi, responsabile del Servizio 3 Tutela dall’Inquinamento Atmosferico delle Emissioni, che dovrà a breve spostarsi ad altro incarico solo per alcuni mesi, spostamento peraltro non giustificato da alcuna motivazione.

Questo conferma che lo scopo è quello di avere campo libero per il tempo necessario a fare ogni tipo di operazione, alias autorizzazione.

Questo scaturisce dalle altissime pressioni determinate dal fatto che i funzionari di detto Ufficio, ligi alle normative oltre che al buon senso, hanno toccato degli evidenti interessi che vanno a intaccare alcuni "santuari" finora inviolati e pertanto il Governatore Cuffaro & C. hanno ritenuto necessario disarticolare la struttura eliminandone temporaneamente il responsabile.

Basta pensare che oltre ai 4 inceneritori, che già sarebbero stati motivi più che sufficienti, l’Ufficio era intervenuto sulla Italcementi, cementificio di Isola delle Femmine (divieto d’uso del pet-coke ricchissimo di metalli pesanti e di IPA emessi come pericolosissimo nanoparticolato, responsabile in specie di tumori all’apparato respiratorio), sulle Autorità portuali (necessità delle autorizzazioni, mai previste prima, per la movimentazione nei porti del materiale polverulento, tipo pet-coke, cemento, ecc.), sulla piattaforma polifunzionale Oikothen di Augusta destinata a bruciare rifiuti industriali (divieto temporaneo dell’inceneritore e concessione solo di trattamenti meccanico-biologici), sulla DB Group di Adrano (divieto di smaltimento mascherato di rifiuti, ossia incenerendoli dopo averli impastati con argilla per farne mattoni e tegole), Bonifica S.p.A. con sede a Palermo e stabilimento nel porticciolo dell’Acqua Santa di Palermo, in atto sotto sequestro per violazione dell’autorizzazione al trattamento di rifiuti industriali e morchie di petroliere, e poi ancora le Distillerie Bertolino e Trapas, ecc.

Nell’immediato l’Ufficio si accingeva ad intervenire sui petrolchimici (la truffa legalizzata della bolla di emissioni atmosferiche di raffineria, lo smaltimento mascherato di rifiuti tramite le torce, la mancanza di sistemi di recupero vapori nelle operazioni di carico e scarico delle navi), sulle centrali termoelettriche (riduzione dei limiti delle concentrazioni emissive) e sulla miriade di mini inceneritori che si vorrebbero costruire riconvertendo gli impianti di compostaggio in impianti di combustione di "biomasse" per sfruttare i vantaggi economici dei Cip6 (certificati verdi).

Al Coordinamento Regionale dei Comitati Cittadini sembra necessario, a questo punto, attivare ogni tipo di sbarramento contro questa pericolosa manovra, cominciando a darne la più ampia divulgazione. Pertanto questo Coordinamento comunica sin d’ora che, considerato che questa operazione di smantellamento dell’Ufficio equivarrà a consentire la realizzazione di impianti sicuramente nocivi e dannosi per la Salute dei Siciliani e dell’Ambiente, presenterà un esposto per danno temuto presso le varie Procure della Repubblica competenti ed uno alla Corte dei Conti per le erogazioni indiscriminate dei Cip6 impropriamente destinati ad impianti nocivi piuttosto che alla produzione di energie alternative pulite.

Con la presente il Coordinamento sollecita ulteriormente il Ministero della Sanità, nella persona del Ministro Livia Turco e nella persona del Dott. Donato Greco a voler prendere in seria considerazione la tematica relativa ai danni procurati dalle emissioni dei nano-inquinanti da parte delle suddette industrie, danni ormai scientificamente confermati dalla letteratura internazionale che purtroppo ancora oggi il Ministero si ostina a disconoscere.

Dobbiamo forse aspettare i 25 anni che furono necessari a che fosse riconosciuto il danno da amianto oppure vogliamo intervenire subito? E’ solo con la prevenzione che si diminuiscono i costi sanitari!

Augusta 5 gennaio 2006.

