Chi ha paura di Pippi Calzelunghe ?


Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne, Marsilio
lundi 9 juin 2008, par Pina La Villa - 2607 letture

Chi ha paura di Pippi Calzelunghe ?

Pippi Calzelunghe (Pippi Långstrump) è la protagonista del romanzo per ragazzi di Astrid Lindgren, da cui è stata tratta una serie televisiva svedese (regia di Olle Hellbom, 1969), trasmessa anche in Italia a partire dal 1970.

Pippi Calzelunghe è una bambina che vive in una grande villa, Villa Villacolle, con l’unica compagnia di un cavallo a pallini neri chiamato Zietto, di una scimmietta di nome Signor Nilsson, e di un topo. Pippi non va a scuola e ha una forza quasi sovrumana ; gli unici ragazzini che fanno amicizia con lei sono i due fratelli Tommy e Annika, che condividono le sue avventure.

Pippi abita sola, smaschera le convenzioni sociali e le ipocrisie, scandalizza i benpensanti e soprattutto le benpensanti. Grazie a lei la giustizia trionfa sempre, anche se i metodi sono un po’ strampalati.

Perché parlo di Pippi Calzelunghe ?

Perché Stieg Larrson, anche lui fan di Pippi, si è ispirato a questo personaggio nel suo romanzo Uomini che odiano le donne, primo di una trilogia intitolata Millennium, (in Italia è stato pubblicato da Marsilio solo questo primo volume).

Il romanzo è molto distante dalle avventure del libro per ragazzi di Astrid Lindgren. E’ un thriller ambientato nella Svezia di oggi - il protagonista è un giornalista che indaga su crimini finanziari – un romanzo che rispetta tutti i canoni del genere, facendo divorare in poche ore le sue 688 pagine.

Ma le storie di Pippi ispirano in modi diversi l’autore. In particolare nel tratteggiare il personaggio di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, piena di tatuaggi e piercing, ribelle e inquieta, che a un certo punto affianca Mikael Blomkvist, il giornalista, nelle indagini. Una Pippi Calzelunghe del nuovo millennio.

Non posso dire altro sulla trama senza togliere il piacere della lettura. Ma Pippi, Tommy e Annika,(nel romanzo di Larsson Lisbeth Salander, Mikael Blomkvist, Erika Berger ) sono tornati, e con loro la felicità di stare dalla parte giusta.

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Chi ha paura di Pippi Calzelunghe ?
6 juillet 2008

Da bambino la trovavo un poco inquietante, era la sua stranezza e la sua aria a darmi questa sensazione.

Oggi invece ho paura dei troppi Pippi in circolazione : quando esistevano solo Pippo Baudo e Pippo di Topolino in Sicilia si stava meglio. I vari Pippo affermatisi un poco ovunque nel mondo del lavoro contribuiscono spesso al dissesto per il semplice e naturale fatto di chiamarsi Pippo. Chiamarsi Pippo porta con se un retroterra culturale che non mi lascia intravedere il futuro, ma un eterno passato che si ripete. Pippo è in sostanza un nome gattopardesco. E in Sicilia l’essenza spesso è già sostanza.

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