Cateno De Luca e l’orologio della cattedrale di Messina

Una settimana fa nel pieno di una tempesta di parole ha annunciato che il prossimo anno si presenterà alle elezioni regionali per la presidenza della regione.

di Luigi Boggio - lunedì 31 maggio 2021 - 1087 letture

CATENO DE LUCA, detto Scateno, è il sindaco di una città dove a mezzogiorno in punto il leone ruggisce e il gallo canta dal Campanile della Cattedrale di Messina. Anche Scateno ci sono giorni in cui ruggisce, canta, ma più delle volte esplode di parole colorite e d’impegni per il futuro. Una settimana fa nel pieno di una tempesta di parole ha annunciato che il prossimo anno si presenterà alle elezioni regionali per la presidenza della regione. Si presenterà per riscattare la Sicilia dai disastri di Musumeci e di Crocetta. Il presente e il passato non lontano da superare per dare un volto alla Sicilia. Il volto dell’impegno del fare e del buon governo. ”Mi presenterò come il sindaco che ha governato senza maggioranza e che ha risolto annosi problemi compreso lo smantellamento delle baracche e la concreta possibilità del Ponte tra le due sponde.” “Un sogno che solo Scateno inviso ai salotti buoni, può realizzare” “Loro ridono io vinco e opero per liberare la Sicilia dagli incapaci”.

Musumeci deve stare attento anche se le reali intenzioni della sua discesa in campo si potranno verificare quando sei mesi prima delle elezioni si dimetterà da sindaco,18 marzo 2022 il giorno del suo compleanno. Quel giorno il leone ruggirà, il gallo canterà, Scateno festeggerà ma non si muoverà da Palazzo Zanca. Rumore sa sempre che deve fare rumore.

JPEG - 62.6 Kb
Il Gallo della Cattedrale di Messina

Mentre Scateno De Luca fa rumore il presidente MUSUMECI non vede l’ora del ritorno di Ruggero Razza all’assessorato alla salute. Si sente solo e stanco anche dalle continue invocazioni verso la maggioranza ed anche verso Razza. Non sa più cosa fare anche dei ceri ha portato in giro per qualche strada della città dell’Elefante. Ancora purtroppo niente, ma si tratterà di qualche giorno per rivedere Ruggero Razza nel suo posto di comando per continuare nella sua sciagurata politica sanitaria. Sciagurata con prove in quanto il sistema sanitario siciliano necessita di una svolta radicale nel governo delle aziende che potrebbero essere di meno, nella programmazione e nel rapporto con il privato convenzionato. Alla luce della pandemia e del piano sanitario del ministero della salute che sta circolando in molte sedi compresa quella del comitato delle regioni per avviare il confronto che dovrebbe avvenire nelle assemblee elettive delle regioni e dei consigli comunali. Dei passaggi fondamentali in quanto riguarderà la nuova organizzazione sanitaria con al centro la salute di ognuno di noi. Non essendo nelle condizioni di scatenarmi posso semplicemente consigliare al presidente Musumeci che non può stare senza Razza e a Razza che non può stare senza Musumeci di smetterla con questa farsa e di frequentare entrambi con maggiore assiduità il centro ippico d’Ambelia.



Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -