Catania è bella
 Catania è bella - Il mare di Catania è veramente bello. Se, in questi giorni, vi trovate a Catania fate caso a questi cartelli pubblicitari d’autopromozione del capoluogo etneo. Ma la realtà parla di: microcriminalità diffusa, campi nomadi, quartieri difficili, mare negato, lavoro nero, disoccupazione, caro affitti e problemi storici mai risolti. Vediamo perché Catania non è poi così bella.
mercoledì 29 giugno 2005, di Tano Rizza - 9405 letture
Catania è bella - Il mare di Catania è bello. Se, in questi giorni, vi trovate a Catania fate caso a questi cartelli pubblicitari d’autopromozione del capoluogo etneo. Li potete trovare affissi sugli autobus, nelle pareti, nei gonfaloni: insomma, quasi dappertutto. Le campagne pubblicitarie etnee hanno sempre un loro modo particolare e affascinante di comunicare. Prima a tempestare le pareti della città siciliana trovavamo le pubblicità elettorali, ovunque, in qualsiasi spazio, li si poteva osservare e leggere. In seguito a prendere il posto di questi “santini” si sono potuti osservare i megacartelloni di ringraziamento dei candidati vincenti. Prima ancora si trovavano i cartelloni d’auto-celebrazione per il completamento dell’autostrada tra Palermo e Messina, con i capitani delle squadre di calcio che si stringevano le mani nell’asfalto, contenti. Solo che l’autostrada ad oggi non è stata, ancora, del tutto completata. Ma vabbè, il pallone attira l’attenzione e tira un calcio alle problematiche.
Finito tutto questo, adesso ci troviamo a convivere con questi altri che recitano: Catania è bella -Il mare di Catania è bello. Forse, quest’ultimi sono quelli che rappresentano l’aspetto più vero della città. Non perché non sia vero, sì Catania è bella e il suo mare anche. Ma se letti con un occhio un po’ più critico essi simboleggiano un paradosso.
Rappresentano quella parte di Catania che è la sua, scusatemi il termine, faccia pulita. Pubblicità referenziale utile, forse, al turista, forse, al visitatore di un giorno. Ma che letti da chi a Catania vive, comunicano un certo senso di non verosimiglianza con la realtà. Una lettura un po’ più critica, farebbe venir fuori quelli aspetti della città che, sono poco conosciti dagli utenti dei quei cartelli e dai non residenti. Catania ha aspetti che non sono poi cosi belli che parlano di: microcriminalità diffusa, campi nomadi, quartieri difficili, mare negato, lavoro nero, disoccupazione, caro affitti e problemi storici mai risolti.

Microcriminalità
È una pratica storica diffusa che allontana dai cittadini dal senso della sicurezza e dalle istituzioni. È una criminalità che non ammazza, che non spara e che non fa titoloni nei giornali, ma che infastidisce, e non poco, i residenti. Una malavita che si lega al problema della disoccupazione dalla quale trae mano d’opera. Una criminalità fatta di rapine, furti nelle case, furti d’auto, di motorini, di scippi e di costante minaccia. I dati parlano di un crescendo di questa situazione che allarma e che crea malumori sotterannei. Basta stare un giorno all’ufficio che raccoglie le denunce della questura del capoluogo etneo per rendersi conto di quanto è reale questo fenomeno. Basta andare in giro per rendersi conto, subito e a pelle, di questo stato delle cose.

La città invisibile
Si trova nei pressi di Corso Sicilia, nella strada che collega l’importante arteria alla stazione centrale. Tra il Luna Park e Via Ventimiglia. Se siete da quelle parti, v’invitiamo a volere lo sguardo oltre i cartelli pubblicitari (magari sono proprio quelli su indicati) troverete due enormi campi nomadi. Una città che sta a pochi passi da quell’altra città fatta di consumo e di locali affollatissimi. Le case di questi migranti sono fatte di cartone, di tende, di pezzi di metallo, raccattati qua e là nei bidoni dell’immondizia della civile città. È abitata da quei personaggi che al semaforo ti vendo accendini e fazzolettini, ti vogliono lavare il vetro o che con un bimbo di pochi mesi in mano ti chiedono l’elemosina. Vivono ammassati, in un susseguirsi di baracche e tende, nessun servizio igenico, nessun tipo di genere di prima necessità. Vivono all’ombra della città che sta a pochi metri da loro. Io, personalmente, me ne sono accorto seguendo con lo sguardo un filo di fumo che si alzava oltre il muro di recinzione. Mi sono avvicinato, ho sbirciato oltre quel muro e ho scoperto tutta la disperazione di qui sono portatori questi migranti. Quel filo di fumo era il loro unico modo di riscaldarsi e cucinare. Un focolare dove riunirsi e cercare una, pur mininima, risposta al freddo e alla fame. Non credo che per loro Catania sia poi cosi bella.

