Che pena quel Penati!

Vigili urbani, carabinieri, poliziotti, guardia di finanza, tutti schierati contro gli artigiani abusivi degli Oh bej, oh bej! a Milano. Il presidente della Provincia, il democratico Penati ,voleva l’esercito
di Adriano Todaro - mercoledì 17 dicembre 2008 - 1841 letture

Filippo Penati, un nome, una garanzia. Non lo conoscete? Ma sì, è il presidente della Provincia di Milano, uomo di punta del Pd, un uomo che ha le idee chiare, soprattutto nei confronti di rom, negher, abusivi e tanti altri. Dite che mi sbaglio? Quello è il vicesindaco Riccardo De Corato? No, non mi sbaglio proprio.

Qualche giorno fa il nostro Filippo, nell’approssimarsi della Fiera degli Oh bej!, Oh bej! che tradotto per i non milanesi sta per Oh che belli!, oh che belli!, ha pensato bene di evocare l’uso dell’esercito per evitare l’infiltrazione non di pericolosi terroristi fra i banchetti della fiera, ma di pericolosi commercianti abusivi.

Ha fatto bene perché ogni anno a questa fiera partecipavano saltimbanchi, venditori di caldarroste, riparatori di pentole di rame, venditori di miele e perline colorate. E’ sempre stato così, da almeno 500 anni. Oggi, invece, il Penati che di nome fa Filippo si è messo d’accordo con il De Corato che di nome fa Riccardo e benedetti dalla sindaca Moratti che di nome fa Letizia, ma solo di nome, hanno sventato questo grave atto intimidatorio.

Il risultato è una fiera triste che ha perso l’anima, ma ha guadagnato i danèe, i soldi. Perché quelli autorizzati che, ricordiamolo, pagano fior di tasse, non hanno avuto concorrenza.

Vigili urbani, poliziotti, carabinieri, guardia di finanza, tutti contro artigiani senza licenza e ragazzotti con tamburi africani. La fiera si svolge in centro, in piazza Castello e faceva specie vedere così tante guardie di finanza girare per le vie dello shopping. A caccia di evasori? Ma no, cosa avete capito. A caccia, magari, dell’artigiano bergamasco che sperava di guadagnare qualcosa rattoppando pentole a Milano.

Questo Penati bisognerà tenerlo d’occhio soprattutto ora che vogliono fare un Pd del nord. Perché uno che dichiara che “Non è ammissibile che prevalgano le pressioni di chi vuole eludere le regole e affermare con prepotenza un diritto che non gli appartiene” dovrà, per forza di cose, avere il suo giusto posto. E’ vero quello che dice Filippo Penati. Non è ammissibile. Le regole vanno rispettate. Lo scontrino fiscale meno.

E mentre i poliziotti caricavano i pochissimi ambulanti non autorizzati, in chiesa il cardinale Tettamanzi diceva, fra l’altro, che il clima che si respira a Milano “è quello dello scontro, non dell’incontro, non di dialogo libero. Pare di dover dire che siamo gli uni contro gli altri e tutti contro tutti”. Chissà con chi ce l’aveva.


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