Un viaggio condito con lo stile colorato, iperrealistico, esagitato e naif del regista De La Iglesia capace di mescolare temi diversi...
Se vi siete divertiti con l’humour nero e corrosivo del film “La Comunidad” - intrigo giallo/horror all’interno di un folle condominio - allora non potete perdere l’ultimo ed irriverente thriller scombiccherato e pazzo dello stesso regista Alex de la Iglesia: “Crimen Perfecto”.
Questa volta l’azione si svolge tutta all’interno di un grande centro commerciale, il regno del responsabile del reparto donna Rafael (Guillermo Toledo), tipo attraente, fascinoso, sciupafemmine e che pretende solamente di vivere in un mondo elegante dove la mediocrità e le bruttezze del mondo non hanno spazio.
Ma nel suo dorato cammino si imbatte nel Caso avverso (incidentalmente sarà il responsabile della morte del suo acerrimo nemico sul posto di lavoro- il grigio Don Antonio del reparto uomo!) ma soprattutto incrocia il suo destino con quello della brutta commessa Lourdes (la talentuosa ed iperespressiv Monica Cervera), testimone del delitto e ricattatrice perfida. L’insignificante e complessata donna costringerà il bellimbusto Rafael ad essere prima suo amante, poi suo schiavo ed infine suo marito così conducendolo in un percorso a ritroso negli Inferi dove il pover’uomo si troverà a varcare i gironi delle miserie e nefandezze umane.
Un viaggio condito con lo stile colorato, iperrealistico, esagitato e naif del regista De La Iglesia capace di mescolare temi diversi (ambizione, pazzia, assassinio, amore,vendetta, riscatto) e toni opposti (dramma/commedia/azione)con una purezza e linearità di visione sorprendenti.
E così neanche un finale appicicaticcio ci rovina la visione di una divertente commedia che dell’elogio della bruttezza/bellezza - tema peraltro poco affrontato al cinema - ne fa il centro di un racconto amaro e spassoso insieme sull’orrore del mondo che per quanto lo si voglia tenere nascosto è destinato inesorabilmente a venire a galla.