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Critical mass: occupare il traffico, diventare il traffico

Mettersi su di una bici è occupare li spazi urbani. Bloccare il traffico, diventare il traffico. Un movimeto, pulito e pacifico, di protesta contro le metropoli auto-dipendenti...

di Tano Rizza - mercoledì 18 maggio 2005 - 5710 letture

Una massa di mezzi e uomini. Una massa di rumore e smog. Un agglomerato di automobili ferme ad ingorghi estenuanti, tangenzali, circonvallazioni, stradoni e centro storico invasi di autovetture. Frenate, clacson e urla di automobilisti innervositi, chiusi nelle loro scatolette metalliche. Questo è lo scenario, classico, delle nostre città, metropoli sempre più affollate e frenetiche dove lo spazio è riempito da una selvaggia dittatura dei mezzi a benzina. Poco spazio verde, poco spazio vivibile. C’è chi considera questa la situazione normale.

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A questa triste massa meccanizzata se ne contrappone un’altra. Sempre di mezzi si tratta, anche loro occupano il suolo pubblico, anche loro sono uomini che si spostano su ruota. Ecco, è quest’utlimo il particolare che cambia. Non si tratta di mezzi inquinanti e rumorosi. La gente che fa parte di quest’altra, particolare, categoria si sposta in bicicletta. Sono una massa critica che occupa gli spazi della citta spostandosi in bici: sono la critical masss. Un movimento organizzato di persone che si incontrano e vanno in giro per la città in bicicletta. Una protesta silenziosa ed efficace contro la società delle automobili a benzina. Il loro è un modo per riprendere li spazi delle città.

Si incontrano in un determinato posto, ad una determinata ora e, da li danno vita ad un serpentone di bikers che si intrufolano nel traffico. Spesso lo bloccano, spesso si confondono al suo interno. Un eterogeneo e colorato corteo su due ruote che sta prendendo sempre più piede in tutto mondo.

Reclamano strade più a misura d’uomo, il loro mezzo non sporca, non è dannoso, e sopratutto non richiede guerre preventive per avre un pieno di carburante. Critial Mass è un’appuntamente che si è sviluppato molto in Italia, è presente in quasi tutte le città. Non ci sono capi bikers ne un percorso fisso. Il loro slogan preferito recita "Ogni bici in più è un’auto in meno".

Una protesata civile è necessaria contro un modo di intendere la società che ci vuole sempre più auto-trasportati e sempre meno pensanti alle necessità del nostro ambiente. Mettersi su di una bici è inteso come un modo di resistere alla società dei consumi e dell’inquinamaneto. Una resistenza sempre più globale che ha trovato un nuovo modo di esprimersi. Critical mass: fare massa insieme e occupare gli spazi. E’ una linea di pensiero che si sposa bene anche con il nostro newtwork. Girodivite fà massa critica contro l’informazione main stream, critical mass fa massa critica contro il traffico delle automobili e della benzina. Un modo di protestare è riempire spazi che a noi piace.

Ritornando all’orgomanto centrale, Critical Mass si sta avvicinando ad un’appuntamento importante: il secondo raduno mondiale di questo movimento. Si terrà a Roma dal 27 al 29 Maggio e vedrà confluire svariate centinaia di bikers provenienti da tutto il pianeta. Il progamma lo potete trovare nella nostra sezione eventi in giro oppure nel sito ufficiale di critical mass(http://www.inventati.org/criticalmass/). Nel sito, inoltre, potete trovare tutti gli appuntamenti cittadini con i raduni settimanali del movimento.

L’invito è a partecipare all’evento romano ma anche a sposare la linea di pensiero di questo movimento.


