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Da Porta a Porta, alle piramidi di eco-balle


La differenziata si fa così! Dopo che per anni la munnezza l’abbiamo nascosta delegando il suo smaltimento alla camorra, adesso facciamola vedere costruiamo “PIRAMIDI” di eco-balle, trasformiamo la bruttezza in bellezza...
mercoledì 21 maggio 2008, di Enzo Maddaloni - 728 letture

Il Consigliere Regionale di Rifondazione Comunista Gerardo Rosania interviene sulla vicenda del depuratore di Coda di Volpe denunciando il fallimento della politica che non decide e in un comunicato stampa scrive:

“Per la seconda volta la vicenda del depuratore di Coda di Volpe, individuato come sito di stoccaggio per eco – balle, aveva avuto una tregua. La prima volta era stata la Commissione Ambiente della Regione ad ottenere una pausa di riflessione, durata circa un mese, ma trascorsa inutilmente perché nessun sito alternativo fu offerto al Commissariato. La seconda volta era stata la magistratura, sequestrando l’area, ma anche stavolta chi poteva e doveva “decidere” ad individuare siti alternativi per salvare Coda di Volpe, nel cuore della nostra realtà produttiva, ha deciso di non decidere.

Neanche stavolta si sono indicati siti alternativi.

Non cogliere il montare della nuova emergenza rifiuti, conseguente al blocco dei CDR.; non cogliere cosa significava la “proroga” del Commissario, sono stati atti di superficialità politica e amministrativa unici. Ancora una volta ribadisco: un Sindaco che ha deciso di non “decidere” ha, in realtà, deciso e condannato Coda di Volpe. La vicenda di Coda di Volpe segna il fallimento di una coalizione di governo comunale, dilaniato da scontri interni e incapace di scegliere.”

Ora, dopo esermi chiesto già da tempo “chi governa in Campania?” http://www.girodivite.it/CHI-GOVERNA-IN-CAMPANIA.html mi sembra quasi che lo stesso Governo Berlusconi abbia intenzione di trasformare una gravissima e straordinaria situazione istituzionale in un riconoscimento della “salutare” condizione delle discariche e della vita dei cittadini della Campania, nonostante l’autodenuncia di fallimento degli stessi consiglieri regionali e delle dichiarazioni di medici sullo stato di salute dei cittadini della Campania a parte i nati malformati.

E’ tempo di spiegare anche a Berlusconi che è tempo di ridurre la crescita dei consumi http://www.decrescitafelice.it/?p=126 .

Ecco mi sono anch’io rassicurato dopo la trasmissione di “Porta a Porta” di alcune sera fa. Sono tutte fesserie quelle che dice Saviano in Gomorra, quello che hanno detto i medici e quello che dicono i consiglieri regionali!

Anche perché sono convinto che solo “Porta a Porta” si può fare la differenzia e parlare con i cittadini per raccontare del vero fallimento della politica e della perdita di dignità dei cittadini della campania.

Una televisione che più che informazione fa “disinformazione” nel mentre a reti unificate le TV tedeschi e francesi si chiedono ma che sta succedendo in Campania e sono venute qui per filmare e capire meglio anche loro perchè qui nessuno ci ha capito niente fino adesso.

Uno stato di salute di emergenza che dovrebbe lasciare sbigottiti di fronte alle dichiarazioni di “esperti di stato” che si attengono alla “scientificità” di riviste specializzate e non alle risultanze delle commissioni parlamentari d’inchiesta (e qui ha anche ragione il sottosegratorio alla salute, perchè fotografa anche lui (indirettamente) il fallimento di questa "nuova" classe politica).

Nel frattempo però l’Ordine dei Medici di Napoli, attraverso il suo presidente, Giuseppe Scalera, sottolineava, giorni fa, senza mezzi termini, che la situazione igienica in città e in provincia «è ai limiti del livello di guardia. Era già difficile, tende a diventare drammatica».

L’aumento di topi, in particolare, fa scattare l’allarme per le malattie trasmesse dai ratti, soprattutto la leptospirosi. Ma non basta. «I danni maggiori - dice Scalera - sono provocati dalla diossina che si sprigiona dai roghi di spazzatura e che può contaminare i prodotti agroalimentari».

Per fortuna che forse arrivano i MARINES degli Unitend States of America.

Pare che solo a loro interessi la salute dei loro concittadini ed il malessere sociale e la depressione che fa ammalare, prima di morire con il tumore. La stessa per la quale i Marines Americani suggerisco come comportarsi e nel caso assicurano l’evaguazione. La portaerei naviga sotto costa. Fuggire o non fuggire questo è il dilemma! Chiedere asilo politico agli Stati Uniti d’America o è meglio Cuba che è stata dichiarata ultimamante la nazione con il miglior livello di eco-sostenibilità "decrescita.it".

Però potremmo chiedere aiuto a loro per fare la raccolta differenziata "PORTA A PORTA"? Glielo dobbiamo chiedere a Vespa!

Molti amici mi hanno detto che Bassolino, in occasione della trasmissione “PORTA A PORTA” ha perso una grande occasione: DIMETTERSI!.... senza sbattere la porta e lasciare che i Cittadini possa riflettere sulle cose da fare.

Tanto le discariche non fanno male. Il fallimento della politica e delle istituzioni in Campania non c’è . La straordinarietà degli eventi ormai è ordinaria, La bio-economia della mafia, il bio-potere del mio amico Clown Nanosecondo alle prese con la BioPolitica Campana ed il Virus… http://www.girodivite.it/Il-Clown-Nanosecondo-alle-prese.html sono tutte fandonie anche se credo che con questa situazione si stiano confermando le follie del mio amico Nanosecondo, nella loro drammaticità.

Ed io, frastornato, mi continuo a chiedere - anche dopo aver visto GOMORRA (sono andato a Napoli un mio gesto di solidarietà e per capire dai commenti cosa ne pensano i napolitano .) se la vita umana è ormai diventata sacrificabile?

Qual’è la differenza tra gli stermini che si sono succeduti nella storia dell’umanità e questa nuova forza che ci governa (neanche più di destra o di sinistra) e ci uccide un poco alla volta ogni giorno di più ?

Quello che era uno stato di emergenza è diventato norma e quindi “il temporaneo” è diventato lo stato normale delle cose.

E’ normale che lo stesso virus così evoluto, governi il processo bio-politico e si “proclama” esso stesso “governatore e sovrano”, decidendo di sospendere lo stesso ordinamento giuridico, attraverso la proclamazione di uno stato di emergenza sanitaria, e non più politica, e quindi bio-politica?

Da qui “l’ORDINANZA” di non dimettersi per “MOTIVI DI SALUTE PUBBLICA”?

Il problema è comprendere a questo punto quali altri “corpi sociali” infetterà questo Virus diventato Corpo-Bio-Politico, se qualche scienziato medico ancora umano ci sappia indicare quali corpi sono ancora integri. Ma, si forse ancora resistono donne e uomini in Campania che hanno bisogno di essere salvati.

E, allora? Carissimo Consigliere Gerardo Rosania è inutile lamentarsi delle mancate decisioni dopo aver votato la fiducia a Bassolino.

Certo forse non si è accorto neppure Lui che da oltre dieci anni siamo commissariati ? Anche Lui si chiede oggi: ...chi governa in Campania ?

Dopo che per anni la munnezza l’abbiamo nascosta delegando il suo smaltimento alla camorra, adesso facciamola vedere costruiamo “PIRAMIDI” di eco-balle, trasformiamo la bruttezza in bellezza, a memoria di tutti e chissà che il viaggio nell’al di là possa farci ritornare a creare e risorgere in un nuovo mondo.

