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Così finisce la candidatura di Ottavio Navarra a presidente della Regione Sicilia


L’amarezza del PCI siciliano per la fine di una candidatura e un metodo devastante per eliminare la sinistra dalla Sicilia.
lunedì 4 settembre 2017 , Inviato da Redazione - 717 letture

Dichiarazione del segretario regionale del PCI, Antonio Bertuccelli:

"Gli uomini possono passare, stritolati dalle bufere: rimane la classe intera, per le cui fortune devono sapere anche morire", scriveva Antonio Gramsci.

Esprimiamo un giudizio fortemente negativorispetto alla nota in cui Claudio Fava e Ottavio Navarra danno appuntamento per "una assemblea regionale alla quale proporre un percorso programmatico e la candidatura di Claudio Fava a Presidente della Regione Sicilia alle elezioni regionali".

Noi non ci innamoriamo degli uomini ma dei progetti e dei programmi. Avevamo pensato che Navarra potesse essere la sintesi delle forze politiche, dei movimenti, delle associazioni, dei singoli che sostenevano l’idea di una lista che rappresentasse l’unità della sinistra e l’alternativa al PD. Forze che hanno lavorato in questi mesi, tra mille difficoltà, a costruire un percorso partecipato di alternativa, che adesso viene azzerato dal prevalere di ristrette logiche di vertice. Massimo rispetto per la storia di Claudia Fava, ma la sua candidatura ad opera di Art.1-MDP, ha avuto sin dall’inizio l’evidente funzione di porre un’ipoteca moderata sulla costruzione della lista di sinistra. A ciò si aggiunge che essa è stata accompagnata da gravissime dichiarazioni di disponibilità nei confronti del PD da parte di massimi esponenti di Art.1, da Rossi a Bersani.

Anche il metodo con cui questa candidatura è stata imposta è inaccettabile. Apprendere che Navarra si è accordato per una lista comune con Fava, espressione diretta delle politiche governative a guida PD, ci dispiace, ma noi rimaniamo coerentemente sulle nostre posizioni. Rigettiamo ogni tentativo di ricostruire il centrosinistra, che giudichiamo fallimentare. Chiediamo a tutte e a tutti coloro che hanno partecipato al percorso iniziale per una lista unitaria della sinistra, di mostrare coerenza e confermiamo la volontà di lavorare con tutte le forze comuniste e antagoniste presenti nella società per rilanciare la lotta per il cambiamento in Sicilia.


Dichiarazione congiunta Ottavio Navarra e Claudio Fava

Si è svolto un incontro tra i due candidati alla Presidenza della Regione Siciliana, Claudio Fava ed Ottavio Navarra.

Nel corso dell’incontro è stato ripercorso il tragitto fin qui seguito fin dalla stesura dell’appello iniziale ribadendo la necessità per la Sicilia della costruzione di un polo alternativo a quelli esistenti non in grado di rappresentare una risposta alle speranze dei siciliani. Sul piano programmatico è stato ribadito un impegno sul tema dei beni comuni e sulla necessità di una loro oculata gestione ponendo fine ai processi di privatizzazione, la necessità di una azione contro le povertà in Sicilia, l’opportunità di offrire risposte al diritto allo studio.

Nella sostanza, si raccolgono oggi i frutti avvelenati causati dalla coalizione che sostiene Crocetta, in continuità con i governi Lombardo e Cuffaro. La crisi di funzionamento e di credibilità dell’Ars, con la costante delegittimazione del ruolo storico dell’autonomia siciliana, sono da addebitare alla responsabilità di un ceto politico trasformista, dedito alla sua autoconservazione e a garantire esclusivamente clientele ed affari. Nella stessa direzione vanno privatizzazioni, sperpero e perdita delle risorse comunitarie, rapina. delle ricchezze naturali, devastazioni ambientali, degrado dell’assetto idrogeologico dei territori, incuria e abbandono del patrimonio boschivo, storico e paesaggistico, negazione dei diritti costituzionali, della salute come del sapere e dell’assistenza ai soggetti svantaggiati.

Di questo contesto il PD è oggi il principale responsabile. Da questa consapevolezza, nasce la volontà di costruire una alternativa al PD e ai poli politici esistenti e alla rete di potere da essi rappresentati. Da qui la costruzione di un progetto che, per essere credibile, deve avere caratteristiche di rottura radicale, capace di suscitare sentimenti di speranza e desideri di partecipazione nella battaglia per il cambiamento in larghi settori dell’elettorato.

Fava e Navarra hanno riconosciuto e apprezzato il percorso avviato da mesi da centinaia di attivisti con il supporto di diverse forze politiche della sinistra, di movimenti e realtà associative, perché ha creato le premesse di questo progetto.

Alla luce di tutto ciò, nel rispetto della intesa condivisa unitariamente il 31 agosto tra tutti i soggetti presenti, danno appuntamento per il 10 settembre ad una assemblea regionale alla quale proporre un percorso programmatico e la candidatura di Claudio Fava a Presidente della Regione Sicilia alle elezioni regionali.

"Siamo convinti che la sfida messa in campo è inedita per la Sicilia e per il nostro Paese – hanno affermato Fava e Navarra - L’assemblea del 10 sancirà l’atto di nascita di una sfida politica che non si esaurirà con il voto del 5 novembre. Per questo chiamiamo a raccolta le esperienze migliori della società siciliana. E’ il tempo di un cambiamento necessario ed utile. Vogliamo mettere a disposizione- proseguono Fava e Navarra -dei siciliani e di tutte le forze che sostengono questo progetto le nostre competenze e la nostra passione.”

Ottavio Navarra e Claudio Fava



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