Quartieri e zone difficili
Librino, Zia Lisa, Via Plebiscito, S.Berillo, Via della Concordia, il centro storico. Ognuno di questi toponimi rappresenta un luogo con un disaggio sociale differente e alto. Sono quartieri affollatissimi e poverissimi, ai margini, e poco tenuti in considerazione. Un esempio su tutti è Librino. Una sorta di seconda Catania, un quartiere-dormitorio fatto di palazzoni e stradoni senza identità, senza storia e senza servizi, neppure quelli minimi. Paragonabile a Scampia di Napoli o allo Zen di Palermo, Librino è nato sotto una stella negativa. Un giro tra questi luoghi può comunicare mille sensazioni in più che delle parole scritte su quest’articolo. L’ultimo problema per questa gente (dopo di quello del diritto alla casa, negato) rappresenta l’acqua. Dai loro rubinetti n’esce poca, e quella che esce e di colore dubbio: nera. È allora si è inscenata l’ultima delle centinaia di proteste davanti al municipio. Almeno l’acqua, che è un bene primario, diamogliela. Qualche margine di miglioramento per questo luogo si sta iniziando a vede. La società civile si è presa carico di questa situazione e ha creato laboratori per i bambini (l’associazione Fiumara d’Arte) per tenerli lontani dalla strada. Un primo passo, ma lo scatto maggiore deve arrivare dalla pubblica amministrazione. L’immobilismo e il disinteresse creano l’insofferenza, l’insofferenza crea tensioni e le tensioni creano problemi. Evitiamo.
Lavoro nero e disoccupazione
Facciamo un esempio: uno studente universitario che cerca lavoro per sostenersi troverà, dopo una lunga ricerca, occupazione in un pub del centro storico, retribuzione: 30 Euro per sera. Orario di lavoro dalle 17 alle 4 del mattino. Altro breve giro panoramico: fallisce ed è un via di fallimento l’esperienza dell’Etna Valley, sognato centro d’industrie ad alto sviluppo tecnologico. Tra tutte la ST microeletronics è in crisi e si prospettano 250 licenziamenti. Non và meglio negli altri settori, in nessuno. Ci si lamenta anche dell’arrivo dei cinesi nei mercati e nell’attività commerciale. Ma siamo sicuri che rappresentino un problema? Io ho visto cinesi che avevano come assistenti commessi italiani. È un motivo di preoccupazione o un motivo per fare autocritica?

Il mare negato
Siamo nella direzione che porta all’estate piena. Catania ha un’immensa potenzialità d’attrazione turistica e un mare invidiabile. Dove sta il problema? Sta nella fruibilità. Nella zona della scogliera, ad oggi, non sono ancora stati montati i necessari solarium per la discesa a mare. Nella spiaggia a fronte di un litorale sterminato ci sono solo tre strutture pubbliche. Nella zona della Playa (quella delle spiagge) è un continuo susseguirsi di lidi privati, dove l’accesso al mare è negato. Unica possibilità e pagare esosi abbonamenti e ingressi. Non è possibile sostare nelle spiagge private, neppure senza usufruire dei loro servizi, per andare a fare un bagno in spiaggia devi pagare. Il mare è bello, ma non è per tutti.
Caro affitti
È una problematica che affligge soprattutto studenti, famiglie e immigrati. Il centro storico è diventato off-limits per le tasche di queste categorie. Nel giro di pochi anno, i prezzi delle case hanno subito un’enorme, quanto ingiustificato, rincaro. Rincaro che ha investito buona parte delle zone che hanno una facoltà universitaria nei paraggi. Esempio concreto: se una stanza singola, al centro storico, nel 2000 costava 150.000 lire, oggi tocca i 150-180 euro, spese escluse. Anche per l’affitto delle case per famiglie la situazione è simile con rincari oltre il reale valore di mercato. Non è una bel biglietto da visita per la città.
E ci fermiamo cui. Non andiamo avanti per questioni di leggibilità dell’articolo. Ma, di certo, le problematiche, che rendono Catania meno bella, non sono terminate. Questa è solo una fotografia, uno spazio ritagliato dalla realtà del capoluogo etneo di questo periodo. Il pretesto per fare questa fotografia è stato quello dei cartelloni che, ricordiamo, recitavamo: Catania è bella- Il mare di Catania è bello. Letti cosi, letti dopo un’analisi della situazione che và a sfogliare la città di cui non si parla, a me sembrano un po’ paradossali. Un HeadLine più verosimile, per questi cartello potrebbe essere: Catania è anche bella - Il mare di Catania è bello, ma non è per tutti.
Tano Rizza blog
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Ci sono 6 contributi al forum.
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> Catania è bella
29 giugno 2005, di : U.King
spiegatemi... è un errore di battitura ripetuto o sono orrori ortografici di chi scrive il "qui" al posto di "cui"?
> editing veloce
29 giugno 2005, di : Tano Rizza
tranquillo, questione di editig veloce...ora è tutto apposto...
> Catania è bella????
28 agosto 2005, di : un catanese incazzato
Ma chi cazzo ha scritto che catania è bella!!!!????Ma dove vive????Ma è mai uscito da casa????
> Catania è bella
30 giugno 2005, di : Mario |||||| Sito Web: Tremori
Mi piacerebbe che tutti coloro che abbiano, come me, trovato interessante questo articolo, leggano una cosa che scrissi tempo fa sul mio blog... e, magari, anche il post che scrissi subito dopo... se poi lo facesse anche l’autore del presente articolo, non potrei che essergliene immensamente grato!
Il link è qui di seguito, basta cliccare sul mio pseudonimo: Tremori.
Grazie, soprattutto a Tano Rizza per queto articolo, ma anche a coloro che vorranno leggermi! :-)
> Catania è .....
5 luglio 2005, di : sheherazade
BENE! sono contenta di non essere la sola a pensarla così...questa città non è affatto bella!!!E’ tremendamente sporca, degradata, puzzolente! e non offendetevi, catanesi, guardatevi intorno e osservate cm per cm i marciapiedi, le strade, i palazzi della vostra città.Se qualcosa è stato fatto recentemente, proprio a ridosso delle ultime elezioni,ad esempio giardini con elefantini di foglie, adesso anoressici, emblematici della cultura di Catania,ebbene! si poteva mantenere ciò che già c’era con molte meno spese e fatica. Catania era bella. Lo è stata per un certo periodo. Adesso è in mano a quei catanesi, e non!, che da Catania vogliono solo prendere. L’illegalità è sotto gli occhi di tutti. Chiunque può svegliarsi una mattina e organizzare corse di cavalli, di motociclette in piena via Etnea. Le forze dell’ordine passano indifferenti a guardare!
Ogni giorno rischio di cadere in qualche enorme buca nella strada o sul marciapiede oppure di ferirmi nei ferri arrugginiti che fuoriescono dai pali della luce o dai cartelloni pubblicitari, ormai corrosi dalla colla e dal menefreghismo di chi dovrebbe mantenere la pulizia e l’ordine...
Sono stufa delle moto violente che di giorno, e di notte!,scorazzano impunite per tutta Catania e di sentirmi dire dai vigili che nulla si può fare!!!
Questo succede solo a Catania!!
ECCETERA....volete che continui??!?!?
> i commenti di exite
12 luglio 2005, di : Tano Rizza
#3
E poi dicono che Bianco ha solo saputo mettre piante e fiori a Catania! C0e chi le piante e fiori e gli slogan li ha messi sì, ma solo di cartone !
scritto il 11_07_2005 alle ore 21:21
da Ettore - eg.le@tiscali.it -
#2
Io invece osservando quei manifesti in giro per Catania mi sono sempre chiesto quanto ha pagato il Comune all’agenzia pubblicitaria per elaborare una campagna così "originale". Riempire la città con manifesti con la scritta "Catania è bella" non è il massimo dell’originalità: immagino il lunghissimo brainstorming che ha preceduto il parto di questa headline.
scritto il 09_07_2005 alle ore 14:09
da kaos - - http://magma.iobloggo.com
#1
Aumentate l’immigrazione e le case costeranno molto meno, si è gia visto in questi ultimi anni.
scritto il 07_07_2005 alle ore 23:55
da gianni - glaur@supereva.it -
> Catania non è
16 agosto 2005, di : Anna
Questo succede solo a Catania!!
