Clientele politiche, sottosviluppo, mafia


Clientelismo, male oscuro della Sicilia.
martedì 4 marzo 2008, di Antonio Carollo - 396 letture

Siamo in periodo elettorale. Sarà una ennesima occasione perduta? Si libererà mai la Sicilia della piaga del clientelismo, causa del sottosviluppo e terreno fertile per la mafia? Vorrei che questo interrogativo se lo ponessero soprattutto i giovani. Non è tollerabile che le risorse, piuttosto ingenti, della Sicilia continuino ad essere sperperate per favorire indebitamene i protetti dei politici che detengono il potere, anziché essere destinate ad opere e servizi che agevolino la crescita economica e l’affrancamento dei siciliani da un umiliante stato di bisogno e di sudditanza che li ha trasformati in eterni postulanti. Non è colpa di un destino implacabile, siamo noi stessi a remare contro il nostro riscatto, andando dietro al primo politico che scaltramente ci alletta, ma che in realtà mira esclusivamente alla creazione di un suo feudo elettorale. Su temi di questo genere bisognerebbe discutere molto, specie tra i giovani perché sono loro a pagare per primi per gli effetti distruttivi del clientelismo.

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