Rispondere all'articolo - Ci sono 8 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Coda di Volpe è una Località di Eboli
22 maggio 2008, di : Enzo Maddaloni

Coda di Volpe è una Località di Eboli (SA). La discarica è situata a metà strada tra il paese e la litoranea Salerno-Agropoli.
Interrogazione del Consigliere Gerardo Rosania
22 maggio 2008, di : Enzo Maddaloni

Napoli 22 maggio 2008

All’Assessore Regionale all’Ambiente on. Ganapini SEDE

Interrogazione urgente Ai sensi dell’art. 75 e 76 Del regolamento di Consiglio Regionale

oggetto: stoccaggio rifiuti ad Eboli in località Coda di Volpe

premesso

che il Commissariato rifiuti ha assunto determinazione di stoccare, in via provvisoria, circa 20.000 eco-balle presso l’area del depuratore di località “Coda di Volpe” in agro di Eboli;

che l’arrivo di queste eco-balle avviene utilizzando camion coperti da teli riportando pubblicità di prodotti alimentari;

che le eco-balle che vengono scaricate sono avvolte, solo parzialmente, in film di cellophan per cui in questi giorni di pioggia battente il contenuto di quelle balle si è letteralmente imbevuto di pioggia, col rischio di una produzione di percolato in quantità rilevanti;

che i cittadini della zona sono stati letteralmente “costretti” nelle proprie abitazioni. Addirittura è stato impedito il passaggio allo scuola bus con la scena, sembra e stante al racconto dei cittadini, davvero incresciosa dei bimbi trasbordati sulle auto della polizia;

che le cronache di stampa parlano di persino di pullman di turisti deviati nelle vie interpoderali della zona e costretti a vagare per ore senza alcuno indirizzo;

che nessuna risposta è venuta, ad oggi, dal Commissariato rifiuti, in merito alla istituzione di una commissione di tecnici ed esperti indicati dai cittadini teso ad una partecipazione al controllo della gestione dell’area e che tale silenzio non determina altro che un ulteriore esasperazione degli animi

interroga in via d’urgenza per sapere

1)Quali sono le precauzioni assunte dal Commissariato rifiuti per evitare una produzione esasperata di percolato, in una zona di produzione di prodotti orticoli di qualità che rischiano effetti negativi sui mercati;

2)Chi è preposto al trasporto delle eco-balle e come mai queste arrivano al sito con la copertura sostanzialmente inesistente;

3)Come è possibile che singoli cittadini, residente nell’area, vengano impediti nei propri spostamenti e che, addirittura, lo scuola bus venga impedito nel suo percorso, per cui i bimbi non hanno potuto usufruire di questo servizio con l’aggiunta del trauma di essere “accompagnati” dalle auto delle forze dell’ordine;

4)Se il Commissariato si rende conto che il non aprire una linea di dialogo coi cittadini, a partire dal riconoscimento del comitato tecnico di fiducia del comitato come è avvenuto in tante realtà (a partire da Serre), non fa altro che esasperare gli animi di una popolazione di altissimo senso civico che fino ad oggi ha espresso il proprio dissenso, rispetto ad una decisione imposta, soltanto con manifestazioni simboliche e l’appello alle istituzioni.

Il Consigliere Regionale Gerardo Rosania

Il Cosigliere scrive al Questore ed Al Prefetto di Salerno
22 maggio 2008, di : Enzo Maddaloni

Napoli 22 maggio 2008

Al Commissariato Emergenza Rifiuti in Campania Napoli

Al sig. Prefetto Provincia di Salerno

Al sig. Questore Provincia di Salerno

Oggetto: stoccaggio rifiuti ad Eboli in località Coda di Volpe

Invio in allegato alla presente copia dell’interrogazione consiliare che, in qualità di Consigliere Regionale, ho inteso presentare all’Assessore Regionale all’Ambiente on. Ganapini, sulla vicenda del sito di “Coda di Volpe” in agro di Eboli, con la preghiera, ognuno per le sue competenze, di voler verificare la veridicità delle questioni in essa sollevate.

