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Conti correnti: Intesa San Paolo, Unicredit e BNL sotto inchiesta per gli interessi sugli interessi


L’Antitrust ha avviato indagini per pratiche scorrette nei confronti di Intesa San Paolo, Unicredit e BNL. Motivo? L’pplicazione di interessi sugli interessi per chi va in rosso col conto corrente (ma anche con mutui, finanziamenti e carte revolving), una pratica vietata dal 2014. (A cura di Altroconsumo.it)
mercoledì 19 aprile 2017 , Inviato da Redazione - 1596 letture

Si chiama Anatocismo e vuol dire letteralmente produzione di interessi su interessi. Una cosa positiva se si tratta di interessi attivi (gli interessi, cioè, che ricevi per i soldi depositati, ad esempio, sul conto corrente quando sei attivo), molto negativa se riguarda interessi passivi (gli interessi, cioè, che paghi alla banca come quando, ad esempio, sei in rosso sul conto corrente).

Dal 1° gennaio 2014 l’anatocismo è vietato in Italia. Molte banche però hanno fatto orecchie da mercante, complice anche la mancanza di una delibera del CICR (comitato interministeriale per il credito ed il risparmio). Nel corso degli ultimi anni per questo motivo i reclami su questo aspetto sono cresciuti. Ed ora Antitrust ha avviato delle indagini nei confronti di tre grandi banche Intesa San Paolo, Unicredit e Bnl per accertare eventuali pratiche scorrette e dunque l’applicazione dell’anatocismo dal 2014 in avanti.

Dal 1° ottobre 2016 è in vigore la nuova disciplina (delibera CICR, Comitato interministeriale per il credito e il risparmio n.343 del 3 agosto 2016) che ha riconfermato il divieto di anatocismo per gli interessi passivi. Chi va in rosso con il proprio conto corrente, quindi, non deve più pagare gli interessi sugli interessi. Questo vale anche per altri contratti bancari come mutui, finanziamenti, carte revolving. Le banche hanno avvisato i correntisti con una lettera.

Ecco le novità principali della normativa

Bisogna precisare che il divieto di anatocismo vale solo per gli interessi passivi. Per gli interessi attivi su conto corrente o conto deposito, l’anatocismo è ancora possibile. Inoltre, le nuove regole non si applicano solo ai conti correnti, ma anche ad altri contratti bancari come mutui, finanziamenti, affidamenti, aperture di credito. Ecco i cambiamenti principali contenuti nella nuova disciplina.

- Nelle operazioni bancarie, gli interessi sul rosso o sul debito non possono produrre ulteriori interessi, salvo quelli di mora (gli interessi, cioè, calcolati quando si è in ritardo con un pagamento verso la banca). In sostanza con la nuova disciplina viene confermato il divieto assoluto di anatocismo già presente nel testo unico bancario dlgs 385/93 dal 2014.
- Queste regole si applicano anche alle carte revolving (le carte che prevedono il pagamento a rate dell’estratto conto). Una novità non da poco considerando che i tassi applicati sul credito revolving sono molto alti: 13,08% il tasso medio, 20,35% il tasso massimo oltre cui scatta l’usura.
- Per quanto riguarda i conti correnti, il calcolo degli interessi passivi e attivi deve avvenire nello stesso momento e non deve essere inferiore all’anno. Il calcolo verrà effettuato quindi il 31 dicembre di ogni anno o, in caso di chiusura del conto, al termine del rapporto.
- Gli interessi passivi conteggiati il 31 dicembre di ogni anno, sono da pagare, il 1 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono maturati. Almeno 30 giorni prima del pagamento deve essere inviata dalla banca una comunicazione al cliente. Il contratto può prevedere termini diversi solo se più favorevoli al cliente.

Come pagare gli interessi?

Il 1 marzo di ogni anno, gli interessi possono essere pagati con addebito sul conto o in altro modo (con assegno, bonifico, in contanti allo sportello). Il cliente può anche autorizzare preventivamente l’addebito degli interessi sul proprio conto corrente ogni 1 marzo. L’autorizzazione può essere revocata in qualsiasi momento prima dell’addebito. Dopo il 1 marzo gli interessi diventano “capitale” e su questi possono essere calcolati nuovi interessi. Ad esempio, se sei in rosso di 500 euro per un anno e devi pagare alla banca interessi per 75 euro, dopo il 1 marzo, se non hai ancora pagato gli interessi, questi si sommano ai 500 euro. Gli interessi successivi saranno calcolati così su 575 euro. Se il cliente non paga o non autorizza l’addebito in conto, diventa inadempiente determinando i presupposti per l’applicazione anche degli interessi di mora.

Anche su questo l’Antitrust indaga. Infatti le tre banche avrebbero effettuato pratiche aggressive e quindi scorrette nei confronti dei clienti “obbligandoli” a firmare un’autorizzazione preventiva di addebito sul conto corrente.

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Inoltre, se vuoi supporto per capire se anche nel tuo caso è stato applicato l’anatocismo sullo scoperto, ricordati che per i soci Altroconsumo è sempre a disposizione il numero della consulenza economica: chiamaci dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 allo 02.6961580, sapremo rispondere ai tuoi dubbi.

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