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Cittadini contro l’antenna

Come "funghi" spuntano ovunque i ripetitori per telefonia mobile, parallela l’indignazione della gente che scende in piazza. Il mese scorso è toccato a Scordia qualche giorno fa a Palagonia...

di Cesare Piccitto - venerdì 8 dicembre 2006 - 7629 letture

PALAGONIA. Comitato cittadino si ribella all’elettrosmog, contro l’inquinamento dovuto all’eccessivo quantitativo di onde elettromagnetiche nell’aria prodotte dalle enormi antenne per i cellulari.

Circa due settimane fa viene installato uno di questi ripetitori, di una compagnia di telefonia mobile, su un tetto di un abitazione privata di via Cesare Battisti. Immediata la protesta del vicinato che teme ripercussioni sulla propria salute. I cittadini si auto-organizzano per chiedere chiarimenti alle autorità competenti, creano un comitato "No elettrosmog" raccogliendo 300 firme.

Giovedì 7 ottobre 2004 una delegazione si reca dal sindaco, sottolineando che: "Nel quartiere esistono due persone munite di bypass cardiaco e le onde elettroniche potrebbero far loro molto più danno che hai cittadini sani…". I lavori per la messa in funzione dell’antenna vengono bloccati, ma dopo qualche giorno riprendono normalmente.

Il comitato torna a chiedere quindi: "Se non può bloccarsi quest’opera che almeno venga monitorata la potenza delle onde prodotte e che sia tenuta nei limiti di legge". Alcune forze politiche solidarizzano, tra cui Michele Musarra segretario DS di Palagonia: "Grave che nessuno del vicinato sia stato avvertito prima dell’istallazione così come previsto, almeno il sindaco rassicuri i cittadini".

Interpellato il primo cittadino, Fausto Fagone, sulla vicenda: "L’ultima legislazione del 2003 permette al comune di fare ben poco sul piano autorizzazioni, tutto avviene fra privato ed azienda. Dopo aver appreso le preoccupazioni legittime dei cittadini, ho personalmente contattato l’azienda richiedendo che mi vengano forniti documenti riguardo la non pericolosità per la salute pubblica e informavo della disponibilità da parte dell’amministrazione a fornire per tali ripetitori dei terreni comunali al di fuori del centro abitato".

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> I cittadini si ribellano al ripetitore
14 ottobre 2004

Spendeva il sole questa mattina in Via Carrubella a Catania, un sole forte che illuminava e dava la forza ad alcuni cittadini di protestare e manifestare il proprio dissenso alla costruzione di altro fungomostro, l’ennesimo megaripetitore sbattuto alla periferia di una città che di per se è già in periferia, lontana dalla mentalità del vivere civile e del rispetto delle regole. A dare manforte al sit-in pacifico anche i cittadini di Gravina, coinvolti loro malgrado dal fungomostro portatore di elettrosmog. Raccolta di firme, autorizzazione ed ecco dal sit-in si passerà alla manifestazione autorizzata per sabato mattina. Che dire? sarà dura ma ci proveremo. Il Fungomostro ha le carte in regola per distruggere la nostra salute. L’ennesima forzatura di un legislatore dalla parte delle multinazionali. Che il sole continui ad illuminare e dare forza alla nostra pacifica protesta! Gianfranco ---Catania
    > I cittadini si ribellano al ripetitore
    16 ottobre 2004, di : Giuseppe Pappaalrdo

    Io abito non molto lontano da questo ripetitore. Ritengo coerente che chi vuole lottare contro i ripetitori di telefonia mobile, per prima cosa deve rifiutare di possedee i telefonini. Se tutti nel quartiere rifiutate di possedere il telefonino, allora siete certamente titolati per protestare contro il ripetitore. Protestate per il fatto che ci sono troppi ripetitori. Se ce ne fossero di meno dovrebbero essere di potenza maggiore per coprire il territorio. La mia conclusione è un invito alla riflessione: 15 ani fà si viveva senza i telefonini e nessuno ne sentiva la necessità. Avete voluto la bicicletta... allora pedalate! Giuseppe Pappalardo (raro esempio di uomo che rifiuta il telefonino)
    > I cittadini si ribellano al ripetitore
    17 ottobre 2004

    Cesare Piccitto

    Ultime notizie: Il comitato cittadino di Gravina ha vinto la battaglia, il ripetitore è stato montato ma grazie alla mobolitazione è stata bloccata la messa in funzione. In molti parti d’Italia i cittadini che lottano per vedere rispetatti degli "interessi leggittimi" stanno ottenendo ragione...

    > I cittadini si ribellano al ripetitore
    17 ottobre 2004, di : Luigi

    Salemi 18/10/2004 Nella strada dove abito la scorsa settimanana si è scoperto che erano in corso dei lavori per l’installazione un megaripetitore portatore di lettrosmog. Il Sindaco informato dai cittadini ha subito disposto la sospensioni dei lavori al fine di accertare la regolarità delle autorizzazioni in possesso della ditta.Tuttavia non ci sentiamo tranquilli e quindi stiamo formando un comitato cittadini per vigiliare su quello che dovrebbe essere un diritto di tutti, la salute.
> I cittadini si ribellano al ripetitore
18 ottobre 2004, di : Cesare Piccitto

Sto lavorando ad un dossier su "antenne cellulari in Sicilia", per tutti coloro ke volessero contattarmi possono scrivermi all’indirizzo: cesare.piccitto@girodivite.it scrivendo nell’oggetto dell’email "ANTENNE". Grazie
uffa, sempre le stesse polemiche noiose...
25 ottobre 2004

tutti a starnazzare contro l’antenna, naturalmente con 700 cellulari in tasca.