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Cercando di immaginare dove questo mondo sta andando

di Tano Rizza - mercoledì 14 luglio 2004 - 3438 letture


 Missione di pace

Anno del Signore 2004. In giro c’è panico. La coalizione alleata occidentale bombarda l’Iraq occupato da oltre un’anno. I soldati Usa giocano con la vita dei prigionieri, torturandoli. La resistenza irachena per risposta rapisce e sgozza i suoi di prigionieri.

 Afghanistan e Medioriente

Anno 2004. In Afghanistan è calato il sipario, i media d’informazione non parlano più di questo territorio massacrato e poi abbandonato. Saranno morti tutti? E’ scoppiata la pace e nessuno c’è lo dice? Silenzio. In Medioriente le cose non vanno meglio, israeliani e palestinesi continuano ad ammazzarsi e forse qualquno di loro non si ricorda neppure il perché di questa Intifada fraticida. Il muro continua ad alzarsi

 Terrorismi globali e civili

Anno duemilaequattro, in Spagna, a Madrid per l’esatezza, saltano in aria le stazioni della metro. Miliaia di vittime per mano terroristica. Siamo tutti spagnoli.

Stesso anno. Nel mondo definito "libero" i suoi cittadini sfiorano la follia ogni giorno. Guardando un Tg qualsiasi, le scene di "ordinaria follia quotidiana" si susseguono senza soluzione di continuità. Madri che ammazzano figli, figli che ammazzano i genitori, suicidi, omicidi e uberi d’ogni tipo. Non c’è da stare tranquilli.

 In Italia e In Sicilia

Anno 2004. In Italia c’è tanta, ma tanta confusione. Berlusconi domina la scena nazionale, legifera per se e per i suoi stallieri. Possiede ogni cosa e quest’anno ha vinto pure lo scudetto. Che dire? Un’uomo che è riuscito nella sua impresa. Ma qual’è quest’impresa? Quella di governare l’Italia in modo truffaldino. Un genio. Intato la guerriglia elettorale è iniziata. Si Spera nel futuro.

Anno 2004. In Sicilia c’è da mettersi le mani nei capelli. Nel nostro territorio ci sono ancora città dove scarseggia l’acqua corrente, il lavoro non c’era prima e non c’è tutt’ora. Ma siamo abituati a non farci illudere dai potenti di turno. Le autostrade isolane non sono degne di essere definite neppure strade statali, ma c’è chi parla di alzare i limiti di velocità e del ponte sullo stretto di Messina.Ma c’è chi la da’ per costruita in pochi anni. I trasporti intanto sono nel limbo. Siracusa da Palermo col treno dista sei ore e mezza. Ed il resto, le priorità? Non pensiamo troppo. Non facciamoci seghe mentali. In alto c’è chi sta lavorando per noi. Si,in alto, penso si riferiscano al Signore boss indiscusso di tutto il creato.

 Scenari futuri.

Facciamo un salto nel futuro, un futuro non troppo lontano, immaginiamo di poter vedere un Tg del 2025. Le cose si sono evolute in questa maniera.

Anno del signore 2025.

Le cose sono cambiate in maniera sostanziale.

 Guerre globali

Gli eseciti di resistenza di tutti gli stati oppressi dall’occidente nel corso del novecento si sono uniti. Palestina, Iraq, Afghanistan, Cina, Corea del Nord, e Russia si sono coalizzate. L’occidente è in ginocchio.

Anno 2025. La coalizione di resistenza globale ha dichiarato querra agli occidentali ed ha vinto, nettamente. Nelle file di quest’esercito ed organizzazione politica sono finiti tutti quelli che nel tempo non si sono rispecchiati nel modo di intendere il mondo configurato dalla globalizzazione del ventesimo secolo. E non sono pochi.

 Cittadidinaza isalmica e araba. Pace

Stesso anno. Le truppe d’occupazione della resistenza globale marciano sulle principali capitali europee e americane. La guerra è finita e l’occidente ha perso, troppo incapace di rendersi conto che il mondo cosi come l’aveva progettato e mandato avanti non era il più giusto possibile.

Sempre 2025, non ci sono più armi in giro. non c’è ne di bisogno. La pace forzata a indotto i cittadini ad abbandonare le armi.

 Le cose cambiano

Anno 2025 finalmente le cose sono cabiate, non esistono più opposizioni e polemiche, il mondo và verso la totale egemonia. Quella della morte e della violenza che gli stati occidentali del ventesimo secolo hanno tirato fuori dai popoli che hanno oppresso dalle crociate fin al 2004.


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