Decreto Carfagna : parte da Viareggio la battaglia contro il disegno di legge anti prostituzione
 Misura restrittiva che, in base alle nuove norme, andrà a colpire sia chi la esercita che per chi se ne avvale.
jeudi 18 septembre 2008, par Letizia Tassinari - 2531 letture
Decreto Carfagna. La prostituzione diventa illegale. Al punto da rischiare il carcere. Giro di vite per lucciole e transessuali che lavorano per strada. La prostituzione in luogo pubblico è diventata, a quanto pare, un fenomeno di tale “allarme sociale” che prende le vesti di vero e proprio reato e va punito. Addirittura con il carcere.
Misura restrittiva che, in base alle nuove norme, andrà a colpire sia chi la esercita che per chi se ne avvale. E’ secondo questo principio che l’attuale Ministra per le Peri Opportunità del Governo Berlusconi Mara Carfagna, ex show girl, insieme al Ministro della Giustizia Angelino Alfano e al Ministro degli Interni Roberto Maroni, aveva presentato un disegno di legge che è stato approvato due mattine fa dal Consiglio dei Ministri e che prevede l’arresto da cinque fino a quindici giorni per chi fa sesso a pagamento per le strade. Arresto che colpisce anche i clienti.
Oltre ad una sanzione pecuniaria che va da un minimo di duecento ad un massimo di tremila euro. Il provvedimento colpisce non solo le prostitute donne, ma anche gay e trans. Insomma il mondo del lavoro di quello che da sempre è considerato il mestiere più antico del mondo. La comunità Glbt di Torre del Lago, come quella nazionale, è sul piede di guerra. Inutile infatti sottolineare che un provvedimento del genere colpisce sia le prostituzione “tradizionale” che quella “alternativa, nello specifico i gay, abituati a incontrarsi nei cosiddetti luoghi di battuage, ma soprattutto i transessuali, che nella stragrande maggioranza dei casi non hanno altra possibilità di sopravvivenza che non la strada.
Parcheggi, pinete,aree di sosta e piazzali diventano di fatto luoghi di illegalità,a prescindere che chi vi si incontra paghi e riceva denaro per fare sesso, visto che all’ arrivo di una pattuglia potrebbe risultare particolarmente difficile dimostrare che neanche un euro è stato dato o si è ricevuto per consumare quell’atto. La battaglia “contro un decreto ipocrita e perbenista” parte da Viareggio.
Regina Satariano, referente regionale del Mit è la prima a scendere in piazza contro questa anacronistica norma appena approvata. Non solo come “paladina dei trans”, ma anche come referente toscana, dal lontano ‘93, di Pia Covre, la presidente nazionale del Comitato per i diritti delle prostitute. Occupandosi da sempre di diritti, Regina è la prima trans in Italia a parlare per conto delle prostitute.
Una battaglia quindi a 360 gradi.“ Punendo la prostituzione in strada non si combatte lo sfruttamento – afferma Regina che il giorno dell’approvazione del “mostro giuridico” ha ricevuto centinaia di telefonate da tutta Italia di persone disperate e allarmate che si chiedono “ adesso che farò ? Mi arresteranno ?”. “ Questo governo, al contrario di quello precedente – afferma Regina – non ha convocato nessun tavolo di discussione con le associazioni e i comitati per capire la nostra posizione e concordare una linea guida.” Via dalle strade ? Ok. Ma occorre un’alternativa. Ossia una prospettiva di lavoro. Luana, il nome è di fantasia, “batte” da sempre, ha 47 anni e due figli. E come lei sono tante. “ Cosa faranno ora ? Andranno a chiedere l’elemosina, staranno in coda alla Caritas per un piatto di minestra o dovranno delinquere ?”. E’ questa la domanda. La risposta la attendono dal Governo, Regina e tutte le prostitute donne o trans. Che in Italia sono oltre 80.000, nella sola provincia di Lucca oltre 1000, delle quali la maggior parte sono sulla costa. “ Non siamo meno importanti dei piloti dell’Alitalia, anche se qualcuno pensa che il nostro non sia un lavoro , in realtà lo è “ . Regina ha “battuto” per anni, e non lo nasconde, cosi come non lo ha mai nascosto.
