Conticini, Volpe e Zampogna

Un nome, un presagio
di Adriano Todaro - venerdì 31 agosto 2018 - 1264 letture

Nomen omen dicevano i colti latini. Molte volte, infatti, il nome è un presagio. Ad esempio, uno che di cognome fa Conticini cosa poteva fare nella vita se non contare soldini? Quando poi i Conticini sono addirittura tre, si conta meglio. Loro si chiamano Alessandro, il maggiore e due gemelli, Andrea e Luca. Bene, cosa hanno fatto i Conticini oltre che contare i soldini? Casualmente sono parenti del senatore Matteo Renzi, anzi uno è suo cognato perché ha sposato la sorellina Matilde. Sempre casualmente, sono indagati per dei fondi che avrebbero dovuto finire nelle casse di organizzazioni che curano i bambini africani malati e, invece, sapete com’è, sembra siano finiti da altra parte, secondo l’accusa anche nelle società di babbo Tiziano e mamma Laura.

Io non ci credo. Mi sa che qua ci sono di mezzo i russi e quelle che chiamano fake news. C’è anche una parola che spiega bene come si chiamano queste persone che inventano in rete notizie per destabilizzare il nostro grande Paese, da Matterella in giù. Si chiamano troll. In realtà questo lo so solo ora perché io non ci capisco un belino di niente d’informatica. E così ho telefonato al ragioniere Filippetti, quello del terzo piano della scala C, che è culturalmente preparato e gli ho chiesto cosa mai fosse un troll. Soltanto che io mi mangio un po’ le parole. Poi quando m’imbatto nelle parole che hanno due elle, non le pronuncio mai. Così dopo mezz’ora ha suonato alla mia porta il ragioniere che spingeva un trolley. Non aveva capito un cazzo, come al solito.

Comunque, andiamo avanti e prendiamo Volpe. Cosa fa una volpe? La volpe è una furbacchiona e se oltre a Volpe ha anche un altro cognome, è doppiamente furba. In questo caso furbo perché si tratta di Diego Volpe Pasini. E cosa ti fa quella Volpe del Pasini? Stava dal 1994 in Forza Italia e ci stava bene con il suo arresto incorporato perché non versava all’Inps le quote dei suoi dipendenti. Nel 2013, era talmente fedele a Silvio, che s’inventò l’Esercito di Silvio. Una vera Volpe del deserto, come Rommel. Qualche tempo addietro vi dicevo della sofferta decisione di Alessandra Mussolini di passare da Fi alla Lega. Ma la Volpe è un vero feldmaresciallo e non può permettersi la sofferenza. Lui, come s’addice a un vero generale, è tutto d’un pezzo ed è anche furbo come una Volpe e così ha dichiarato che se ne va perché “Forza Italia è cambiata, non è più gestita da Berlusconi, non ne condivido più la linea”. Dove andrà non è dato sapere. Lega? Fratelli e Sorelle d’Italia? Boh! E poi a me che me frega?

Ci sarebbe ora la Zampogna. Cosa fa la Zampogna? Suona direste voi. E, invece, no fa l’avvocato e di nome fa Maria Teresa. Un grande avvocato. Un bravo avvocato. Ora la Regione Lombardia la vorrebbe inserire nel Comitato tecnico-scientifico per la legalità e il contrasto alle mafie. Bon, tutto bene? Eh no perché la Zampogna difende, spesso, i mafiosi. E allora? La difesa è un diritto riconosciuto anche dalla Costituzione e non capisco perché mai la Zampogna non può stare nel comitato che contrasta le mafie.

Ricapitoliamo. Oggi è martedì e l’avvocato guarda la sua rubrica elettronica e scopre che alle 9 deve essere al Palazzo di giustizia di Milano a difendere un tizio accusato di aver ucciso tre persone che non pagavano il pizzo. Si batte, in quelle aule, come una leonessa, anzi una Zampogna e cerca di dimostrare, chessò, che la mafia, a Milano, non c’è. Mercoledì, invece, alle 10,30, è in Regione Lombardia nel comitato che contrasta le mafie. Lì in quell’occasione la Zampogna interviene con calore contro la criminalità organizzata, si batte affinché il governo regionale si mostri più deciso a debellare la mafia che a Milano non c’è perché il posto è occupato dalla ‘ndrangheta.

Uno che di mafia non capisce nulla, tal Nando Dalla Chiesa, ha dichiarato che la nomina di Zampogna è “incompatibile” con la sua professione e che ha un evidente “conflitto d’interesse”. Io questo conflitto non lo vedo. Ammettiamo che il Comitato discuta orientamenti sui beni confiscati ad alcuni clienti dell’avvocato. La Zampogna cosa farà? Avviserà il cliente? Manco per niente. Si terrà riservata questa informazione. Almeno sino all’indomani quando tolta la giacchetta da antimafiosa, indosserà quella da difensore di mafiosi.

C’è un popolo più creativo del nostro? Non è meraviglioso abitare in questo Paese?


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