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Come fare?


La stessa realizzazione della democrazia non è separata da questa dimensione e per questo ogni evento al di la della nostra volontà diventa interconnesso perché ognuno lo leggerà come sistema per la costruzione di un “nuovo sentiero”.
mercoledì 17 giugno 2009, di Enzo Maddaloni - 436 letture

Le persone differiscono l’una dall’altra nelle costruzioni individuali degli eventi?

Sembra che gli individui differiscono gli uni dagli altri, non solo perché possono esservi state differenze negli eventi della vita che li hanno interessati, ma anche perché vi sono differenti modalità di approccio ad essi.

Le differenze di approccio possono essere così ampie da permettere che una persona attribuisca un senso fondamentale ad eventi che per un’altra non presentano alcun rilievo.

Tuttavia, mentre esistono differenze individuali nella costruzione degli eventi, le singole persone possono trovare aspetti comuni con altre, cogliendo i nessi tra la costruzione delle esperienze fatte dal “prossimo” e quelle loro proprie.

Non si tratta di un processo automatico, al contrario, quando i processi di identificazione culturale sono differenti, oppure laddove un individuo smette di cercare il contatto con il prossimo, possono ritrovarsi a vivere porta a porta, ma in mondi soggettivi totalmente differenziati.

L’esperienza che stiamo vivendo attraverso la costruzione dell’evento Raduno Clown a Flumeri www.radunonazionaleclowndottori.or può essere certamente momento di riflessione comune ulteriore su questo argomento.

Così come pure l’esperienza che attraverso la Comunità Provvisoria alcuni di noi stanno vivendo nella costruzione di un altro evento Cairanox7 http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/cairano-7x7/ importante e che tendono entrambi a costruire “nuovi sentieri” di una comunità possibile.

Molti definiscono il contesto della produzione di eventi da parte dell’uomo e di come esso li costruisce e li possa vivere personalmente (diversamente) e di come li possono vivere gli altri.

Personalmente credo che oggi sia un po’ diverso.

Stiamo vivendo un periodo più che eccezionale di eccezione e siamo al limite di un cambiamento epocale della terra e dell’uomo. Più che misurarci con un singolo sistema dovremmo abituarci a vivere in “sistemi interconnessi” e lo stesso approccio alla vita non potrà essere più duale ma una risonanza morfogenetica con il tutto. Da ciò la mia personale valutazione di una integrazione oggettiva tra i due eventi anzi detti. Al di la dell’accetazione di essi da parte di singoli.

La sensazione più forte che possiamo provare oggi, è che stiamo vivendo un epoca di cambio del paradigma è, forse ancor di più, a volte ci sentiamo come mosche intrappolate nelle nostre carte moschicida.

Nel mentre ci accorgiamo che, i nostri pc, cellulari, ipod, funzionano con più coscienza, e la realtà virtuale che essi stanno costruendo ci sembra più reale del reale. Lo stesso blog che utilizziamo o siti internet dove lasciamo i nostri messaggi in bottiglia come naufraghi sembrano più vivi della somma dei singoli soggetti che vi partecipano.

E, più viviamo questa realtà (virtuale) e più ci rendiamo conto che questa è l’unica forma possibile di realtà che siamo disposti a vivere nel mentre l’altra (quella reale) ci risulta sempre meno condivisibile. Più lontana dalla realtà: dei non luoghi.

Però proprio per questo abbiamo ancora bisogno di comprendere di come la bellezza potrà trionfare sulla tristezza del mondo per costringere i nostri cuori alla gioia e, come la terra e l’uomo, potranno così diventare divini.

Come fare?

Da bambini abbiamo bisogno di un adulto che ci aiuti, quando siamo adulti abbiamo lo stesso bisogno, solo che non ci sono più adulti che ci possono aiutare. E, allora che il nostro bambino interiore ci può aiutare a lasciar cadere le sofferenze del passato e gioire del meraviglioso presente.

Einstein diceva: "... solo quando sono riuscito ad osservare la natura con gli occhi di un bambino sono riuscito a fare scoperte meravigliose."

Ma, anche altri ci hanno indicato una strada che parte dalla consapevolezza di ogni individuo ...."L’uomo di età avanzata non esiterà a chiedere a un bambino di sette giorni dov’è il luogo della vita, e quell’uomo vivrà. Perché molti dei primi saranno ultimi, e diventeranno tutt’uno.” (parola di Jesus)

Corollari o astrazioni?

Una volta che le abbiamo trovate nessuno le può ricordare, le regole.

Le eccezioni in ogni caso battano sempre le regole. E, certamente i due eventi rapprersentano un eccezione un astrazione nel corollario reale.

Lo stesso clown è un eccezione più che un essere eccezionale e, per questo, esso esiste solo se riesce a trovare la sua astrazione naturale, un "alto ideale", e così riesce anche a trovare la sua “regola”, anche se poi si accorge che non serve, se no rischia che gli Dei lo uccidono.

Ora la crisi che sta attraversando la terra e l’uomo si può trasformare in malattia. Ma la malattia non esiste. E, per questo la terra non è malata è solo incinta e noi con lei.

E, se i pensieri nell’uomo diventano parole ed azioni, eventi, per costruire maggiore consapevolezza individuale non rischieremo più di viverli da soli come eventi eccezionali ma solo d’eccezioni.

La terra oggi batte più forte e ci aiuta, ad espandere la nostra coscienza. La sua azione più straordinaria sull’uomo è quella che ora lo muove e commuove.

E, più cresce la sua coscienza individuale e più essa si trasferisce e fa crescere la coscienza universale e di massa. La stessa realizzazione della democrazia non è separata da questa dimensione e per questo ogni evento al di la della nostra volontà diventa interconnesso perché ognuno lo leggerà come sistema per la costruzione di un “nuovo sentiero”.

Il salto d’intelligenza che produrrà la terra sarà un umanità con meno nemici e più clown (?), il nostro bambino interiore rinato. E, per questo uomini interi.

Seriamenti correlati nell’astrazione degli eventi: con gli occhi e con il cuore. Il resto lo scoprirai piano, piano, con i tuoi occhi bendati, e le mani legate, affinché tu, non possa guardare, la bellezza del mare, le sue onde, i suoi moti, la marea che sale, la sera con la luna, per tornare a danzare.

E, così, il vento del silenzio, e la pioggia del tuo corpo, porteranno a galla, frammenti di ricordi, che riusciranno, di nuovo a stare insieme, e così bagnarti il volto di acqua salata e leggera.

E, così rinascerai, come un soffio nell’uragano, come un germoglio di mistero, come tempo in libertà, come spazio creativo, come sogno e realtà, come conoscenza silenziosa: Clown.

Nanosecondo

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