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Contro l’indifferenza

Recensione del libro "Sostiene Pereira" di Antonio Tabucchi.
di Serena Maiorana - giovedì 29 luglio 2004 - 5561 letture

Pereira è un uomo ormai anziano. Pereira è grasso, colto, solo. Molto solo. Tanto solo che usa parlare ancora con sua moglie, che è morta da tempo, quando ne vede il ritratto. Pereira inoltre scrive articoli culturali per un giornale della sua Lisbona. E poco gliene importa se la capitale portoghese in questo periodo (siamo nella prima metà del secolo scorso) soffre forte il male del fascismo. Pereira di tutto questo non sa o finge di non sapere. Forse ha occhi troppo stanchi per guardare, voce troppo rauca, fisico pesante. E poi parlar troppo può diventare pericoloso quando il regime si fa oppressivo. Meglio allora mangiare grasse omelettes sperando che passi in fretta l’afa.

Questo è Pereira, o almeno questo è ciò che Pereira sostiene di essere. Impossibile però sapere dinnanzi a chi o a cosa ( Un tribunale? Un amico? La polizia? Il ritratto della moglie?) Pereira si troverà a dover sostenere tutto questo. A noi non resta altro allora che seguire la sua storia. Che poi oltre che la storia di un uomo è anche la storia di un’amicizia e di un paese intero. Perché il libro narra anche di quanto l’ingiustizia possa, pian piano, prendere il sopravvento. E di come nessuna coscienza, se veramente tale, sia mai troppo grassa, o troppo anziana, o troppo sola, per opporvisi. E’ un libro questo che non trova alibi all’indifferenza di nessuno e che narrando una storia semplice racconta la dignità di un uomo che fa la scelta giusta.

E siccome l’ingiustizia non si stanca mai di tentare di renderci suoi complici è bene sapere che esiste anche questa storia, che ha un finale diverso e che è anche un libro bellissimo da leggere con piacere (si tratta certamente del miglior romanzo di Tabucchi) dal quale poi è stato tratto un film (magistralmente interpretato da Mastroianni). Quale sia poi questo tanto decantato finale non sta ad una recensione raccontarlo. Per tutto questo c’è appunto il libro, che adesso non vi rimane che leggere.

"Sostiene Pereira", di Antonio Tabucchi, edito da Feltrinelli.


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> contro l’indifferenza
31 luglio 2004

Ma il titolo non dovrebbe esser scritto con l’iniziale maiuscola...?

Marco