- Ci sono 3 contributi al forum. - Policy sui Forum -
> Critical mass: occupare il traffico, diventare il traffico
20 maggio 2005

Finalmente qualcuno che ha trovato il sistema per risolvere il problema del traffico. Facciamolo assessore. ne ha la stoffa.
    > Competenza linguistica assente
    21 maggio 2005, di : Tano Rizza

    Non sono accettati commenti che contengono parole offensive. Se volete lasciare il vostro commento utilizzate un linguaggio più adeguato. Grazie
Marciatori, ciclisti e la censura
22 maggio 2005

Come siete severi con chi vi critica (anche se in modo pesante), perché non lo siete anche con voi stessi, che offensivi, su girodivite lo siete molto spesso? Si è mai chiesto se chi usa l’auto lo fa per scelta o piuttosto per necessità, lei che ci guarda dall’alto e ci considera “Una massa di mezzi e uomini. Una massa di rumore e smog. Un agglomerato di automobili ferme ad ingorghi estenuanti, tangenzali, circonvallazioni, stradoni e centro storico invasi di autovetture. Frenate, clacson e urla di automobilisti innervositi, chiusi nelle loro scatolette metaliche” ( metalliche con due elle) forse lei ha la fortuna di poter lavorare vicino a casa se non addirittura in casa, forse se dovesse passare ore per andare e tornare dal lavoro non troverebbe il tempo per scrivere simili sciocchezze. Il fatto poi che pochi vogliano imporre il loro volere a molti con questi sistemi, mi sembra fascista, infatti, molti anni fa e gia successo a Roma che pochi scesero in strada per imporre il loro volere ai più quella volta fu a piedi. Bastano comunque poche puntine, innocue per le auto, per appiedare molti ciclisti molesti, quindi questa protesta becera potrebbe avere vita breve e far contenti i riparatori di bici che vedrebbero aumentare la clientela. Che ipocrisia, quando si critica la censura e la si applica non appena qualcuno scrive qualcosa che non ci piace. Saluti Alex
    > la censura....
    23 maggio 2005

    Caro Alex,

    Critical Mass non ha alcuna intenzione di marcirare su Roma per imporre la sua dittauta ciclistica. Mi sembra una lettura un pò affrettata e un pò esagerata. Al massimo questo movimento potrà rallentare il traffico, ma la maggior parte delle volte non intacca minimamente lo scorrimento delle auto. I raduni sono serali e spesso sono delle semplici passegiate per la città. La critica che muovono e contro chi, utilizza la macchina a sproposito, per uscire di casa a prendere un caffè, per coprire pochi chilometri, per farsi un "giro") non certo contro chi và a lavorare.

    Cenusura? Come vedi il tuo messaggio è li, ed anche quello sopra è intatto. Se nel criticare si usano le corde della satira o quelle dell’indignazione và bene. Ma costruire una frase riempiedola di insulti e parolacce non è una critica. E’ pura offesa e non può andare on line. Le critiche sono sempre ben accette, si è liberi di usare questo giornale per esprimere le propie opinioni. MA non con parolacce e offese pesanti.

    > fascisti i ciclisti??
    1 giugno 2005

    Caro minacciosissimo alex Ti risponderò in maniera semplice e schematica perché ti vedo un po’ confuso.....tendi a fare di tutta l’erba un fascio, a proposito di fascio dai dei fascisti a dei ciclisti che rivendicano il loro diritto a pedalare in sicurezza, senza essere investiti o trovarsi uno sportello aperto in faccia(sai voi automobilisti siete sbadatelli, aprire uno sportello, per voi un attimo, ad un ciclista puo’ costare anche molto di piu’ di qualche dente) mentre il tuo metodo delle puntine è a mio avviso molto democratico, stile olio di ricino. Non è poi conveniente per te l’ipotesi di andare ad un occhio per occhio pneumatico per pneumatico, riparare una foratura costa 10 centesimi e 5 minuti di lavoro, senza necessariamente dover ricorrere ai riparatori di bici....andare in bici e economico oltre che ecologico....pensa invece quanto costa un treno di gomme nuovo per la tua bella macchinetta!!!

