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Categorie protette: no grazie!


E a Trapani, con il "Mancato riconoscimento riserva L. 68/99, si gioca sulla “vita” degli invalidi civili.
mercoledì 28 aprile 2010, di Giacomo Mangiaracina - 1300 letture

Nell’era della globalizzazione, delle raccolte economiche tramite sms per agevolare chi non ce la fa, delle lacrime alla tv, dei pianti strazianti per persone che si conoscono e si lasciano dopo due minuti solo per partecipare a note “familiari” trasmissioni televisive, non c’è posto per un gruppo di insegnanti, tutti appartenenti alle categorie protette (invalidi civili) malgrado abbiano tutti requisiti in regola.

Ma veniamo al caso specifico: entro i termini previsti questo piccolo gruppo di insegnanti, di invalidi “illusi”, ha inoltrato domanda di aggiornamento della graduatoria ad esaurimento per l’anno scolastico 2009/2011. In allegato alle domande dichiaravano ai sensi dell’art. 8 del D.M. 42/09 di avere diritto al riconoscimento alla riserva in quanto invalidi civili con invalidità non inferiore al 46% e di avere perciò diritto ad entrare nelle graduatorie dei “riservisti”, ognuno per la propria specifica classe di concorso.

I suddetti dichiaravano inoltre di essere iscritti regolarmente nelle liste di collocamento dell’Ufficio della Massima Occupazione di Trapani come Invalidi Civili nonché nei rispettivi Uffici di Collocamento come disoccupati alla data di compilazione della domanda. In data 22 luglio 2009 l’Ufficio S.P. (ex Provveditorato) di Trapani pubblicava le graduatorie ad esaurimento provvisorie nelle quali… non veniva riconosciuta la legittima riserva “N”.

I professori in questione presentavano allora reclamo e, insieme, una richiesta per conoscere le motivazioni del mancato riconoscimento. In data 05 agosto l’Ufficio scolastico di Trapani pubblicava le graduatorie definitive confermando così l’esclusione della spettante riserva, senza che venisse in qualche modo notificata ai diretti interessati malgrado la richiesta effettuata e protocollata presso lo stesso Ufficio Scolastico. Fra le scuse verbali accampate dai responsabili del U.S.P. il fatto che gli appartenenti alle suddette categorie, al momento della presentazione della loro domanda, erano disoccupati e quindi non in possesso di uno dei requisiti per accedere alle graduatorie dei riservisti.

L’illogicità di tutta la situazione tocca il culmine quando qualcuno di loro, carte – raccomandate e domande protocollate alla mano, ha fatto notare che due anni prima la loro domanda era stata rigettata perché “occupati”. Ma, allora, c’è da chiedersi – come direbbe il buon Pirandello: “delle due l’una” se una volta non avevano diritto perché occupati perché due anni dopo non ne hanno diritto perché disoccupati? Inoltre ai “poveri illusi” è stato pure risposto, in presenza di testimoni, che il tutto era stato da loro (U.S.P. di Trapani) deciso con una riunione informale, senza che nulla venisse verbalizzato o protocollato. Allora ci si può chiedere: persone che devono applicare normative e leggi decidono di giudicare ed interpretare senza neanche consultarsi con gli altri ex provveditorati?

E, in ogni caso, questi invalidi - appartenenti alle categorie protette - quando avranno la possibilità di sfruttare la “protezione” della categoria, scusate il gioco di parole, che – loro malgrado – hanno ottenuto? La ciliegina sulla torta?

Che ad Agrigento, ma anche in altre province, l’U.S.P. ha riconosciuto questo diritto dando la sua giusta è dovuta “protezione” alla categoria degli invalidi. Allora, mi richiedo, nascere in una provincia piuttosto che in un’altra è davvero così discriminante? E allora… libere Province in libere Regioni!

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Categorie protette: no grazie!
28 aprile 2010, di : Manuel

grande! hai dato voce a quanti ancora soffrono per le angherie dell’ U.S.P. di Trapani. Complimenti
Categorie protette: no grazie!
7 maggio 2010, di : Carlo

Se ci riunissimo tutti quelli che siamo stati "gabbati" dall’USP di Trapani e ci rivolgessimo alla Giustizia... forse lavorerebbero seriamente. UNIAMOCI!
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