I cittadini dell’area di Coda di Volpe sono persone tranquille, dedite all’attività lavorativa, in particolare nel settore agricolo, ed oggi vedono messo a rischio l’intera attività economica su cui si fonda il loro reddito.

Si ha idea di cosa significa per una azienda agricola che produce ortaggi, o fragole, o verdure, o foraggio per l’allevamento delle bufale, ritrovarsi un sito di stoccaggio di rifiuti in mezzo ai loro campi coltivati? Si ha idea di cosa significa ricevere la visita di rappresentanti dei grandi centri commerciali del nord Italia o dell’Europa, cui quelle produzioni sono destinati, e sentirsi contestare la vicinanza di un sito di rifiuti?

L’effetto si può riassumere in una semplice frase, purtroppo non esagerata: morte di un intera economia.

A scanso di equivoci, e volendo, poi parlare di prospettive di sviluppo, deve essere ben chiaro una cosa: chi ha scelto Coda di Volpe, si assume la responsabilità di condannare al disastro economico una area che rappresenta il luogo di produzione dei prodotti agricoli di qualità della Campania.

A nessuno sarà consentito fra uno o due anni, quando il disastro sarà evidente in tutta la sua portata, di dire: noi non sapevamo!

Ma la vicenda conosce altri aspetti, piuttosto emblematici, che ho inteso riportare nella interrogazione che allego alla presente:

 Come mai le eco-balle arrivano al sito “nascoste” sotto teloni pubblicitari di acque minerali, di birre o prodotti orticoli. Ci si rende conto che la cosa viene vissuta come una sorta di provocazione per i cittadini che chiedono trasparenza allo Stato, mentre invece i suoi rappresentanti sembrano far ricorso a soluzioni davvero incomprensibili?

 Come mai le eco-balle, o presunte tali, arrivano avvolte parzialmente nei teli protettivi, e proprio mentre avvengono precipitazioni piovose abbondanti e violente?

 Quali sono le conseguenze? C’è una produzione di percolato oppure no?

 E come si fa a dire, alla luce di questo scenario, ai cittadini di Coda di Volpe di stare tranquilli?

 Come mai, mentre altrove (Serre ad esempio!), sono stati chiusi protocolli che prevedono anche forme di controllo da parte dei cittadini, con propri tecnici di fiducia, qui ad Eboli questo non è possibile?

I cittadini hanno proposto tecnici di altissimo profilo, esperti nel settore, in una logica di trasparenza e reciproca garanzia. Ma nessuna risposta è intervenuta.

 Ed infine: il bloccare lo scuola bus, stante alle cronache di stampa ed al racconto dei cittadini, impedendone il servizio a vantaggio dei bambini della zona a quale logica appartiene? Si è sicuri che questo atteggiamento, sicuramente “particolare”, contribuisca a calmare gli animi?

Come deve comportarsi un genitore il cui bambino, per andare a scuola, sembra debba essere “caricato” piangente sulla macchina delle forze dell’ordine?

Non va! L’impressione è che si abbia difficoltà a gestire una situazione, sicuramente non giustificabile e quindi difficile, ma che con tali celte sicuramente non viene resa più “facile”!

La richiesta, quindi, torna ad essere quella di uno sforzo sinergico per rendere meno traumatica, ai cittadini di Coda di Volpe, gli effetti di una scelta sbagliata e davvero contraddittoria.

Distinti saluti

Il Consigliere Regionale Gerardo Rosania

Rifiuti: a Chiaiano il battesimo del fuoco di uno stato non credibile
25 maggio 2008, di : Enzo Maddaloni |||||| Sito Web: http://gerardorosania.blogspot.com/

Per un anno la discarica di Macchia Soprana a Serre, ha rappresentato l’unico sversatorio dell’intera Regione Campania.

