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Comunicato stampa a cura di Collegium Musicum


Collegium Musicum organizza le tournée estive in Italia per Balkan Music e National Sofia Ballet
martedì 15 aprile 2008, di Emanuele G. - 616 letture

NOTE BIOGRAFICHE SU BALKAN MUSIC

Nel marzo del 2002 nacque l’idea di creare un complesso di danza, consistente di ginnaste e danzatori folcloristici. Durante la preparazione della formazione del corpo di danza fu fatta proposta a Georgi Andreev, direttore musicale del National Folklore Ensemble “Philip Kutev”, di scrivere la musica per lo spettacolo, la quale ricreasse antiche melodie, che esistevano nel rione delle montagne Rodopee della Bulgaria, noto come il luogo nativo di Orfeo (mitologia greca), ed anche motivi di paesi confinanti, scritta per grande orchestra sinfonica e strumenti tradizionali folcloristici bulgari, cioè: kaval (flauto del pastore), cornamusa, gadulka (ribeca), ecc. Così nacque “Orfeo ed Euridice”. La prima fu presentata a Varna, e dopo sei mesi a Sofia.

Nel 2003 fu chiamato Ivaylo Ivanov, capocoreografo del National Folklore Ensemble “Philip Kutev”, a creare una nuova coreografia per le danze maschili. La linea del soggetto fu elaborata e nella sua versione finale venne chiamata “La leggenda”, o “La leggenda bulgara”.

Il compositore Georgi Andreev fu scelto anche come direttore d’orchestra. Lo show venne presentato per la prima volta con grande orchestra sinfonica l’otto dicembre 2003 nel Palazzo nazionale della cultura di Sofia, davanti ad un pubblico di 4.000 persone e davanti a milioni di telespettatori. In sala era presente l’intero corpo diplomatico, il Primo ministro, il Presidente del Parlamento, e i membri del Consiglio dei ministri. Per la prima volta sul palcoscenico culturale bulgaro l’Orchestra sinfonica dell’opera nazionale, insieme agli strumentisti e il coro femminile del National Folklore Ensemble “Philip Kutev”, il coro maschile dal coro misto della Radio Nazionale Bulgara, e l’intero corpo di danza dei Dream Dancers, hanno elevato il suono etnico alle grandi arti classiche.

Il 1 novembre 2004 il “Bulgarian Dream Dancers” è stato invitato al Royal Albert Hall, a Londra.

Tramа dello spettacolo

La trama si basa sull’antico mito dell’amore tra Orfeo ed Euridice. Questa è la ben nota leggenda balcanica, secondo la quale quando la ninfa Euridice si innamorò del semplice mortale Orfeo, essa perse la sua forza mistica e si trasformò in un’ordinaria ragazza. Orfeo sapeva di poter sottomettere Euridice alla sua volontà, prendendo qualcosa che incarnava la sua forza, ad esempio una cinghia, collana o nastro. Quando Euridice si innamorò, diventò l’oggetto di odio delle sue compagne che trasformate in serpenti, la uccisero. Così Euridice capitò nel regno delle ombre. Il dolore di Orfeo fu inconsolabile. I suoi amici cercarono invano di rasserenarlo. La sua anima fu ossessionata dal desiderio di vendetta, ma nella battaglia decisiva le ninfe riescirono a togliergli la vita. Quando si erse alle stelle, Orfeo finalmente scoprì la sua amata e la loro danza celeste riempì l’eternità.

Idea dello spettacolo

Lo spettacolo è unico, e presenta una combinazione di autentiche danze folcloristiche bulgare e ginnastica ritmica in forma più leggera e delicata, eseguite da 12 danzatori ben allenati e 12 ginnaste d’élite. Sul palcoscenico si possono vedere tutti gli attrezzi tipici della ginnastica ritmica (fune, cerchio, palla, clavette, nastro), i quali nelle mani delle ginnaste-danzatrici si trasformano in strumenti che acquistano un’espressività narrativa. Oltre alla plasticità eccezionale delle danzatrici, per la prima volta sul palcoscenico si usano degli attrezzi che oltre ad essere un elemento strumentale, portano anche una specificità simbolica. In questo modo i nastri diventano “serpenti”, la palla che Orfeo dà alla sua amata diventa “luna” e le clavette diventano “le lance delle ninfe”. La visione d’insieme è ottenuta anche grazie agli impareggiabili passi dei danzatori folcloristici bulgari.

NOTE BIOGRAFICHE SU NATIONAL SOFIA BALLET

Il Balletto Nazionale di Sofia è alla soglia del suo ottavo decennio. Il primo spettacolo di balletto professionale bulgaro, "Copelia” di Atanas Petrov, fu presentato il 22 febbraio 1928. Da allora cominciò il suo sviluppo la Compagnia Nazionale di Balletto, associata all’Opera nazionale sin dalla sua creazione. Negli anni il Balletto Nazionale crebbe a livelli artistici memorabili, riconosciuti con entusiasmanti recensioni e opinioni dal giudice senza compromessi, la critica mondiale.

Sin dalla sua nascita il balletto bulgaro sintetizzava nelle sue ricerche la scuola classica russa e la libera ed espressiva danza tedesca. Mentre Anastas Petrov proponeva proprie redazioni dei balletti classici "Copelia”, "Chopiniana”, "Raimonda”, "La fata bambola”, "Giselle”, "Il lago dei cigni”, "Esmeralda”, ed anche della prima opera di tematica nazionale "Il drago e Yana” di Hristo Manolov (1937), nello stesso periodo svolgeva l’attività la splendida rappresentante della libera ed espressiva danza tedesca Maria Dimova, che trovò una nuova lettura del folclore bulgaro nei suoi allestimenti scenici di "Nestinarka” (danzatrice sulla brace) di Marin Goleminov (1942) e "German” di Filip Kutev.

