Contratto con gli italiani: Italia dei Valori di Lecce diffida Berlusconi

Il Circolo di Lecce di Italia dei Valori, unitamente a tutti i cittadini sottoscrittori della presente...
di carlo madaro - martedì 15 novembre 2005 - 6288 letture

DIFFIDA A BERLUSCONI

Il Circolo di Lecce di Italia dei Valori, unitamente a tutti i cittadini sottoscrittori della presente,

premesso

• che in data 13 maggio 2001 è diventato efficace il contratto stipulato con i cittadini italiani e pubblicamente sottoscritto per notar Vespa Bruno nella puntata di “Porta a Porta” (RAIUNO) del 08 maggio 2001 da BERLUSCONI Silvio, nato a Milano il 29 settembre 1936 e residente in Arcore; • che con la sottoscrizione del contratto in questione Berlusconi Silvio s’impegnava pubblicamente, in caso di vittoria elettorale della Casa delle Libertà, a realizzare nei cinque anni di Governo i seguenti obiettivi:

1. Abbattimento della pressione fiscale a) con l’esenzione totale dei redditi fino a 22 milioni di vecchie lire annui; b) con la riduzione al 23% dell’aliquota per i redditi fino a 200 milioni di vecchie lire annui; c) con la riduzione al 33% dell’aliquota per i redditi sopra i 200 milioni di vecchie lire; d) con l’abolizione della tassa di successione e della tassa sulle donazioni.

2. Attuazione del “Piano per la difesa dei cittadini e la prevenzione dei crimini” che prevedeva tra l’altro l’introduzione dell’istituto del “poliziotto o carabiniere o vigile di quartiere” nella città, con il risultato di una forte riduzione del numero di reati rispetto ai precedenti 3 milioni.

3. Innalzamento delle pensioni minime ad almeno 1 milione di vecchie lire al mese.

4. Dimezzamento del precedente tasso di disoccupazione con la creazione di almeno 1 milione e mezzo di nuovi posti di lavoro.

5. Apertura dei cantieri per almeno il 40 percento degli investimenti previsti dal “Piano decennale per le Grandi Opere” considerate di emergenza e comprendente strade, autostrade, metropolitane, ferrovie, reti idriche e opere idro-geologiche per la difesa dalle alluvioni.

Tutto ciò premesso, rilevato:

• che le suddette obbligazioni sono rimaste pressocchè totalmente ineseguite, in quanto:

1. non vi è stato un effettivo abbattimento della pressione fiscale, ma un suo aumento, come tutti i cittadini possono personalmente constatare;

2. non vi è stata alcuna riduzione del numero dei reati, ma anzi, in base ai recenti dati ISTAT, gli stessi sono aumentati del 10% rispetto l’anno precedente, e, cosa ancor più grave, restano per la gran parte impuniti;

3. l’innalzamento delle pensioni minime è stato rispettato solo per un quarto degli assegni percepiti;

4. non è stata dimezzata la disoccupazione, in quanto secondo le ultime rilevazioni Istat del 2005 il tasso disoccupazione è sceso dal 9,6 % del 2001 al 7,1 % del 2005 e non allo sbandierato 4,8% previsto per fine legislatura;

5. non sono stati avviati i cantieri previsti per almeno il 40 % degli investimenti previsti dal “Piano decennale per le Grandi Opere”;

• che il predetto contratto prevedeva che se al termine dei cinque anni di governo non fossero stati raggiunti gli obiettivi previsti da almeno 4 (quattro) su 5 (cinque) delle clausole indicate, Berlusconi Silvio si sarebbe impegnato formalmente a non ripresentare la propria candidatura alle successive elezioni politiche; • che il contratto è formalmente e sostanzialmente in vigore fra le parti, in quanto Berlusconi Silvio ha governato per l’intera legislatura; • che il predetto Berlusconi Silvio è gravemente inadempiente, in quanto nessuno dei cinque obblighi è stato adempiuto; per i motivi suesposti, i sottoscritti cittadini italiani, riservando azione nelle competenti sedi per la tutela dei propri diritti e soprattutto della propria dignità

DIFFIDANO

BERLUSCONI SILVIO a non ripresentare la propria candidatura alle prossime elezioni politiche, avvertendolo che, in difetto, gli sarà comminata dal popolo italiano la sanzione della sconfitta elettorale ineludibile

Lecce, novembre 2005

Nel 2001 Silvio Berlusconi ha proposto agli italiani un contratto rispetto al quale è rimasto totalmente inadempiente, facendo promesse mirabolanti che poi non ha saputo mantenere.

Oggi gli chiediamo di rispettare almeno l’ultimo impegno contrattuale, l’ultima promessa:

QUELLA DI TOGLIERE IL DISTURBO!!

ITALIA DEI VALORI CIRCOLO DI LECCE idv.le@virgilio.it


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Contratto con gli italiani: Italia dei Valori di Lecce diffida Berlusconi
15 aprile 2006, di : Flavio

w berlusconi............Premessa.

E’ stato scritto che berlusconi deve togliere il disturbo beh oggi gli italiani gli hanno dato il maggior numero di consensi rispetto agli altri partiti. Quella dell’ Italia dei Valori di Di Pietro è solo un’altra iniziativa volta a strumentalizzare situazioni politiche a discapito degli altri degne di un regime pienamente comunista. Per fortuna che più della metà degli italiani preferisce ideoligie più moderate come appunto Forza Italia del presidente del consiglio Silvio Berlusconi.