Comitato No Inceneritore: Rifiuti Zero Salerno!

Una standing ovation per i Salernitani che, messi in condizione di fare la differenziata, l’hanno fatta come meglio non potevano.

di Enzo Maddaloni - venerdì 5 settembre 2008 - 2104 letture

Il Comitato rifiuti zero ha commentato e posto in evidenza i dati divulgati dal Comune di Salerno, affinchè siano da stimolo anche per tutti i cittadini della campania ed un monito per chi dovrebbe "seriamente" mettere in condizione di poter fare una raccolta "porta a porta" spinta, per raggiungere gli stessi risultati.

Il Comitato è sempre più convinto che "...le criminali menzogne delle lobbies incenerotoriste stanno emergendo una ad una, giorno dopo giorno."

In 15 giorni i salernitani raggiungono il 90 % di raccolta differenziata!

Ma, allora a che serve l’inceneritore?

Il 24 Luglio il COMUNE di SALERNO ha diffuso il primo resoconto relativo ai risultati delle prime due settimane di raccolta differenziata porta a porta nei quartieri interessati:si supera il 90%!

Se questi dati ufficiali sono reali e corretti, dimostrano che:

- i cittadini salernitani sono seri, civili e responsabili: hanno smentito chi li considerava culturalmente incapaci di effettuare la raccolta differenziata;

- i risultati della raccolta differenziata dipendono non soltanto dalla buona volontà dei cittadini ma soprattutto dal tipo di servizio di raccolta organizzato dalle amministrazioni comunali.

La legge Ronchi prevedeva già dal 1997 la raccolta differenziata: il comune di Salerno, responsabile della sua attuazione, stato inadempiente per ben 11 anni: si poteva evitare la periodica emergenza rifiuti, risparmiare sui costi di conferimento in discarica e al CDR, vendere i rifiuti differenziati e diminuire la Tarsu che solo nell’ultimo anno è stata invece aumentata del 67%!

L’inceneritore non serve!

Perchè dopo la raccolta differenziata, la legislazione italiana ed europea prevede il recupero di materia dai rifiuti indifferenziati rimasti.

Con 5 milioni di euro e in pochi mesi, si può riconvertire l’impianto CDR di Battipaglia in un’impianto di TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO (TMB) ottimizzato per il recupero di materia, rendendo riciclabile più della metà dei rifiuti indifferenziati in entrata.

Perchè, alla fine del ciclo integrato, con il 90% di raccolta differenziata, più del 5 % recuperato col TMB, rimane solo meno del 5 % di rifiuti inerti e innocui con scarso potere calorifico (ulteriormente utilizzabili come materiale per l’edilizia) e quindi non c’è più niente da bruciare!

INFO: Comitato No Inceneritore Rifiuti Zero Salerno

http://noinceneritore.altrasalerno.info/


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