Dal Coordinamento Regionale dei Comitati Cittadini Siciliani, il Presidente Luigi Solarino ed il Consigliere Giacinto Franco.

http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=1437

Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine PA

http://isolapulita.forumfree.net/


Rispondere all'articolo - Ci sono 5 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Studia e ristudia, il campo ancora da sfruttare saranno i super veleni in microdosi.
11 gennaio 2007

Forse che quelli che vogliono gli inceneritori abitano in altre regioni?

Chiunque deve sentirsi a rischio. I veleni sono capaci, anche per le persone di una certa salute, a levare la medesima (invecchiamento precoce) e quindi le difese naturali. Tale processo può richiedere anche anni..ma non decenni.

Levate le difese, si passa all’atto II: i tumori.

Ma io aggiungo: dopo il depauperamento delle difese immunitarie, cosa resta come consolazione?

Quali provvedimeti per chi è sensibile per varie ragioni ad ogni agente inquinante?

In tale categoria rientrano tutte le persone con problemi respiratori e circolatori e cardiaci (ci sono molte patologie sensibili, anche allo stadio iniziale).

I Comitati Cittadini Siciliani contro chi vuole continuare a avvelenare
13 gennaio 2007

Il problema degli inceneritori si intreccia con quello delle discariche.

Quelle esistenti non sono più sufficienti e la mondezza rimane ormai nelle strade o viene appositamente disseminata nelle campagne da disonesti pollicino della raccolta dei rifiuti.

Se non vogliamo gli inceneritori dobbiamo cambiare radicalmente cultura ed acquistare beni di consumo che non presentino confezionamenti in plastica, PVC e/o altri materiali particolarmente resistenti alla biodegradazione.

In caso contrario la protesta contro gli inceneritori si risolve in una condanna all’inquinamento ambientale in altre forme.

Raccolta differenziata (inesistente in molte province siciliane), riciclaggio e reimpiego, associati ad una riduzione delle immondizie prodotte, sono l’unica strada da seguire: una strada obbligata.

Sarebbe necessario abbandonare il PVC e ritornare al vetro almeno per le confezioni di acqua (che incidono fortemente sulla quantità e sul volume della immondizia prodotta) e associare questo ad una riscoperta del "vuoto a rendere".

Questo andrebbe fatto anche in tutti i locali in cui si servono bevande alcoliche in bottiglie di vetro. Vi faccio notare che nei cassonnetti appositi della raccolta differenziata queste bottiglie vanno in frantumi, dato che i cassonetti stessi sono concepiti malamente.

Forse ciò che dico è poco remunerativo per i produttori e per i commercianti, ma è un’assunzione di responsabilità alla quale non possono continuare a sfuggire!

Uno di questi inceneritori dovrebbe sorgere nei pressi della città in cui sono nato e in cui risiedono molti miei parenti e amici. Vi dirò, con sincera onestà, che a preoccuparmi non può essere certo un inceneritore, dato che in questa zona sono già presenti vari stabilimenti petrolchimici che gettano nell’aria ogni tipo di veleno da quasi mezzo secolo senza che mai a nessuno delle alte sfere sia venuta in mente l’idea di interessarsi al problema.

L’area industriale compresa fra Augusta, Priolo Gargallo e Melilli è già allo stato attuale un’area ad alto rischio ambientale presso la quale il tasso di nascite malformate è di gran lunga il più alto d’Italia, così come del resto il tasso di mortalità per tumori le cui caratteristiche sono da ricollegare tipicamente alla presenza di impianti industriali.

Gli inceneritori non sono dunque il drago di S. Giorgio, né i comitati attualmente operanti possono dirsi tali da acquisire la nomea del santo. Con il drago, dalle mie parti, ci si convive da decenni: tutti aspettano S. Giorgio, ma molti per lungo tempo hanno fatto le moine al drago.

I Comitati Cittadini Siciliani contro chi vuole continuare a avvelenare
13 gennaio 2007

Sono perfettamente d’accordo, diciamo che la plastica fa molto comodo, ma si debbono trovare delle soluzioni contro l’accumulo.

Per l’acqua minerale, dobbiamo tutti sensibilizzarci a raccoglire le bottiglie per il riciclo (il vetro è da escludere).