Trans di classe, ha sempre indossato abiti che non offendono il pudore e non ha mai avuto nemmeno una denuncia per atti osceni in luogo pubblico. “ Mi sono comprata una casa con le marchette – racconta Regina - e sono stata la prima indagata, pagando circa 8mila euro di “condono tombale” per i miei dieci anni di prostituzione. Non mi ritengo però un’evasore fiscale, se mi avessero dato la possibilità di pagare le tasse, come ho sempre chiesto a gran voce, lo avrei fatto. E come me tutte le altre che fanno lo stesso lavoro”. Perchè di lavoro si tratta. “
Siamo esseri viventi, e come tali vogliano essere considerati, che oggi difendono i propri diritti di esistere e lavorare, contro una legge incostituzionale che limita la libertà personale e il diritto al lavoro”. La prossima settimana ci sarà un incontro, con tutte le associazioni, i comitati, i partiti politici dai Radicali al Partito Democratico e a Rifondazione Comunista, oltre a quelli della destra che non si riconoscono in questa “ aberratio legis” del governo Berlusconi.
Anche Don Mazzi e l’associazione Don Benzi saranno al fianco di Regina. La mobilitazione di massa è prevista per il mese di ottobre, a Roma. “ Sfileremo vestite da educande sotto le finestre della Ministra Mara Carfagna e se non basterà ci faremo arrestare in massa. Io per prima, e vestita in abiti “normali”. La battaglia per i diritti è solo all’inizio : “A mali estremi estremi rimedi, anche se è un rimedio che non vorremmo mai usare, esistono rubriche fitte di nomi di politici locali e nazionali, sia di destra che di sinistra, tra i nostri clienti più generosi”.
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Decreto Carfagna : parte da Viareggio la battaglia contro il disegno di legge anti prostituzione
22 septembre 2008, par : Lisa
Basta con le puttane e la prostituzione minorile ! Per fortuna il Governo e il nostro buon sindaco Lunardini si stanno impegnando per togliere questo schifo dalla strada !!
Decreto Carfagna : parte da Viareggio la battaglia contro il disegno di legge anti prostituzione
24 septembre 2008
Da un lato si combatte lo sfruttamento e dall’altro si appoggia la prostituzione. Il decreto anti prostituzione viene definito perbenista ed ipocrita. Abbiamo le idee un pò confuse, mi pare. Chi si vuole prostituire(che schifo sottoporsi a prestazioni del genere, senza alcun rispetto per il proprio corpo e la propria dignità) che lo facesse a casa propria, senza obbligare i passanti di tutte le età ad assistere ad un tale spettacolo. Ma come al solito il diritto alla libertà è sempre unilaterale, gli altri devono solo subire e sopportare i soprusi di chi vuol fare come cavolo gli pare, in nome della propria libertà sfrenata. Non mi ritrovo più in questa società che divora tutto, una società senza più ideali, una società fatta di una specie di supermercato volgare del sesso, (la pubblicità, in un modo o nell’altro, allude sempre al sesso) di prostituzione, di droga, di veline ignoranti,di tardone che si vestono come delle puttanone,di patetiche vecchie che non vogliono invecchiare, di uomini che vogliono fare le donne, di donne che vogliono essere uomini. Prostituzione femminile, maschile, minorile, prostituzione intellettuale !!. Tutto questo caos, solo in nome dei SOLDI.Torniamo a zappare la terra e a riscostruire il nostro rapporto con la natura che spesso abbiamo oltraggiato.Vedrete che con la stanchezza e la schiena rotta tante voglie passano e magari il pane ed i prodotti alimentari cominciano a costare di meno. Istruiamoci, leggiamo di più, perchè solo la cultura ci potrà salvare dall’abbrutimento. Aiuto, me ne voglio andare su un’isola deserta ( non su quella dei "famosi", famosi per essere cretini). Vincenza
Decreto Carfagna : parte da Viareggio la battaglia contro il disegno di legge anti prostituzione
28 septembre 2008, par : marista urru
Per decenni non si è fatto nulla per regolamentare la prostituzione , e soprattutto si è tollerato lo sfruttamente della prostituzione. Il disegno di legge della Carfagna secondo me, continua a sorvolare in sostanza su quello che per me è il punto cruciale : lo sfruttamente della prostituzione, maschile e femminile.
Il guaio , tutto italiano è il cancro delle ideologie : da una parte i bacchettoni che si schifano oltremisura del mestiere più vecchio del mondo, ma dall’altra quelli che debbono, essendo contro i cosìdetti benpensanti a prescindere, essere contro e basta.