    Devi capire che i ciclisti non sono poi così pochi, se ti capiterà di incontrare una massa critica un giorno ti stupirai....e devi sapere che molte persone non usano la bici perché hanno paura...paura di pedalare in mezzo ad auto che noncuranti di chi gli passa accanto sorpassano dove non si può per fregare un parcheggio ad un’altra auto, auto che strombazzano al vento per un semaforo appena verde, auto che parcheggiano in doppia fila per comprare le sigarette, auto che con evoluzioni e convulse manovre riescono a portare il loro paraurti di pochi centimetri davanti quello della rivale 4ruote accanto.......parlo sempre di auto e mai di conducenti perché considero tale categoria ormai schiava di tale mezzo e incapace di liberarsene.... Tu sei giustificato, lavori lontano da casa, ma pensa che bello se tutti quelli che possono usassero la bici per andare a lavoro....la mattina troveresti la strada sgombra, invece di 2 ore ci impiegheresti meno e avresti piu’ tempo per fare altro....... e perché no studiare un pò di storia così da pensarci, prima di dare del fascista a qualcuno. I mezzi pubblici funzionerebbero meglio a tutto vantaggio di chi è obbligato per sua sfortuna ad usare la macchina......pensa tu....chi lo avrebbe mai detto, critical mass lavora anche per te, oltre a cercare di avere un mondo più pulito per i tuoi polmoni cerca anche di farti dormire un po di piu’ la mattina e di farti stare meno tempo al volante.... Anche lavorando lontano avresti il tempo di scrivere “sciocchezze” ,anche tu come il giornalista dell’articolo......ps il concetto di distanza è molto soggettivo un olandese fa anche 30 km in bici per andare a lavoro( e li piove sempre e tira vento) i masai 40 al giorno a piedi per prendere l’acqua (poverini sono costretti....... ma se loro ne fanno 40 morti di fame con un caldo....molto caldo.....) mentre gli americani a cui ci omologhiamo sempre di più vanno a prendere il baby obeso con il SUV 4500 di cilindrata, che nei crash test disintegra i manichini usati per fare la controfigura dei pedoni. Ti saluto e ti auguro di trovare un lavoro a portata di bici o pattini o piedi o monopattino o mezzo pubblico....e di trovare in futuro strade sgombre.....ciao pas

    Marciatori, ciclisti e la censura
    2 ottobre 2006, di : ruotato |||||| Sito Web: Critical Mass Catania

    Ma sei ancora bloccato nel traffico ? Mi sa che non hai capito cos’è Critical Mass. Sul web c’è tanto materiale. Esiste un ottimo libro (di Chris Carlsson) e persino una tesi di laurea (di Gianni Rondinella). ciao
> Critical mass: occupare il traffico, diventare il traffico
8 giugno 2005, di : antonio

Bell’articolo. consiglio pure di leggere http://www.erroneo.org/Articolo852.html che invece e’ un mio articolo(scusatel’autocitazione).ci sono anche molti link interessanti.

vi anticipo che presto scrivero’ qualcosa su tutte le masse critiche che mi hanno visto tra i partecipanti, tra le quali quella di catania, palermo, ragusa, pisa, dublino...

ciao

    >Cm REgionalke ad Avola SR
    9 giugno 2005, di : Tano Rizza

    Mi sono arrivate queste mail da uno degli organizzatori di C.M di Avola(SR). Ve le giro, se volete potete utilizzare Girodivite come coordinamento per l’iniziativa pensata da Marzio.

    le mail di Marzio:

    Ciao tano

     Ti informo che si vuole organizzare una CM Regionale ad Avola ho avuto dei contatti con palermo , a siracusa come và la c.m.?Sareste disponibili a venire ad avola per un tale evento? aspetto notizie..

     puoi parlare a Catania alla c.m. se sono disposti a fare una c.m. REGIONALE ad Avola?? La c.m. di Palermo ha già dato la sua disponibilità. care pedalate Marzio

    se siete interessati, e se volete la sua mail, non avete che da contattarmi, o utilizzare questo forum per organizzarvi.

    è tutto...

    TAno