Aperto grazia ai cittadini di Serre. Cittadini ai quali uno Stato credibile avrebbe dovuto dedicare un monumento al senso civico che ha evitato l’apocalisse, mentre chi oggi viene premiato coi servizi segreti falliva miseramente la sua missione di aprire altri siti.

Ci voleva il capo della polizia di Genova 2001 per mandare i rifiuti in Germania?

Misteri di questa Italia. Il monumento a Serre lo Stato lo ha edificato col nuovo decreto che ripropone la cittadina Salernitana fra siti di discarica.

Il ritorno del “falco”, su cui grava la responsabilità di sei mesi di immobilismo assoluto nella gestione dei rifiuti, perché si era incaponito su Valle della Masseria mentre i cittadini di Serre gli offrivano Macchia Soprana, ha significato anche questo.

E che credibilità vuole avere uno Stato che ragiona in questo modo?

Allora diventa indispensabile la militarizzazione.

I siti come zona militare, chi protesta deve essere arrestato, i comitati vanno sciolti.

Bello questo concetto della democrazia: io decido e se tu non sei d’accordo ti arresto.

Cultura fascistoide? Guai a dirlo, le opposizioni di centro e di sinistra stanno ancora leccandosi le ferite, guai ad alzare il tiro.

Intanto gli effetti si verificano a Chiaiano. Il battesimo del fuoco di questo governo e di chi lo rappresenta nella gestione dei rifiuti: tafferugli, donne e bambini e anziani malmenati, feriti, arresti.

Insomma un paese “normale”! dov’è la democrazia intesa come dialogo con i territori?

Ma anche nel merito c’è qualcosa che non va.

Quattro termovalorizzatori (hanno dimenticato il quinto! Saremmo tornati al piano Rastrelli del 1996, come se 12 anni di fallimento non ci fossero stati!).

Io continuo a chiedere, e fino ad ora nessuno risponde: in Campania si producono 2.700.000 tonnellate di rifiuti.

Con una differenziata al minimo (25%) la “munnezza” da bruciare è pari a 630.000 tonnellate annue, il bruciatore di Acerra è tarato per 711.000 tonnellate a che servono gli altri tre bruciatori con una potenzialità di 1.300.000 tonnellate?

In altri termini, per essere più concreti, perché spendere 600 milioni di euro?

E’ lecito qualche dubbio? Vuoi vedere che abbiamo trovato la “soluzione” (definitiva) per i Rom?

Vediamo se qualcuno dei “geni” che da anni devasta la gestione rifiuti in Campania risponde!

Gerardo Rosania - Consigliere Regionale Rifondazione Comunista -

Il link del Consigliere Rosania
A chi va la solidarietà
29 maggio 2008, di : Enzo Maddaloni

La Magistratura mette a nudo un nuovo caos nella gestione dei rifiuti in Campania, inquisendo personaggi di primo piano del Commissariato, nel periodo fra il 2006 – 2007.

Venticinque persone vanno agli arresti domiciliari.

Dal testo delle registrazioni si evidenziava una gestione, quantomeno, “approssimativa”. Il mondo politico si affretta a fare quadrato intorno al Commissariato Rifiuti, in modo bipartisan si ribadisce la validità di un percorso: raccolta e bruciatura del “tal quale”, senza perdere tempo in indifferenziata o in eco - balle e “pugno di ferro” coi comitati cittadini.

Io, che sono convinto che il Commissariato rappresenta il fallimento della politica dei rifiuti in Campania, e che più presto si scioglie e meglio è per la Campania, (dopo 14 anni abbiamo una sola discarica, aperta grazie ai cittadini di Serre, sette impianti di CDR che producono “monnezza” compattata e non eco - balle; mezzo bruciatore ad Acerra manco a norma; nessun impianto di compostaggio della frazione organica: neanche un sito per lavorare il percolato; sette milioni di eco - balle sparse per la regione e uno stato di guerriglia diffusa) questa solidarietà non la esprimo.