Per le buste di plastica (che sono anche dei sacchi per la "conservazione" degli stessi rifiuti, suggerisco di usare invece quelli biodegradabili.

Riciclare altro dall’immondizia è solo propaganda!

Ricordiamoci che l’immondizia non inquina, è la plastica che inquina!

Difatti prima dell’avvento della plastica, nessuno si sarebbe sognato di bruciare l’immondizia (credo nel 1973 circa).

.............

Guardiamoci intorno! l’Italia è coperta di fiori e siamo il 13 di gennaio 2007 !

Sembra di essere in estate! (ci sono 20 gradi a casa senza aver acceso i termosifoni!).

Mi chiedo perchè la gente continua a mostrare straffottenza per i problemi ambientali, perchè la gente non capisce che deve "investire" e agganciare le competenze giuste.

Tutto è lasciato nelle mani dell’iniziativa privata che non può far nulla ormai (consigli o esperimenti? ci vogliono i soldi, i fatti!)..

I governi debbono istituire dei ministeri appositi che non siano scavalcabili o sovrapponibili da altre burocrazie! (tipo ENEA o CNR)

s.p.

    SIAMO VICINI VICINI
    15 gennaio 2007 |||||| Sito Web: http://www.girodivite.it/Denuncia-a...

    15 GENNAIO 2007

    Cari amici, per caso sono capitato nel vostro sito. Forse non ci crederete, ma la Sicilia non è un’altra Italia. Credetemi, di Priolo, Ragusa, Marina di Melilli ecc.. ne esistono molte altre, e tutte hanno un denominatore comune: l’interesse ed il capitale sopra ogni cosa! .. sopra le case, sopra la salute, sopra il potere politico e magari pure sopra il potere giudiziaro... con i soldi si può tutto, anche comprare una città di 35.000 abitanti, anche comprare l’"ignoranza" di chi è preposto a tutelare la salute di noi tutti. Ignoranza nel senso di ignorare o magari meglio... far finta di non vedere.

    E così a Falconara Marittima, nelle Marche, una cittadina che negli anni 50 era votata al turismo, ora di notte "si vede l’America", si vedono le migliaia di luci che ricoprono le torri ed i tubi di lamiera di una raffineria API e di due centrali termoelettriche che hanno pian piano eroso la città. Avete letto bene. La Città! Il petrolchimico non solo è sorto nell’immediata periferia urbana, deturpando irrimediabilmente la costa e riversando tonnellate di emissioni metalliche e acidi nell’atmosfera, ma si è incuneato profondamente nel tessuto cittadino, ed ora, con l’ultima acquisizione, è praticamente quasi nel centro, con la tacita benedizione dell’attuale amministrazione comunale che, manco a dirlo, dalle nostre parti è di Sinistra. E continuano a dire che non possono farci nulla, che non potevano opporsi... è il progresso. Saremo disarmati sì, ma non imbecilli.

    A questo punto amici la classica domanda: a chi giova? Sembrerà strano, ma quegli stessi amministratori hanno detto che la nostra è un’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (aerca) e hanno promossso uno studio, commissionato ad ARPAM ed Istituto Tumori di Milano, per verificare l’andamento delle cause di decesso per tumori e malattie emolinfopoietiche che sono cresciuti vertiginosamente nella nostra stramaledetta area, una volta così apprezzata da tantissimi turisti romani e del Nord Italia.

    Ci viene un dubbio... ma questi politici nazionali, regionali, provinciali, comunali, sono talmente bravi da riuscire a nascondere con la mano destra quello che fanno con la sinistra, oppure sono dei veri incoscienti che non pensano nemmeno che forse stanno contribuendo a distruggere un territorio e la sua popolazione? Il territorio per le mire espansionistiche della raffineria, la popolazione (la più alta densità nelle Marche) per aver permesso che l’industria inquinante restasse in loco fino al 2020?

