Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Movimento |

Cure e accoglienza anche in mezzo al Mediterraneo

Si continua a morire nel Mediterraneo, tra l’indifferenza generale.

di Redazione - venerdì 10 giugno 2016 - 4016 letture

Il mar Mediterraneo è in questo momento il confine più pericoloso al mondo: sono oltre 2.000 le persone morte nei primi mesi del 2016 nel tentativo di attraversarlo. A maggio, in una sola settimana, 1.138 persone sono morte o risultano disperse nel tentativo di raggiungere l’Europa.

Lunedì è partita una missione di ricerca e salvataggio in mare. A bordo della nave Topaz Responder garantiamo tutta l’assistenza post salvataggio, in particolare cure mediche e mediazione culturale a tutti i migranti. Sulla nave, lo staff di Emergency è composto da 6 persone tra medici, mediatori culturali, infermieri e logisti. mediterraneo-emergency-alli23_02

Mercoledì i primi due salvataggi in mare del Responder al largo delle coste libiche. Il primo alle 7 del mattino e il secondo a fine giornata. Siamo certi che potete immaginare la felicità - e il sollievo - delle 154 persone tratte in salvo. E anche la nostra.

Da due anni assistiamo i migranti sbarcati in Sicilia, con i nostri team impiegati agli sbarchi a Pozzallo, Augusta e Siracusa. E adesso abbiamo voluto fare un passo in più: per questo ci siamo spinti oltre la costa, andando in mare per dare il nostro aiuto a tutti coloro che ne hanno bisogno.


- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -