Sei all'interno di >> :.: Culture | Cinema - Visioni |

"Clean": Cosa può fare una donna per amore di suo figlio?


La regia forzatamente “sporca” e la scrittura prevedibile di Assayas fanno di “Clean” il tentativo - riuscito a metà - di un viaggio nelle infinite possibilità di reinventare noi stessi.
mercoledì 4 maggio 2005, di calogero - 1505 letture

Difficile “vedere” l’attrice Maggie Cheung - amata nei panni eleganti, algidi della donna misteriosa e fascinosa di “In the mood for love” - in quelli “brutti, sporchi e cattivi” della rockstar in declino Emily Wang, protagonista del film del suo ex compagno Olivier Assayas “Clean”.

La giuria della scorsa edizione del Festival di Cannes ha giudicato positivamente la sua performance conferendole la Palma d’Oro come Migliore Attrice così portando alla ribalta cannense ed all’attenzione dei media una pellicola controversa - a tratti superficiale ed elementare - che se da una parte ha il merito di offrire alla Cheung un ruolo a tutto tondo che non rappresenta nessun stereotipo della donna cinese dall’altra si rivela una scarna e fragile “parabola” sulla volontà e capacità umana di riscatto sociale ed individuale.

Discesa agli inferi (tossicodipendenza, prigione) e risalita (Cheung/Emily che cerca di riconquistare l’affetto del piccolo figlio) di una donna dei nostri giorni, “Clean” è una sorta di reality show che non si stanca di monitorare ossessivamente il percorso di un’esistenza che cerca di sopravvivere al caos di tempi ingrati e dolenti con storie di sopravvivenze umane al bivio.

Ma la regia forzatamente “sporca” e la scrittura prevedibile di Assayas fanno di “Clean” il tentativo - riuscito a metà - di un viaggio nelle infinite possibilità di reinventare noi stessi. Alla fine “impressionandoci” maggiormente più che per l’interpretazione della Cheung per il bel personaggio regalato a Nick Nolte, padre e nonno “vissuto” che porta impresso nel volto - e soprattutto nello sguardo - le gioie, amarezze, difficoltà ed orgoglio di un’esistenza vissuta faticosamente “nel coro”.

Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
:.: Documenti allegati


:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.