Dame, Cavalieri e Monsignori

Una bella magnata in onore della Juventus
di Adriano Todaro - mercoledì 22 gennaio 2020 - 669 letture



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IL FATTO

La Juve cena in Vaticano con Casellati e Bertone (titolo de Il Fatto Quotidiano, sabato 11 gennaio)

IL COMMENTO

Giovedì 9 gennaio c’è stata una cena. Beh, direte voi, che c’è di male. Infatti non c’è nulla di male, anzi è cosa buona e giusta che un gruppo di persone si siano attovagliate, tutte assieme, per festeggiare i fasti della Juventus con un occhio rivolto alla Chiesa e l’altro allo sport. La cena era stata organizzata dall’Associazione parlamentare Agnelli-Juventus club e aveva trovato posto nel Palazzo della Cancelleria Apostolica di Roma.

Ora voi quando mai potrete cenare in un simile palazzo? E io che di calcio non ci capisco un belino di niente, potrò mai ambire a sedermi vicino ad un cardinale, ad un uomo di fede, di speranza e di carità come l’ex segretario di Stato mons. Tarcisio Bertone? Giammai! Al massimo potrei ambire alla cena sociale della mia bocciofila ma anche lì sono tagliato fuori. Comunque non divaghiamo: la cena c’è stata ed è stata una bella serata.

Intanto vediamo di conoscere meglio gli attovagliati cominciano dal padrone di casa Tarcisio Bertone. Questo santo uomo, come dicevamo prima, uomo di fede, speranza e carità, classe 1934, è persona di grande spessore culturale. Recentemente c’è sul tappeto del Vaticano la questione del celibato dei sacerdoti e l’uomo di fede, speranza e carità qualche tempo fa, a seguito dello scandalo dei preti pedofili in Irlanda, se n’è uscito con questa frase: “Gli studi scientifici affermano che la pedofilia è collegata all’omosessualità, e non ha niente a che vedere con il celibato”. Quali studi, di grazia? Non è dato sapere.

Ma Tarcisio, è, come detto, uomo di carità. E cosa ti combina? Terminata la sua carriera lavorativa in Vaticano, il Tarcisio cardinale riceve, in concessione, un appartamento. Giustamente pensa di ristrutturarlo ma per farlo ci vogliono i soldini. Lui è anche uomo di speranza e spera che il buon Dio, dall’alto dei cieli, volga uno sguardo su di lui. E oplà! Ecco fatto. La ristrutturazione è pagata, in gran parte, con fondi provenienti dalla Fondazione Bambin Gesù che raccoglie denaro da destinare all’omonimo ospedale infantile di Roma. A seguito di inchieste giornalistiche sul superattico, il Vaticano apre una inchiesta sulla provenienza dei fondi utilizzati per ristrutturare e il cardinale decide di restituire alla fondazione una analoga somma a titolo di risarcimento. Ah, dimenticavo. L’uomo di fede, speranza e carità è grande tifoso della Juventus ed è stato nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Assieme a lui c’è un altro uomo di grande fede, grande speranza e grande carità. È il prefetto della Congregazione delle cause dei santi Angelo Becciu, classe 1948. Questo bisogna tenerlo buono perché è lui che decide la questione dei santi. Quindi l’hanno invitato alla cena. E con lui anche il prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica. Giuseppe Versaldi, classe 1943. Qua bisogna dire che c’è una ingiustizia intrinseca. Mentre Becciu è anch’esso Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il povero Versaldi niente. Nada de nada. Ma abbiate fede che presto una medaglietta la daranno anche a lui.

E veniamo ai politici che, come risaputo, sono sempre presenti quando c’è da magnare. Posto d’onore per il grande avvocato Maurizio Paniz. Questo è mica un pirla è uno molto attento ed è il presidente del club juventino-parlamentare. Non solo. È anche il legale degli ex parlamentari che lottano strenuamente per riavere i vitalizi. Una specie di rivoluzionario della linea Robespierre, detto l’Incorruttibile. Anche Robespierre era, guarda caso, politico e avvocato come il nostro Maurizio. Pensate che giovedì 3 febbraio 2011, ha convinto mezzo Parlamento che la signorina Karima El Mahroug, in arte, Ruby, fosse veramente la nipote del presidente Mubarak. Uno così non poteva che fare il presidente dell’Associazione parlamentare Agnelli-Juventus.

Seduta al suo fianco a magnare, un’altra cima che tutta Europa o, meglio, tutto il mondo c’invidia: Maria Elisabetta Alberti Casellati Vien Dal Mare. Questa è una tosta e infatti l’hanno messa a dirigere i lavori del Senato. Anche lei juventina così come un altro invitato di rango, Bruno Vespa che a magnare non manca mai e ne approfitta per vendere qualche copia della sua opera omnia. Insomma una bella congrega. In quei giorni c’era la crisi Usa-Iran, c’era il problema della tregua in Libia dopo il sì di Serraj e il no di Haftar, le manovre Erdogan e Putin, l’Egitto che cerca sponde in Algeria, i droni di Trump, l’espansionismo turco. I 176 morti dell’aereo ucraino abbattuto, il problema della revoca delle concessioni ad Autostrade e tanto altro. Ma questi trovano il tempo per tutto, soprattutto per magnare a sbafo.

A proposito. Mi sono dimenticato di dirvi che la contessa Vien Dal Mare ha anch’essa la sua medaglietta essendo una gran dama. Infatti è Dama di Gran Croce di grazia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Mecojoni. Sì, è proprio una Gran Dama e una Gran Croce per noi.

P.S. ‒ Ho appreso che domenica scorsa, 19 gennaio, c’è stata una bella infornata di personaggi ad Hammamet per pregare sulla tomba di un latitante: Bettino Craxi. C’erano personaggi di spicco della destra come Giggino ‘a Purpetta ed esponenti del Pd. Due di questi, mi hanno colpito con le loro alte dichiarazioni: Giorgio Gori, sindaco Pd di Bergamo e Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato. Il primo, che probabilmente coltiva “mariagiovanna” sul terrazzo, ha affermato che “Berlinguer aveva torto e Craxi ragione”. In cosa aveva torto? Gori non lo specifica. Probabilmente nel non rubare. Il secondo, che proviene dal Pli, è stato più profondo e articolato: “Craxi è parte del patrimonio dei nostri valori”. Nostri di chi? Boh! Patrimonio senza dubbio. In quanto ai valori…


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