Che pasticcio Bridget Jones: la celebrazione di una vergogna
giovedì 13 gennaio 2005, di manuela - 1774 letture
Definendo il termine "divertente commedia" intendo uno spettacolo spassoso, piacevole, volto a rappresentare persone e situazioni comuni e verosimili.
Ok, bene, decido di svagarmi, entro al cinema, mi siedo, guardo, sorrido. Mi diverte la goffaggine della protagonista, le sue performance grossolane.
La storia procede piacevolmente registrando risate e cenni empatici tra il pubblico. Il tutto, fin quando non m’imbatto in un’ abominevole scena nella quale si comprende che uno dei protagonisti, sbarcato a Bangkok per un documentario, ha pagato una ragazza del posto (visibile agli occhi degli spettatori in completino intimo) in cambio di prestazioni sessuali.
Il mio cervello comincia a pulsare, ponendosi allarmanti quanto mai intoccati interrogativi: da quando il turismo sessuale è diventato brillante gag per una "divertente commedia"? La mercificazione del corpo femminile, tantopiù se perpetrata ai danni di donne che in taluni casi ne traggono il necessario per un minimo di sussistenza familiare, ci fa sorridere? Il fatto di averlo visto attravesro un mezzo di comunicazione di massa dovrebbe forse abituarci all’ idea che il turismo sessuale sia dunque un "servizio commerciale" ormai noto e quindi socialmente e moralmente riconosciuto? Incurantemente mostrabile senza alcun accenno di denuncia?
E allora mettiamoci comodi, facciamo rifluire il sangue alla mente e abbandoniamoci a questa nuova realtà istituzionalizzata con la coscienza a posto, consapevoli che se non la si può combattere tanto vale riderci su... A patto però che la suddetta prostituta abbia superato (o almeno dimostrato fisicamente) la maggiore età! E’ già, perché si sa, una ragazza di 15 o 16 anni costretta a vendersi, fa meno ridere di una di 20!(?)
Il giudizio finale è un quadro disarmante, ma soprattutto un indimenticabile quanto avvilente e ripetibile spettacolo: lo spettacolo del cinismo.
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> Che pasticcio Bridget Jones: la celebrazione di una vergogna
25 gennaio 2005, di :
eternal
perchè se la prestazione sessuale fosse stata consumata in Italia anzicchè in thailandia sarebbe cambiato qualcosa???
Ma per favore!! Questo è moralismo di bassa lega
> Che pasticcio Bridget Jones: la celebrazione di una vergogna
12 febbraio 2005
ah già è vero, il fatto di non averlo scritto lascia intendere che a livello nazionale io sia pienamente d’accordo e giustifichi tale atto!
Facciamo così, la prossima volta metterò una parentesi chiaritativa appositamente per te.