Per cui il loro pensare ed argomentare a quello si ferma , la prostituzione non si tocca, che restino liberi i lenoni, che resti e resista un ambiente di malaffare indecoroso e evasore totale , l’importante è andare contro il misero borghesuccio che non ama veder sederi al vento nelle strade , drogati vomitare e peggio, e solidarizzare con gli emarginati, IL CHE SAREBBE UN BENE , SE AVVENISSE IN MODO NON ACRITICO, ma realistico. Io non solo mi rendo conto che spesso per certuni resta aperta solo la via del marciapiede, ma mi rendo anche conto che in quel paese "civile e normale " che la nostra sinistra susseguiosa invoca per bocca di baffino, si tenderebbe con costanza di intenti a inglobare nel tessuto sociale certe sacche di emarginazione, senza ulteriormente sfruttarle nei fatti per i propri calcoli politici, senza cercare di godere cioè vantaggi di affiliazione indotta dalla loro ghettizzazione favorita da manifestazioni sopra le righe, da visibilità sfrontata e appositamente provocante quelle reazioni della parte del paese cosiddetto benpensante che esiste ovunque, visto che ancora non si sono tutti omologati neanche nel resto di Europa, e che merita anche essa di non esser sbeffeggiata, e va tenuta da conto, fermo restando il rispetto per le persone tutte, quelle sulla strada e quelle nelle case piccolo-borghesi.
Quindi ? Basta con queste ammuffite e pelose ideologie, e cerchiamo di approfittare della incompiuta tirata fuori dalla Carfagna e dagli uffici che la hanno supportata, che un merito ce lo ha : fa parlare, apre un dibattito, mette il dito su una piaga, e a ben vedere, con occhi lavati dalle stupide e logore ideologie, altro non si poteva e doveva forse fare, pena solito ennesimo stallo. Quindi non perdiamo l’occasione di portare il mestire più vecchio del mondo alla luce del sole, alla "regolarità ed al rispetto di tutti i mestieri" che si vestono della nobiltà del lavoro PAGANDO LE TASSE ed agendo non in combutta con la malavita, ma nel tessuto statale in cui trovare aiuto appoggio e servizi, ed a cui dare il giusto apporto finanziario, come tutti noi dobbiamo fare, in un tacito scambio di legittimazione reciproca.
Decreto Carfagna : parte da Viareggio la battaglia contro il disegno di legge anti prostituzione
28 septembre 2008
Il mestiere più vecchio del mondo è quello di zappare la terra per poter trarre da essa i frutti per la sopravvivenza.Facciamola finita con le frasi fatte "il mestiere più vecchio del mondo"...Tutti, non avendo nè spirito critico,nè idee proprie ripetono a pappagallo, da nord a sud, da est ad ovest" il mestiere più vecchio del mondo",ah sì il mestiere più vecchio del mondo" I giornalisti, di qualsiasi tendenza e quasi tutti venduti, blaterano "ma sì,facciamo pagare le tasse alle prostitute perchè è il mestiere più vecchio del mondo" Facciamo iscrivere le prostitute all’albo delle arti e mestieri e vediamo chi lo fa con arte e chi lo fa come mestiere,secondo l’ultima moda o l’ultimo look. Non mi ritengo affatto bacchettona, quando penso che il sesso è un momento privato della vita dell’individuo e come tale va vissuto,altrimenti perchè non accoppiarsi davanti a tutti, come fanno le bestie ?? La società ha bisogno di regole, di etica ed ogni individuo non deve essere libero a discapito della libertà altrui,altrimenti tutte le bacchettone e bacchettoni che non esercitano il mestiere più vecchio del mondo,sono discriminati, si sentono ai margini della società,sono costretti anche loro a fare vedere, ahimè, il culo per non essere definiti bacchettoni e perbenisti. Lasciate le prostitute fornicare a casa loro e le tasse andate a chiederle a tutti i milioni di evasori fiscali.Ma siccome ormai il nostro Paese non sa più da dove tirare fuori i soldi, ha pensato di rivolgersi all’industria della prostituzione, definendola mestiere. Ma tornate a zappare la terra pseudo intellettuali di destra e di sinistra, giornalisti da quattro soldi, andate ad aiutare tutte le popolazioni che a milioni muoiono di fame,tutti quei poveracci che,anche zappando la loro arida, misera terra, non tirano fuori un accidente per sfamarsi e le loro bambine sono costrette a fare "il mestier più vecchio del mondo", per soddisfare le voglie di qualche occidentale bavoso e corrotto.Ma fatemi il piacere.......leggete di più e non definite perbenisti quelli che hanno una visione universale dell’umanità.Per dirla terra, terra,chi è costretto a pagarsi l’amore è perchè non rimorchia ; fate pagare le tasse soltanto ai clienti e non alle prostitute che spesso sono costrette a prostituirsi.Torniamo a zappare la terra, perchè il pane ed i prodotti ortofrutticoli costano TROPPO e fra poco pure i bacchettoni e bacchettone saranno costrette, per potersi sfamare,a prostituirsi, ah sì dimenticavo,ad esercitare il mestiere più vecchio del mondo(Repetita iuvant). Saluti da una bacchettona, benpensante che fa volontariato nel terzo mondo e nel suo piccolo aiuta i bambini del corno d’Africa. Vincenza
Decreto Carfagna : parte da Viareggio la battaglia contro il disegno di legge anti prostituzione
29 septembre 2008
Se non sbaglio ’qualche decreto legge fa’ si erano resi penalmente perseguibili i clienti delle prostitute. Questo decreto ha visto l’applicazione da parte delle forze dell’ordine ? Oppure non lo si è potuto applicare perchè i nostri deputati invece di masturbarsi in albergo frequentano tali donnine (spesso minorenni e talvolta transessuali) ?
Sulla frequentazione di massa di prostitute da parte dei nostri politici mi sto appuntando su quanto si dice nell’intervento precedente. Non so se sia vero che i nostri politici vadano a prostitute, è più probabile che scopacchino tra loro. Questa è una delle ragioni (maschili) per la quale si volevano creare le cd. quote rose. Ciu pilu ppi tutti !
Magari però qualche politico importante ci va o ci andava per cui, far cadere un governo per così poco è una cosa da evitare.
Certo si potrebbero assumere prostitute e transessuali come portaborse. Ma cerchiamo di esser seri.. se si applica la norma in questione (che da qualche parte nella legislazione dovrebbe ancora esistere, a meno che non la avete seppellita di emendamenti ed è giacente sulla scrivania di qualche sottocommissione) ossia quella della perseguibilità penale del cliente in quanto assimilabile allo sfruttatore (da sempre punibile), il problema è risolto. Le ex prostitute faranno la fila fuori dalla Caritas, che è sempre meglio che nutrirsi dello sperma ad alto contenuto proteico dei clienti(sono forse troppo esplicito ? Censuratemi !). E non penso che a perderci siano solo i politici presunti puttanieri : magari le molte ragazze che scrivono su questo sito hanno fratelli che vanno a puttane. Arriverete a dare la colpa ai politici per lo scolo contratto da vostro fratello ? Siete sicure che l’herpes all’angolo della vostra bocca non vi sia venuto perchè quel maschietto di vostro fratello che tanto volete bene è andato a puttane e poi lavandosi i denti e mettendo lo spazzolino vicino al vostro vi ha fatto venire lo zooster (sareste già tutti fortunati dato che in giro dovrebbe ancora esserci l’AIDS).
In estrema sintesi è da ipocriti dare la colpa ai politici se esiste la prostituzione, che non sarà certamente il mestiere più antico del mondo, in quanto non è un mestiere, ma che certamente è stata praticata sin dalla antichità prima ancora della stessa politica. La politica dovrebbe risolvere il problema, ma sono le prostitute che non vogliono, a loro questo mestiere piace perchè è remunerativo. Sapete che vi dico allora ? Continuate a mangiare Gourmet !
Io oggi mi faccio una bistecca ai ferri.
Decreto Carfagna : parte da Viareggio la battaglia contro il disegno di legge anti prostituzione
30 septembre 2008
xxx Vincenza
dici tra l’altro :La società ha bisogno di regole, di etica ed ogni individuo non deve essere libero a discapito della libertà altrui,altrimenti tutte le bacchettone e bacchettoni che non esercitano il mestiere più vecchio del mondo,sono discriminati, si sentono ai margini della società,sono costretti anche loro a fare vedere, ahimè, il culo per non essere definiti bacchettoni e perbenisti. Lasciate le prostitute fornicare a casa loro e le tasse andate a chiederle a tutti i milioni di evasori fiscali.
