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Centro-sinistra e qualche idea


C’è da rimanere esterrefatti sulla situazione in cui versa il Centro-sinistra, ma, finito il tempo delle facili diagnosi, siamo in grado di attuare un’opportuna terapia? Il contrario sarebbe il perdurare di una navigazione a vista in aperto contrasto con il principio della responsabilità di Governo
martedì 19 giugno 2007, di Emanuele G. - 4529 letture

Assistiamo, noi popolo del Centro-sinistra, ad uno spettacolo che ci fa male, e molto. Da quando si è insediato il Governo Prodi abbiamo assistito a partiture dove la nota dominante è la sprovvedutezza, l’estemporaneità, il narcisismo e l’incapacità a comunicare. Il risultato è sotto gli occhi di tutto: un’azione di Governo che non riesce a convincere e un’avvilente sensazione di navigazione a vista. Molti, forse troppi, hanno discettato su questa generale afasia contribuendo, non poco, a rendere la situazione ancora più indecifrabile e caotica. Questa sindrome “destruens”, purtroppo, non accenna a quietarsi e ogni giorno assistiamo a continui “coup de theatre”. Una domanda, vogliamo continuare a lungo con questa noiosa solfa? Infatti, vorrei ricordare che siamo al Governo della Nazione, che dobbiamo sentire forte il principio di responsabilità di Governo e che dobbiamo governare.

Pertanto, sarebbe cosa opportuna passare dal momento delle facili, e sterili, diagnosi a una fase diversa. Una fase che definisco di applicazione di terapia. A forza di diagnosi il malato può morire… Credo che qualche rappresentante del Centro-sinistra si sia dimenticato di tale eventualità, reale. Cosa fare? La domanda deve diventare il centro del dibattito. Bisogna agire sviluppando un percorso su tre fasi, fortemente collegate fra loro:

1. Spinta psicologica

Il problema del Centro-sinistra è prima di tutto di natura psicologica e temperamentale.

Ecco alcune considerazioni in merito:

a. I dirigenti non trasmettono serenità. Sono sempre accigliati e rabbuiati come se stessero vivendo “male” la loro esperienza di essere classe dirigente del Paese. Questo influisce negativamente sulla percezione che i cittadini hanno del Centro-sinistra. Danno l’impressione di essere sempre complessati e a disagio. Un recupero di confidenza in se stessi è un primo “step” fondamentale per riacquisire visibilità nei confronti della gente;

b. Il ceto dirigente evidenzia forti lacune nella comunicazione. Parla senza tonalità. Sviluppa discorsi troppo lunghi e poco chiari. Non sa fornire un messaggio dalla chiara leggibilità. Denota problemi anche di pronuncia. Consiglierei di prendere lezioni in “neuro-linguistic programming” per coordinare dizione, postura e capacità di trasmettere “leadership”. Inoltre, non rispettano il par di 120 parole al minuto che è lo standard internazionale nella comunicazione parlata in pubblico;

c. Altro problema, di non poco conto, è rappresentato dal fatto che i nostri dirigenti assumono atteggiamenti troppo professorali e poco diretti. Si nota che hanno la classica “puzza sotto il naso”. Questo da l’impressione di persone troppo presupponenti e distaccate rispetto alla realtà e alla gente. Meno attitudine “radical chic” e atteggiamenti più diretti favorirebbero la popolarità del Centro-sinistra.

2. Organizzazione

Una radicale organizzazione del Centro-sinistra non è più rinviabile. Siamo o non siamo classe dirigente? Abbiamo presente cosa significa il principio di responsabilità di Governo? Il termine “organizzazione” non deve significare “reductio” delle diversità presenti in seno al nostro schieramento, ma una modalità di rendere un servizio più utile al nostro Paese. Non basta dire di essere i “migliori”, ma se non si è organizzati non si va da nessuna parte. Le idee migliori per esserlo davvero devono arrivare alla gente in modo chiaro e strutturato.

Alcune ipotesi possono essere avanzate:

a. Snellimento del quadro politico del Centro-sinistra per migliorare il rapporto “potenzialità di voto” con “aree di valori” definite e certe. In poche parole, troppi partiti simili che proprio per questo motivo non attraggono le preferenze degli elettori. La riorganizzazione politica potrebbe svilupparsi sulle aree “diritti dei "cittadini”, “socialismo”, “ambiente” e “riformismo”;

b. Il Presidente del Consiglio dovrebbe programmare un “radio address” alla fine di ogni settimana per migliorare le relazioni del Governo con i cittadini;

c. Potenziamento delle funzioni della figura del Portavoce del Governo e rafforzamento delle disposizioni previste dall’art. 95 della Costituzione;

d. Diminuzione del numero dei Ministeri (al massimo 15), abolizione dei Vice-Ministri e riduzione del numero dei Sottosegretari per rendere il Governo più agile e coeso in riferimento ad aree tematiche ben precise e omogenee;

e. Riprendere un discorso interrotto riguardante il trasferimento di Ministeri in altre città applicando il concetto di Governo diffuso e decentrato;

f. Istituzione di un Sottosegretariato alla Comunicazione con i seguenti compiti:

1. Organizzare riunioni del Consiglio dei Ministri in sedi differenti da quella Istituzionale;

2. Programmare eventi a tema con cittadini, sia singoli che in forma associata, mediante incontri oppure postazioni internet presenti negli uffici Pubblici del Paese;

3. Miglioramento della Comunicazione Istituzionale rendendola più continuativa e meno mediata.

3. Capacità di sintesi programmatica

Il programma dovrà subire alcune modifiche per migliorarne la chiarezza sugli obiettivi strategici. Perché questo? Programmi fin troppo complessi spesso non raggiungono le proprie finalità per questioni attinenti alla sua struttura. Cioè la struttura diventa un impedimento a che il programma avviato raggiunga le finalità progettate. Al contrario, un programma più agile ha degli indubbi vantaggi:

a. Le procedure di attuazione sono maggiormente partecipate dagli attuatori;

b. Le finalità godono di una maggiore chiarezza esplicativa;

c. Il programma gode di un grado di più elevata comunicatività;

d. I cittadini sono resi più partecipi dei costi e dei benefici del programma stesso. In questo caso l’indice di rappresentanza degli interessi del Governo con quelli dei cittadini si pone in termini di equilibrio.

Pertanto, il programma è da strutturare secondo il principio dei “leading words”, ossia degli aspetti più importanti in ossequio a quanto evidenziato prima. Un programma strutturato sugli aspetti più importanti farà capire il senso della presenza del Centro-sinistra al Governo.

Si può ipotizzare un programma che si sviluppi intorno a quattro assi principali:

A) Asse Persona Umana

1. “Area Cittadinanza” Finalità di questa area è realizzare una Società dove i diritti sono pienamente riconosciuti al fine di prevenire odiose disuguaglianze;

2. “Area Lavoro” Finalità di questa area è rimettere al centro della nostra Società il concetto del lavoro. Il lavoro inteso come un’attività svolta bene, con competenza e i grado di assicurare il soddisfacimento della persona umana;

3. “Area Sicurezza” Finalità di questa area è di aumentare il grado di sicurezza dei cittadini. Il concetto di sicurezza attiene all’ordine pubblico, alla difesa nazionale, alla protezione civile, alla salute e alla solidarietà sociale;

4. “Area Formazione e Ricerca” Finalità di questa area è porre al centro il valore della formazione e della ricerca come valore fondamentale del nostro Paese.

B) Asse Sviluppo

1. “Area Ambiente e Cultura” Finalità di questa area è di considerare l’ambiente e la cultura “atout” per il rilancio del nostro Paese;

2. “Area Infrastrutture” Finalità di questa area è di fornire il nostro Paese di quelle infrastrutture capaci di produrre sviluppo;

3. “Area Riforme” Finalità di questa area è di strutturare uno Stato capace di assicurare ai cittadini modalità di usufruire delle sue strutture efficienti ed eque;

4. “Area Regole del gioco” Finalità di questa area è di porre al centro gli interessi diffusi piuttosto quelli di singoli o di gruppi di organizzati.

C) Asse Risorse

1. “Area Finanza” Finalità di questa area è di assicurare le adeguate risorse economico-finanziarie per il perseguimento delle azioni previste dal programma di Governo. Altra finalità è quella di perseguire un’oculata gestione del bilancio dello Stato;

2. “Area “Area Energia” Finalità di questa area è assicurare al nostro Paese di quelle materie prime essenziali per il suo progresso economico.

D) Asse Estero

1. “Area Internazionale” Finalità di questa area è di sviluppare un’azione complessiva del nostro Paese sul proscenio internazionale in relazione alle scottanti problematiche esistenti;

2. “Area Europa” Finalità di questa area è di porre in essere tutte quelle azioni tese a collegarci in maniera sempre più organica all’Europa, frontiera imprescindibile di approdo per il nostro Paese.

Un programma così strutturato permetterebbe al Centro-sinistra di assicurare un elevato standard di innovazione e sarebbe più condiviso dalla gente.

In breve, il Centro-sinistra deve smettere di guardarsi dentro e uscire allo scoperto. Il nostro schieramento ne trarrebbe indubbi vantaggi di attitudine, di organizzazione e di capacità programmatrice.

Con il risultato che i cittadini capirebbero le ragioni dell’azione di Governo.

Rispondere all'articolo - Ci sono 1 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Centro-sinistra e qualche idea
24 giugno 2007

Sono col Professore.

Sono per la regolarità.

Sono per la legalità.

Sono per il progresso e l’uguaglianza dei diritti.

La destra invece ha cercato di portare l’Italia nella guerra civile e nella cancellazione della memoria dei padri e autori della nostra identità e Patria.

La destra non esiste più, perchè cercarla in quelli che vogliono invece la nostra rovina completa?

piazza

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