Che Santa è…

Sono rimasta sorpresa di non rimanere la sua prescelta e ne ho le tasche piene di vedermi sconfitta, ridotta in soffitta!

di Deborah A. Simoncini - martedì 6 settembre 2022 - 1760 letture

Ha tutta la grazia della bellezza che purtroppo deturpa quando parla. Occhi scuri e animo gentile, peccato faccia di tutto per farsi bollare “bocca di rana”, con la lingua sciolta a forza di inchini. Si è diplomata in un collegio femminile e poi ha frequentato un anno all’Università. Una volta quando, allegra e accomodante lavorava in cucina, prese il diploma e l’appese al lavandino. Al colpo della campana alto e sonoro fece seguito un rintocco soave, un eco. Poi ci fu il silenzio. La felicità la pervase in modo intenso e luminoso e la ricompensò.

“Ho già detto tutto, ma non per tutti.” Ciò che so autonomamente mi dà una certa autonomia intellettuale. Uno come Ciarletta mi fa prudere le mani e spesso mi viene proprio la voglia di prenderlo a schiaffi, uno sulla guancia destra e l’altro sulla sinistra. Nemmeno un santo o una santa riuscirebbero a volergli bene sul serio. Quante insolenze e prese per il culo ho ricevuto da sconosciuti che fanno di tutto per farmi saltare i nervi. Si deve credere ai giornali e prestar fede alle chiacchiere che vi si trovano? Non tutti lavorano in modo egualmente duro, o sono egualmente meritevoli, nel contribuire a migliorare la società con diligenza generosa o geniale.

L’effetto di Giorgia sulla politica è enorme e senza precedenti. Ha gettato il suo più potente incantesimo in Parlamento sui politici del silenzio che le invidiano le tempeste collettive di emozione che è in grado di scatenare, anche quando non sempre sa essere persuasiva o coerente. Una visionaria della politica, in grado di creare in eguale misura ambiguità e certezza. Non mi soffermerò mai a sentire cosa ne pensa l’altra parte, i perdenti che non sono riusciti a passare il turno.

Giorgia è diventata la figura più influente della politica italiana e molte la sentono come uno spirito affine. Sarà col tempo la più potente, la più ascoltata e la più amata. Ha una grande individualità. Indiscutibile. E’ impegnata in una partita importante che può fare tutta la differenza nel mondo. Se parlo di me debbo dire che la mia importanza da sempre viene sottostimata. Ho tutta una mia storia da raccontare, nell’aver indagato le ragioni dei miei insuccessi passati ed elaborato soluzioni innovative per evitare futuri errori. La politica, nella sua forma più pura, è l’essenza stessa della mia vita, dal punto di vista esistenziale l’elemento primario. Molti che hanno trovato il tempo per discutere con me mi hanno aiutato a comprendere che cosa veramente significhi per me fare politica! Gnazieddu tra i primi s’è messo in mezzo: se solo avessi saputo quello che so oggi. Lui ha avuto su di me un vantaggio psicologico, ma le giustificazioni addotte cambiano nel tempo.

Sono rimasta sorpresa di non rimanere la sua prescelta e ne ho le tasche piene di vedermi sconfitta, ridotta in soffitta. Prima non sapevo ancora cos’era la politica e mi ci sono voluti anni all’inizio perché questa pulsione si trasformasse in una tendenza chiara, in un’idea precisa. All’improvviso tutto mi è stato chiaro. Oggi ho la capacità di analizzare i motivi che mi hanno spinto a fare politica. E’ impossibile ottenere ciò che non si sa descrivere e pochi hanno la capacità di ragionare sul proprio talento. Nell’elaborare la complessità che ha un peso enorme da prendere in considerazione conosco il peso dell’inquietudine. Ho capito il momento preciso in cui doveva avvenire la svolta, perché tutto si gioca nello spazio istantaneo, dove ogni cosa improvvisamente diventa chiara. Bisogna saper governare il senso dell’inquietudine. E’ l’inquietudine che genera il moto, la sua assenza produce l’inerzia. Io rivendico costantemente il diritto di generare inquietudine. Se non la Verità, almeno la Verosimiglianza e in politica mentire non è un peccato. Nessun politico può garantire di mantenere il segreto. Passare attraverso il non detto, non è omettere, ma selezionare. Ribadire l’ovvio, è più inquietante che stupire.

La semplicità è cosa difficilissima, complicatissima da raggiungere. La politica da esercizio attivo, non è un luogo di consolazione, ma di crisi. Non voglio scappare per seguire la mia involuzione. E’ chi traffica che mi guarda storto, perché non vuole scocciatori tra i piedi e mi considera tale. C’è un mondo di sotto dove il gioco è senza regole. Il denaro per me che ho la passione per il guadagno è una sciocchezza. Accumulo, anche se non so bene per che cosa. Vivo e godo, senza la paura di spendere troppo. A me che il denaro resti a lungo solo in un posto non piace. Non so cosa avrei potuto fare di più. Mi sono allenata tantissimo, nel voler capire come fare a incrementare le possibilità di successo e a un certo punto sono stata stufa di continuare a perdere. Ho capito dove stanno gli errori. I partiti hanno un’influenza perniciosa e persistente sulla magistratura, lo sappiamo bene io e Silvio.

Matteo stupido e arrogante giudica le opere e le azioni del passato con i canoni morali del presente, ma le gesta del passato ci hanno condotto a ciò che siamo oggi. La nostra identità non è frutto degli errori ma del progresso sociale e culturale. La nostra storia non possiamo cancellarla perché non ci piace. Il desiderio domina la vita individuale. Si passò il palmo aperto sull’anca e cercò nella tasca. Sul volto aveva un’espressione felina, da leonessa. Cordiale, bonario e ben educato Mariano ha l’età in cui gli uomini ingrassano, avvizziscono e diventano calvi.

Tese l’orecchio ai passi e allo sbattere degli usci, si strinse nelle spalle. Non sono il diavolo in gonnella, disse con una sfumatura ironica. Giorgia ha del grandioso, magniloquente, soverchiante. Ha vissuto gran parte della sua esistenza da nomade europea, ma il suo impatto sarà di portata internazionale. “Cos’è che fa, mi interrompe?” Lei è il maleducato di turno, un furfante.

“Si, ma non la caccio, né la taccio! Dica …” “Io rimango ferma sulla posizione di Giorgia: blocco navale a Carnevale sulle coste della Libia.” Carlè vale meno dell’unghia del mio piede destro. La sua politica incipriata si è fatta stucchevole. Può sembrare strano, ma io soffro per quello che non conosco e per questo mi sono qualificata e fatta esperta in materia di sesso. “Vorrei proporre un brindisi che vada bene per tutti e due. Beviamo all’ordine del pasticcere pasticcione.”


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