Primo,io non fornico, non batto, non mi sento bacchetona nè discriminata, forse perchè non sono una repressa ? Non lo so non ci avevo mai pensato.
dici che sarebbe bene lasciare le prostitute a fornicare a casa loro e basta ? Non mi sembra etico come tu sembri credere, Lo Stato ha il DOVERE di interessarsi anche delle prostitute, alcune possono essere autentiche schiave, e tutte usufruiscono della Sanità pubblica e di altri servizi che NOI paghiamo, e si da il caso che tutti i cittadini DEBBONO CONTRIBUIRE al bene comune. La ghettizzazioni che mi sembra ti piaccia, swrve solo alla malavita, dove lo Stato si ritrae, arriva la malavita, quindi : si al maggior decoro, non al furore moralistico che ghettizza.
E , scusa, non è che se tu, come molti di noi, ti occupi dei bimbi del corno d’Africa o come altri dei tanti poveri che ci sono da noi e che non vedi beata te,per questo sei maestra di morale valida per un Paese . Il mestiere di zappare per esser svolto ti faccio notare, ha avuto bisogno che un arnese , la zappa, venisse manufatto, la prostituta, non ha bisogno che di se stessa, è facile quindi immaginare una delle aborigene che per un sasso colorato o un pezzo di carne se ne è andata con un aborigeno, e ancora nessuno zappava !! come vedi, cade una altra tua sicurezza.. la compassione manca a tutti gli integralisti, bianchi, rossi e neri... pensaci, h
Decreto Carfagna : parte da Viareggio la battaglia contro il disegno di legge anti prostituzione
30 septembre 2008, par : marista urru |||||| Sito Web: h
xx vincenza, mi sono accorta di non aver firmato la riposta che avevo inviato precedentemente a vincenza : sono marista urru
Decreto Carfagna : parte da Viareggio la battaglia contro il disegno di legge anti prostituzione
30 septembre 2008
Gentile Marista Urru,
non ho la pretesa di essere maestra di morale per nessuno.Vedo che non ha capito un bel niente di quello che intendevo dire, perciò non mi annoi con tutti i suoi panegirici contorti e tortuosi.Non è la prima volta che Lei lancia invettive,espresse fra l’altro in concetti poco chiari,a destra e a manca, senza risparmiare nessuno. Evidentemente è Lei che è repressa, se sente questo bisogno di attaccare chi la pensa diversamente da Lei !!Prima di sputare sentenze,cerchi di capire quello che le persone vogliono realmente dire, altrimenti si cerchi un altro interlocutore. Io non ho mai parlato di morale,ma del rispetto della dignità umana di ogni singolo individuo.In quanto ad essere repressa...non direi ;sono libera mentalmente, amo il mio prossimo e soffro se lo vedo umiliato e vilipeso. Sono sempre disposta ad aiutare gli altri senza ghettizzare nessuno : disprezzo solo i maleducati ed i saccenti.Perciò, mi pare che navighiamo in due emisferi diversi.Vincenza
Decreto Carfagna : parte da Viareggio la battaglia contro il disegno di legge anti prostituzione
2 octobre 2008, par : maristaurru
xxx Vincenza, i suoi coloriti interventi non sono un modello nè di educazione, nè di moderazione,lei è alquanto sanguigna , e noto con meraviglia che l’idea che le prostitute debbano, in quanto fruitrici di servizi, compresi quelli sanitari, pagare le tasse come tutti, le dà molto fastidio, chi sa per quale aggrovigliato ragionamentole preferisce chiuse nel ghetto delle loro case "a fornicare", condannate a vita a non essere cittadine come tutti, ma delle "paria" . Ora faccia marcia indietro e scriva che non ho capito quel che ha scritto con tanta passione e veemenza.
Comunque lei non mi annoia, mi incuriosisce molto, lei non scrive , ma lancia invettive cariche di rancore contro molti.. un caso interessante, siete in diversi ridotti così e tutti uguali, ci scriverò un raccontino sul fenomeno dei cloni in Italy, grazie di esistere..
Decreto Carfagna : parte da Viareggio la battaglia contro il disegno di legge anti prostituzione
6 octobre 2008
Vincenza ha ragione.Se si legittima la prostituzione ed il mondo del malaffare connesso ad essa, si delegittima lo Stato.Lori B.
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