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Circo e Magia allo Stabile

Recensione dello spettacolo inaugurale della nuova stagione del Teatro Verga, "Il Circo Invisibile" di e con Victoria Chaplin e Jean-Baptiste Thierrée.

di Serena Maiorana - mercoledì 10 novembre 2004 - 6621 letture

Come definire un circo invisibile? Come recensire uno spettacolo che procede per libere associazioni della fantasia più fervida e colorata? Uno spettacolo che procede per incanti, per figure folli o fatate. Cosa dire dunque?

Forse il nocciolo vero di questo spettacolo è l’infanzia, o forse il sogno che da sognato diviene reale e si materializza lì, sul palco, divenendo tutt’uno con due artisti d’incommensurabile talento. Victoria Chaplin (figlia di Charlie) e Jean-Baptiste Thierrée (artista teatrale unico ed affermatissimo) sono gli straordinari artefici di tutto questo. Due artisti uniti in vita (sono sposati) e nel lavoro da un’intesa talmente evidente da diventare lo stesso sogno, la stessa atmosfera. Eppure Victoria e Jean-Baptiste in apparenza si muovono sul palco per due percorsi antitetici, eterea e fatata lei istrionico e clownesco lui. A ben guardarli però il loro connubio pare inevitabile, perché si completano e perchè allo spettatore non può venire in mente niente di più bello di ciò che sta già vedendo.

Così sul palco accade che un abito divenga un cavallo o uno spettro, che delle bolle di sapone suonino come campanelle e che da improbabili valigie multicolori salti fuori un mondo tutto nuovo, o forse vecchio, lontano, archetipico, simile agli universi di mostri e fate che popolavano la nostra testa quando eravamo bambini.

Uno spettacolo dunque che per poco più di due ore dunque fa tornare bambini. Bambini attoniti, trepidanti, incantati. Perché questo spettacolo mette in scena la magia più vera. Non la magia cui Silvan e cloni ci hanno educati dai tubi catodici, ma un’altra magia che della magia è il cuore. Una magia che funziona come il luccichio di una lucciola, le acrobazie di un funambolo, il volo di una farfalla o il tintinnare di una campanella.

Ed uscendo dal teatro non potrete far altro che chiedervi a cosa sia valso crescere.


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> Circo e Magia allo Stabile
12 novembre 2004

lo sapevo che avrei rivisto lo spettacolo leggendo il tuo aricolo!