Dopo il 1945 l’influsso della scuola classica russa si rafforzò e contribuì a portare il Balletto bulgaro ad altissimi livelli. Persino i balletti su motivi folcloristici bulgari venivano creati da coreografi stranieri, innanzitutto russi. Così nacquero "Il canto dell’haidut” di Alexander Raychev e la coreografia di Nikolay Holfin, "La leggenda del lago” di Alexander Raychev, e la coreografia di Nina Anisimova, "Il cavaliere di Madara” di Dimitar Sagaev e la coreografia di Jiri Nemeček, "Papessa Giovanna” di Veselin Stoyanov e la coreografia di Witold Borkovski.

Nello stesso tempo i coreografi bulgari, che assimilavano l’esperienza dei decenni di balletto, hanno occupato un posto degno nel repertorio della Compagnia Nazionale: Nina Kirajieva con "Nestinarka”, "La fontana di Bahcisaray” e "Laurencia”, Bogdan Kovachev con i suoi spettacoli "Petrushka”, "Dafnis e Cloe”, "Il canto dell’haidut” e "La sorgente della donna dai piedi bianchi”. Galina e Stefan Yordanov realizzano la prima rapresentazione del "Romeo e Giulietta” in Bulgaria.

Asen Gavrilov mise in scena "Il mandarino miracoloso”, "Spartaco”, e "Copelia”. Margarita Arnaudova arricchì il repertorio del Balletto Nazionale con i suoi allestimenti di "La creazione del mondo”, "L’ombra” e "Nestinarka”. Hikmet Mehmedov creò versioni originali di “Bolero”, “Salome” e “I Crociati”. Peter Lukanov ha imposto al Balletto dell’Opera Nazionale l’orientamento verso i balletti del XX secolo.

Le due tendenze di conservazione e sviluppo del repertorio classico e la creazione di nuove opere contemporanee sono rimaste fino ad oggi. Insieme a "Giselle”, "La bella addormentata”, "Il lago dei cigni”, "Chopiniana”, "Pahita”, "Sylphide”, "Don Chisciotte”, nel cartellone del Balletto Nazionale vanno iscritti i nomi di noti capolavori quali "Romeo e Giulietta” (coreografia di Oleg Vinogradov), "Il fiore di pietra” e "Lo schiaccianoci” (coreografia di Yuriy Grigorovich), "Il figliuol prodigo” (coreografia di Jǐri Nemeček) "Una favola di primavera” e "Bozzetti” (coreografia di Atanas Petrov), "Boomerang” (coreografia di Boris Eifman) "La ragazza mal custodita” (coreografia di Alberto Alonso), "Fedra”, "Romeo e Giulietta” e "Suite in bianco” (coreografia di Serge Lifar), "La Cenerentola” e "La sinfonia incompiuta” (coreografia di Peter van Dijk), "La péri” (coreografia di Georges Scribine), "La dama con le camelie” (coreografia di Pierre Lacote), "Zorba il Greco” (coreografia di Lorca Massine), poi nacquero gli allestimenti sperimentali di Boryana Sechanova, Donvena Pandurski, Hikmed Mehmedov.

Gli artisti del Balletto Nazionale, coreografi e ballerini, hanno avuto un ruolo essenziale alla creazione della scuola nazionale di balletto. I pionieri Anastas Petrov, Nina Kirajieva, Lili Beron, Lyuba Kolchakova, Valya Verbeva, Penka Encheva, Zhivko Biserov, Asen Gavrilov, Krum Yankov, hanno formato i propri allievi che li hanno sostituiti degnamente sulla scena: Vera Kirova, Krasimira Koldamova, Kalina Bogoeva, Margarita Dimitrova, Tzveta Jumalieva, Ichko Lazarov, Anton Stoynov, Emilia Kirova, Anastas Samev. Loro stessi stanno preparando le nuove generazioni ballettistiche: Biser Deyanov, Evgenia Krasteva, Boyko Nedelchev, Mariana Deneva, Ivan Tzanov, Milena Simeonova, Silvia Tomova, Yasen Valchanov, Alexander Alexandrov, Rumen Rashev, Maria Ilieva, e i giovani Dilyana Nikiforova, Vesa Tonova-Krastanova, Darina Bedeva, Mariana Krancheva, Rosen Kanev, Trifon Mitev, Kaloyan Boyajiev, ed altri.

I ballerini del Balletto Nazionale sono allievi della Scuola nazionale di danza a Sofia, e delle scuole accademiche russe a Mosca e a San Pietroburgo. Negli ultimi anni i direttori del balletto, sono stati gli eminenti artisti del balletto bulgaro quali: Petar Lukanov, Hikmed Mehmedov, Yasen Valchanov, Maria Ilieva, Silvia Tomova.

In coproduzione con il Mariinsky Theatre (con i solisti del Mariinsky e del National Ballet Sofia, scene costumi e corpo di Ballo del National Ballet Sofia), è andato in scena a gennaio del 2006 al National Opera and Ballet di Sofia, lo spettacolo trittico: The Meek - Metaphysics - Le Sacre du Primtemps su musiche rispettivamente di Rachmaninoff, Prokofiev e Stravinsky, libretto, coreografia e messa in scena di Donvena Pandursky, scenografia e costumi di Mikhail Shemiakin.

Il Balletto Nazionale Bulgaro e’ stato ospite in decine di paesi in tutto il mondo ed e’ stato riconosciuto sia dal pubblico che dalla critica.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

COLLEGIUM MUSICUM

Ufficio: G. S. Rakovski, 84

1000 Sofia - Bulgaria

Tel.: +359 897 713174 - Fax: +41 22 5457656

E-mail: info@collegiummusicum.org

Sito Collegium Musicum

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