    Ironia: esiste ancora qualcuno che si ostina. E’ un bagnino. Continua a chiamare il suo stabilimento "Bagni la Salute". Sarà un buontempone o un menefreghista? Forse più il secondo, visto che in fondo tutti s’incazzano per questa situazione ambientale, ma in realtà, quando vengono chiamati per reagire, quasi tutti si nascondono. E così il capitale continua a prosperare, non solo rimpianguando casse e banche, ma speculando anche sulla credulità delle popolazioni, mascherando i veleni con posti di lavoro e barattando la salute di tutti con l’arricchimento di pochi. Ma del capitale naturale, che avevamo sotto i piedi, ora distrutto, nessuno ne parla.... come pure nessuno nota che quando vedi le "luci dell’America" la tua gola si infiamma e senti un certo pizzicore...

    Grazie per l’ospitalità, questo è solo un piccolo assaggio della nostra amarezza di Cittadini e Comitati Falconaresi. Spero di poter tornare tra voi. Centrali, inceneritori, business sulla spazzatura, discariche e rigasificatori ormai sono diventati il nostro pane quotidiano. Tranquilli amici siciliani e veneti, non siete soli... vi siamo vicini!!!

    Forse però sarebbe ora di conoscerci. Chissà che dalle esperienze di tutti non nasca un seme per tutti?

    Gattaccio

I Comitati Cittadini Siciliani contro chi vuole continuare a avvelenare
16 gennaio 2007

All’amico che parla di plastica biodegradabile rispondo solamente che la plastica è plastica. Spero che non ribatterai affermando che la tecnologia consente di inventare una plastica biodegradabile. Dalla chimica inorganica non può derivare assolutamente nulla di organico. La differenza può sussistere in ordine ai tempi necessari per la degradazione: ma ragioniamo sempre in termini temporali che vanno al di là della vita del singolo individuo che inquina.

Il vetro è un materiale pulito e facilmente riutilizzabile, non capisco come tu possa dire che non lo sia.

Se qualcuno si compra le città la colpa è solamente di chi gli consente di acquistare: non esiste acquisto senza venditore.

I primi responsabili dell’inquinamento ambientale sono i cittadini! Gli stabilimenti nascono perchè c’è chi vuole lavorare nel settore industriale: se la gente si desse all’agricoltura tecnologicamente avanzata, recuperando sistemi di vendita "antichi" senza ricorrere agli ipermercati e ai centri commerciali l’ambiente ne avrebbe tanto da guadagnare.

Un tempo esisteva il latifondo: adesso non c’è più nemmeno la terra. Chi continua indiscriminatamente ad asfaltare non comprende che sta uccidendo (come tu giustamente hai detto) l’unica via di uscita per recuperare una vita sana.

Il problema è che le città sono concepite in un’ottica borghese: e la borghesia è il nerbo del capitalismo, ma allo stesso tempo il morbo della società che ha costruito sulle macerie di un proletariato che non esiste più.

La paura delle immondizie, è la paura del prossimo ?
17 gennaio 2007

Ciao, è vero, la plastica è plastica..

però l’attuale governo introdurrà le buste biodegradabili credo nel 2011.

Si tratta di un derivato di una proteina del mais.

Comunque volevo anche dire che la plastica inquina nel momento che gli dai fuoco (!).

L’immondizia non inquina, è semplicemente ingombrante.

ad esempio una bottiglia di PLASTICA (si parla di progresso, di tante bottiglie che te le scordi..si alle medesime, perchè nessuno può vivere con le manie del moto perpetuo).

Dicevo, una bottiglia di plastica si può recuperare perchè è energia, ma se tu la compatti per bene e la interri per bene non farà male a nessuno. Se invece la bruci, otterrai l’effetto serra!

L’immondizia, se compattata, e interrata, non fa male a nessuno. (ma potrebbe essere frantumata e miscelata a terra per evitare anche la discarica a cielo aperto..)

io ho visto tanti terreni che sono stati spianati con tali apporti..(anche misti a terra).

La terra con le pressioni tra le zolle continentali solleva le montagne.. l’uomo ha paura di sollevarle un pochino di più? è tutta vita!

La terra ha generato l’immondizia (tutte quelle componenti) e ad essa dovrebbe tornare. Nella terra l’immondizia tornerà terra...

Ciao S.P.

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