Ci sono i cavalli ma non la Sicilia

Il presidente Musumeci mentre accarezzava un mansueto quadrupede ha fatto sapere che si presenterà alle prossime elezioni regionali dell’ottobre del prossimo anno...

di Luigi Boggio - mercoledì 23 giugno 2021 - 1705 letture

Ci sono i cavalli ma non la Sicilia. In territorio di Militello e non lontano da Scordia c’è la tenuta Ambelia sede del centro d’incremento ippico. Un bel luogo molto amato dal presidente della regione Musumeci e non solo. Un luogo facilmente raggiungibile e d’incontri annuali per mettere in mostra le sembianze, i tratti e i movimenti del cavallo Sanfretellano dei Nebrodi. Il presidente Musumeci mentre accarezzava un mansueto quadrupede faceva sapere che si sarebbe presentato alle prossime elezioni regionali dell’ottobre del prossimo anno. Si presenterà col centro destra, Miccichè permettendo, e per continuare nell’opera di ricostruzione-distruzione dell’isola.

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Musumeci con due asini panteschi - by www.pantelleria.com

Se non dovesse farcela si darà all’ippica in compagnia della sua ombra. Il ritrovato assessore alla salute Razza per continuare nell’opera di spalmamento dalla sanità ai rifiuti, dall’energia alle infrastrutture. Bisogna però riconoscere che sono un duo eccezionale per la prontezza nell’affrontare i tanti drammi che affliggono l’isola e il peso che esercitano nei confronti del governo nazionale. Non passano e non contano per il pessimo funzionamento della macchina amministrativa e lo scarso impiego e programmazione delle risorse statali ed europee. Per usare un termine abusato non c’è visione della Sicilia nel piano di ripresa. Se non c’è da questa parte mi chiedo dalla sponda del centro sinistra.

Ad oggi ci sono dei piccoli sommovimenti sui nomi ma non sui contenuti programmatici. Non è tardi per darsi uno scossone per un dialogo con la complessa società siciliana. Non saprei perché vedo in giro un mare di casini in particolare dentro il partito democratico per il proliferare delle correnti che si avviano a superare gli iscritti. Non considerando che ci sono anche quelle di transito: oggi ci sono domani veleggiano per approdi non sempre più sicuri.

Il cambio di casacca è diventato una moda irresistibile per essere al passo con i tempi. Non è un disvalore ma spertizza accompagnata dalla solita stupida frase “ solo i paracarri non cambiano idea”. Ciò è vero però talvolta salvano la vita. Ma loro chi salvano? Il portafoglio e la presa in giro di chi li ha votati ignorando che esiste l’istituto delle dimissioni. Per i 5Stelle non si hanno notizie per la scomparsa dagli schermi. Altri non ne vedo all’orizzonte e difficilmente ne vedrò a causa della stagnazione della vita democratica e sociale. Non essendoci rotture ogni cosa stagna e ci confonde perché manca l’orizzonte.

I giovani capiscono e per non subire scappano. E noi uomini e donne del passato vediamo il tempo scorrere che porta via i nostri ragazzi/e in terre lontane. Una perdita quello che ancora non si è capito per la democrazia e il rinnovamento delle classi dirigenti.


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