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Ciao piccolo fanciullo

Navigando in Internet.. ho trovato questo bellissimo pensiero.. Scritto meditando sul suicidio del giovane studente di Torino.

di Letizia Tassinari - martedì 10 aprile 2007 - 3452 letture

Navigando in Internet.. ho trovato questo bellissimo pensiero.. Scritto meditando sul suicidio del giovane studente di Torino. Lo lancio su Girodivite, vetrina di notenovole spessore... Perchè chiunque, leggendolo, mediti.

Il suicidio del "diverso"

"In una scuola di una città italiana un ragazzo come tanti entra in classe tutti i giorni.

Tutti i giorni il bulletto di turno, appoggiato dal gruppo dei compagni, lo investe con una serie di insulti che feriscono profondamente chi vuol essere solo lasciato in pace.

Qual’è il motivo di tanta acredine?

Perchè quel ragazzo merita tanto odio?

E’ ovvio: perchè è migliore di chi non lo sopporta.

E’ più ordinato.

E’ più educato.

E’ più bravo a scuola.

L’invidia è il motore di tutto.

L’invidia e l’incapacità di comprendere che non tutti siamo uguali.

Che non tutti devono vestirsi alla stessa maniera.

Che non tutti devono avere il motorino.

Che non tutti devono per forza essere stupidi.

Come si fa a far capire al “nostro” ragazzo che deve solo pazientare e che la vita gli darà ragione?

Come si fa a fargli comprendere che, con il tempo, le sue migliori qualità saranno riconosciute dalla società?

Non si può.

La società che conosce è quella della scuola.

Una società nella quale tutti sono trattati allo stesso modo a prescidere dai meriti e dalle capacità.

Una scuola nella quale è inutile studiare perchè tanto tutti alla fine sono promossi.

Una scuola nella quale è inutile essere educati perchè i professori, anche quei pochi che vogliono, non possono fare nulla per punire i comportamenti poco rispettosi.

Una scuola dove la responsabilità non è premiata.

Una scuola nella quale i genitori difendono sempre i propri figli soprattutto quando non lo meritano.

Questo è quello che stiamo facendo.

Questi sono i disvalori che stiamo trasmettendo alle nuove generazioni."

Regina, mia carissima amica e titolare del famoso locale di Torre del Lago, il Priscilla, mi ha scritto :

"Ieri all’interno del mio locale c’erano mamme orgogliose dei loro figli gay mi facevano tenerezza e pensavo a quanto tempo è passato... in quel momento mi sono venute alla mente amiche trans gay lesbiche che per motivi forse diversi ma con la stessa paura hanno deciso di farla finita. Scopro che poco ancora è cambiato, ho sentito allora il bisogno di ricordare quel fanciullo che come molti non ha avuto voglia e forza di imporsi agli altri perchè la sua fragilità lo faceva sentire diverso. Allora il suicidarsi diventa liberatorio senza rendersi conto che il suo gesto drammatico qualcosa di buono lo ha generato: la consapevolezza che siamo tutti diversi. E’il grande sforzo che affrontiamo all’ inizio del nostro cammino quando crediamo che qualcosa di devastante per la fragile mente sta succedendo, che stiamo crescendo. E’ allora che abbiamo bisogno di esser presi per mano,ma intorno solo indifferenza vuoto e giudizi .... Cosi’ho sentito il bisogno di ricordare quel fanciullo che si è ucciso ed un applauso spontaneo è salito al cielo ... Ciao piccolo fanciullo" Regina


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