Da Lentini a Roma: Ora tocca a noi

L’1 ottobre 2011 manifestazione nazionale di SEL a Roma: "Ora tocca a noi". C’era anche SEL Lentini.

di Segreteria SEL Lentini - lunedì 3 ottobre 2011 - 1717 letture

L’1 ottobre 2011, a piazza Navona c’era il popolo di SEL. La manifestazione "Ora tocca a noi" ha riempito la piazza e le strade di Roma di bandiere rosse e dei variegati colori di Sinistra Ecologia e Libertà. Sul palco i vari oratori: Parisi a nome del PD con i risultati positivi della raccolta di firme per il referemdum sulla legge elettorale, applauditissimo il giovane sindaco di Cagliari, Massimo Zedda. In video il discorso di Dario Fo. Ha parlato anche Giuseppe Giulietti (Articolo 21) contro la legge bavaglio sull’informazione. Antonio Di Pietro (Italia dei valori). A finire, emozionato ed emozionante, Nichi Vendola.

Alla manifestazione erano presenti moltissimi compagni e compagne dei circoli e delle sezioni siciliane. Venuti a Roma con tutti i mezzi. Da Modica con il pulman, altri in macchina o in aereo. Noi di SEL Lentini siamo venuti in treno assieme ai compagni di Catania, di Messina e di Palermo. Abbiamo viaggiato assieme ai compagni di Trecastagni. Ringraziamo il lavoro volontario dei compagni che hanno organizzato tutto - un lavoro considerevole visto il gran numero di partecipanti, si "teste" e di mezzi. Ognuno di noi ha naturalmente partecipato con una quota alle spese: SEL è un partito che non ha finanziamento pubblico, tutto quello che si sta facendo è davvero opera del cuore e delle tasche di chi crede in questo progetto. Ed è forse un altro aspetto positivo della faccenda: esiste in Italia della gente che davvero crede in un progetto politico alternativo, lo sforzo di liberarci dalla malattia berlusconiana che affligge un po’ tutti.

Il treno per chi fa politica è il mezzo migliore per "sentire" davvero una manifestazione come quella che ha avuto il suo apice a Roma. Sentire la strada, la distanza, la fatica del viaggio. Toccare con mano quanto le Ferrovie sono distanti da qualsiasi standard civile. Ma soprattutto, la possibilità di poter parlare tra di noi, conoscere e conoscerci, incontrare i compagni di altre città e realtà, confrontarci e far nascere nuove amicizie. Abbiamo conosciuto così Pierangelo Spadaro di Catania e Crispino Maggio di Messina. Livio Noto del circolo di Trapani. Tonino Cafeo e Pippo Trimarchi di Messina. Pippo Trovato di Trecastagni. E rivisto compagni che avevamo conosciuto negli anni passati e che abbiamo reincontrato qui. Con affetto, l’abbraccio tra persone che non si vedeva da dieci, quindici anni. Perché SEL è anche questo, il reincontrarsi tra le genti disperse della sinistra, i linguaggi diversi che si sono accumulati in questi anni e che hanno tentato in vario modo di resistere, di spiegare il mondo, di tentare strade diverse. Oggi lo sforzo di tutti noi è quello di far convergere il linguaggio di ognuno, e contemporaneamente di dare un nuovo corso al fiume della sinistra. Riportarlo all’aria aperta. Coinvolgendo possibilmente nuove forze, ragazzi e ragazze che nel frattempo hanno preso coscienza del male di questi anni.

Alcune foto in questo link https://www.facebook.com/media/set/?set=a.288898404454983.84278.100000044788962&l=792ca98236&type=1


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