Io, che sono convinto che i bruciatori non servono, ed altro avrebbe dovuto essere il ciclo dei rifiuti; che, comunque, non ne servono quattro, in quanto è una scelta che presuppone che non si faccia la differenziata (lo dicono le cifre), e che sarà un ulteriore spreco di centinaia di milioni di euro che pagheranno i cittadini, questa solidarietà non la esprimo.

La solidarietà la esprimo, invece, ai cittadini della Campania, che in questi anni hanno pagato scelte scellerate, l’azione della camorra, la mancanza di controlli e quant’altro ha devastato il territorio della regione ed ha messo a rischio le sue migliori produzioni (la vicenda della mozzarella di bufala è stata esemplificativa!).

Mi chiedo: ma siamo sicuri che non abbiano ragioni i comitati di lotta, quando dicono che non si fidano delle istituzioni e del Commissariato? Se non c’è un solo protocollo d’intesa che il Commissariato ha onorato (ma la colpa è sempre del commissario che c’era prima!); se non si contano più le “ritirate” che il Commissariato ha dovuto fare per scelte tecnicamente infelici (Pianura per tutte!); se, poi, arriva la magistratura e nasce il dubbio che qualcuno giocava anche ad “imbrogliare”, spacciando “monnezza” allo stato puro, per eco - balle, o per FOS ecc… pur di ingannare i cittadini, il quadro è completo.

Allora io la solidarietà la esprimo, ma solo ai cittadini, donne e nonnini di Serre, di Chiaiano, di Pianura, di Parapoti, di Terzigno, di Eboli e delle decine e decine di comuni interessati da interventi del commissariato, e che hanno visto martoriare i propri territori per risolvere una emergenza che dopo 14 anni è ancora lì.

Non serve il pugno di ferro, quello è proprio di una cultura sconfitta dalla storia, ma serve il dialogo, il rispetto degli impegni e la credibilità delle istituzioni.

Per recuperare queste cose al più presto va via la struttura commissariale, a cominciare da chi la guida (generali compresi); più presto ritornano poteri e funzioni alle istituzioni democratiche: Regione, Province e Comuni.

Più presto il Consiglio Regionale torna a ragionare su un piano dei rifiuti (che oggi non c’è), e meglio è per tutta la Campania.

Gerardo Rosania

Solidarietà ai Cittadina dell’Irpinia
29 maggio 2008, di : Enzo Maddaloni

Sul blog della comunità provvisoria c’è la lettera aperta al presidente della repubblica

E’ un appello a ritirare il decreto sui rifiuti e a rivedere l’impropria scelta del formicoso

Ci sono, provvisoriamente, le firme dei comunitari e dei componenti il laboratorio democratico

Prima di spedirla ai giornali e ai blog nazionali verifica se c’è la tua firma

e comunicaci se la confermi o se la vuoi ritirare;

se non c’è, metti direttamente un commento per aderire.

L’Irpinia chiede il tuo sostegno.

Clicca sul link seguente

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/28/lettera-al-presidente-napolitano/

VEDI E IMPARA A.....
7 giugno 2008, di : Enzo Maddaloni |||||| Sito Web: Vedi e Impara a....

Napoli con la sua munnezza per strada ed al secondo piano dei palazzi sta diventanto evento pedagogico e tutti lo prendono ad esempio e lo emulano per far imparare a.....

Tradate - Un grande palazzo in centro città riempito di immondizia: un’installazione shock voluta dal Comune a scopo didattico Spazzatura in piazza per due mesi. "Così imparate a differenziare" così il Sindaco del Comune ha risposto ai cittadini del perchè di questa mostra estemporanea.....

http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=100332

Complimenti, prendete esempio tutti....

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Giugno 2008:
VEDI E IMPARA A.....
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