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Cineforum Cine Vittoria di Alì Terme: La Grande Guerra

Uno dei più grandi film della storia del cinema internazionale. Un film che in un evento solo ci permette di ricordare Alberto Sordi e Mario Monicelli. In programmazione mercoledì 20 febbraio.

di Piero Buscemi - lunedì 18 febbraio 2013 - 5410 letture

Mese di febbraio ricco di amarcord, tanto per stare in tema cinematografico. Si passa dal 19, giorno della nascita del compianto Massimo Troisi, al 24, decennale della scomparsa di Alberto Sordi. Due modi sicuramente diversi di personalizzare il mondo del cinema, ma indimenticabili nella memoria degli appassionati e di chi oggi prova a fatica a riportare l’Italia ad occupare un posto di primissimo piano nel panorama internazionale.

Saranno numerose le occasioni per ricordare questi due attori e varie iniziative sono già in programma, in modo particolare per commemorare Sordi. Una rassegna cinematografica sarà curata dalla Rai già a partire da giovedì 28 febbraio sulla terza rete. Al Cinema Vittoria, il Cineforum giunto ormai alle battute finali, proietterà sul grande schermo un film ineguagliabile, frutto del genio creativo di un altro grande dell’arte cinematografica italiana, Mario Monicelli che curò la regia e la sceneggiatura, un film che fu candidato agli Oscar, ma si aggiudicò il Leone d’oro al Festival del Cinema di Venezia.

Uscito nel 1959 nel colore bianco e nero, il colore di moltissimi capolavori del cinema internazionale, a poco più di un decennio dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, gasmann-mangano-sordi seppe consegnare alle generazioni future, una ricostruzione storica ma ricca di grande umanità, passando dalla spacconeria nostrana di Vittorio Gasmann e l’ingenuità quasi bambina del faccione di Sordi, di quella Grande Guerra del 1914-18.

Monicelli ci racconta la Guerra degli eroi ad ogni costo, quelli delle future commemorazioni, quelli da libro Cuore per intenderci. Ma ce la racconta con la presa di coscienza di una follia umana che porta a distruzione, morte e soprattutto, umana paura. Possiamo vedere le scene di violenza gratuita, che caratterizzano qualsiasi conflitto, la miseria e le condizioni disumane dei civili. monicelli Possiamo vedere quel contatto obbligato tra i soldati di diversa origine regionale, a fianco a fianco, costretti a mettere da parte una separazione culturale che neanche l’unità d’Italia era riuscita a debellare.

Nel cast artistico, oltre i due protagonisti principali, possiamo elencare Silvana Mangano, Romolo Valli, Bernard Blier, Ferruccio Amendola, Nicola Arigliano, Tiberio Murgia e Achille Compagnoni, tanto per citarne qualcuno. La sceneggiatura, oltre alla firma di Monicelli, vede due noti nomi del tempo, Age & Scarpelli che furono gli autori di moltissimi film di Totò, e Luciano Vincenzoni, lo sceneggiatore de Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone.

Il contrasto tra la crudeltà degli eventi storici raccontati e le scenette degne della miglior commedia italiana, rendono La Grande Guerra uno dei film più conosciuti al mondo, tanto da meritarsi l’inserimento nella lista dei 100 film da salvare.


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