Che cosa ha fatto?

Alcune riflessioni e domande sul conflitto NATO-Russia

di Alberto Giovanni Biuso - mercoledì 25 maggio 2022 - 2218 letture

Una semplice domanda: che cosa ha fatto la Federazione Russa all’Italia? In quali circostanze, modi, azioni ha aggredito il territorio italiano o le sue rappresentanze, ha tradito gli accordi commerciali o politici, ha leso i diritti dei cittadini italiani? Perché soltanto con azioni di questa natura, gravità e portata si può spiegare il fatto che l‘attuale Governo italiano e l’amplissima maggioranza parlamentare che lo sostiene inviano armi a un Paese -l’Ucraina- in guerra con la Russia, ne sostengono tutte le iniziative, contribuiscono a finanziarne la politica. Soltanto con azioni di questa natura, gravità e portata si può spiegare il fatto che il capo della diplomazia italiana -Luigi Di Maio- enuncia insulti assai volgari nei confronti del Presidente della Federazione Russa. Soltanto con azioni di questa natura, gravità e portata si può spiegare il fatto che artisti e scrittori da molto tempo defunti -come Dostoevskij o Čajkovskij- vengano boicottati nelle Università, nelle sale da concerto, dalle istituzioni culturali.

Ripeto: che cosa ha fatto la Russia all’Italia? Come l’ha aggredita? Perché soltanto con violenze e aggressioni che mettono in pericolo l’integrità del territorio italiano e la sicurezza del nostro popolo si possono spiegare le sanzioni comminate all’economia russa e che molto più della Federazione Russa stanno gravemente danneggiando l’economia, le imprese, i cittadini italiani.

In che modo la Russia sta mettendo a rischio l’esistenza dell’Italia? Perché solo con un pericolo radicale si spiega la disponibilità a far correre all’Italia e all’Europa il rischio estremo di un conflitto che può assumere valenza nucleare.

Aggiungo: che cosa ha fatto la Russia all’Europa? La Federazione Russa ha invaso l’Ucraina ma l’Ucraina non fa parte dell’Unione Europea. Evidentemente la diplomazia e la politica contemporanee hanno del tutto abbandonato la saggezza delle Paci di Westfalia sostituendo ai principi di equilibrio, non ingerenza, esclusione della morale dalle ragioni di conflitto tra gli Stati, una centralità dei valori che costituisce il semplice aggiornamento del dominio della fede religiosa, in nome della quale l’Europa moderna subì feroci conflitti ai quali gli accordi di Westfalia posero appunto fine.

Ma come quasi sempre accade, i valori nascondono a fatica interessi assai più pedestri. Nel caso della contrapposizione dell’Italia e dell’Europa alla Russia questi sono gli interessi geostrategici ed economici degli Stati Uniti d’America, un grande impero in difficoltà che sta tentando di mantenere il proprio primato erodendo e distruggendo un’economia e una società nonostante tutto molto dinamiche e ricche come quelle europee e minacciando la Russia che è un Paese europeo.

Non entro nelle questioni della composizione del governo ucraino, della strategia che portò al potere Zelens’kyj nel 2019, della ideologia neonazista che pervade l’esercito di quel Paese e parte della sua società, degli otto anni di guerra e di massacri contro le regioni filorusse come il Donbas, della strage di Odessa del 2 maggio 2014 nella quale più di 40 cittadini filorussi vennero bruciati vivi proprio perché filorussi. Chi vuole, può trovare ampie conferme e informazioni su tali eventi.

Non entro nella questione pur fondamentale costituita dal fatto che la presenza di armi nucleari e convenzionali USA / NATO in Ucraina sarebbe l’analogo della presenza di armi nucleari e convenzionali russe al confine tra il Messico e gli USA, tra il Canada e gli USA. Gli Stati Uniti reagirebbero giustamente con veemenza, la Russia ha reagito giustamente con veemenza. Non affronterò tali e altre questioni, per quanto essenziali. Nel breve spazio che ho mi limito a ripetere la domanda: che cosa ha fatto la Federazione Russa all’Italia? Se non si risponde con dei fatti, con dei riferimenti alle decisioni politico-economico-militari concrete assunte dalla Russia contro l’Italia non si fa analisi ma propaganda. Quella pervasiva propaganda con la quale televisioni (RAI e private) e giornali cercano da mesi di convincere gli italiani del fatto che la Russia costituisca un pericolo imminente e gravissimo per l’Italia. Pericolo in realtà del tutto fantasioso e insussistente, la cui ossessiva ripetizione conferma il fatto che il governo e l’informazione italiani sono interamente arruolati non a difesa dell’Italia ma tra le fila della NATO e degli USA, degli interessi di queste strutture e non dei nostri.

Ciò che sta accadendo somiglia in modo impressionante a quanto si verificò nell’estate del 1914 in Europa. L’ondata di fanatismo antirusso dei governi e dell’informazione italiana somiglia moltissimo all’ondata di fanatismo antiaustriaco che nel «maggio radioso» del 1915 condusse l’Italia a entrare in guerra contro l’Austria e a subire più di tre anni di morte, lutti, distruzioni. In generale la primavera del 2022 sembra una ripetizione dell’estate 1914, di ciò che uno storico ha definito «Rischio 1914. Come si decide una guerra». E questo allo scopo di neutralizzare ciò che rimane della potenza europea, con l’attiva complicità delle classi dirigenti europee, con la propaganda sistematica dell’informazione europea. Se la situazione è questa, forse il nostro Continente merita davvero di sparire, merita di portare a termine il proprio suicidio.

In ogni caso, ripeto, che cosa ha fatto la Russia all’Italia?

www.biuso.eu


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