Il fatto è che ogni cosa è relativa.
Dopo nove mesi trascorsi a Napoli e provincia, quando sono tornata mi sono sentita quasi in Svizzera.
I problemi ci sono, e sono tanti.
Le campagne pubblicitarie servono solo a far venire l’orticaria, gli autoincensamenti della giunta sono patetici.
Qui non si vive bene, lo sappiamo tutti.
Ma non è affatto vero che questo è il peggiore mondo possibile.
Ci siamo giocati le elezioni, abbiamo perso una opportunità, forse l’ultima, di ridare ossigeno a questa città, a riportarla in vita, dall’alto.
Ora non ci resta che muoverci dalle sue viscere, dentro le sue viscere, non per "Cambiare Catania" come qualcuno vuole, ma per ridarle dignità.
> Catania è .....
21 maggio 2006, di : Francesco
Catania è la più bella e incatevole città d’Italia, sia per la sua posizione geografica che per il centro storico di ricercata bellezza.
Tutte le città hanno problemi legati alla disoccupazione o alla cattiva amministrazione comunale ecc., ma questo non toglie che un catanese deve sempre e comunque difendere e onorare questa bellissima città.
> Catania è bella
28 luglio 2005, di : sakazaki
Leggo quest’articolo con un filo di delusione. Non perche’ contesti il contenuto, quanto piuttosto perche’ e’ l’ennesima riprova che quella Catania che tanto m’ha affascinto le estati scorse e’ molto piu’ profonda e densa di problemi (tutt’altro che marginali) di quanto non appaia.
Da settentrionale quale sono ho amato le piazze, ho amato le persone con cui sono venuto a contatto, ho amato il mare, ho amato tutte quelle cose che questa citta’ aveva da offrire ad un visitatore occasionale.
L’ho apprezzata tanto da prendere in seria considerazione di viverci, ed ho iniziato a informarmi meglio su cosa vuol dire "vivere a Catania"; ho incontrato alcuni dei problemi esposti in questo articolo: affitti stratosferici ingiustificabili, servizi pubblici carenti, piccola criminalita’ (la piu’ fastidiosa per il quieto vivere civile), un comparto economico che stenta a decollare e che non decollera’ mai nonostante i buoni propositi.
Peccato, davvero un peccato immenso.
> Sakazaki...
28 luglio 2005, di : sheherazade
Sakazaki...senti a me! Tornatene in Giappone!!
Sono catanese e sto pensando di fuggire da questa citta’, dopo essere tornata, dopo 10 anni passati a Milano...ecco Catania somiglia sempre più a Milano, ma solo nei suoi aspetti negativi!!
P.S. il Giappone è uno scherzo!
Catania è bella
27 maggio 2008, di : romagna
Vivo in Romagna e probabilmente il prossimo anno dovrò trasferirmi a catania,perchè è li che mi sposerò con la mia vulcanica fidanzata catanese. Sto cercando in tutti i modi di vedere catania sotto il suo migliore punto di vista, e ce ne sono tanti,ne sono certo. Ma l’ultima volta che sono stato a catania ho tratto delle conclusioni che non mi fanno troppo piacere, immagino che facciano molto meno piacere ai catanesi che leggono,ma voglio dire la verità,niente di più e niente di meno. Paesaggisticamente il centro storico è molto bello e curato,ma la periferia è davvero molto motlo "periferia": tipici vialoni abbandonati al degradamento dell’abbondante traffico e casermoni vecchi e decadenti. I palazzoni sorgono dappertutto,danno l’idea di degrado e particolarmente brutti e inopportuni sono quelli che si affacciano addirittura sul lungomare di catania. Fuori dal centro storico non si vedonon aree curate,rotonde con fiori,fontane etc..etc..ma anzi l’erba cresce ai lati della strada tra cartacce e vetri rotti. Un’altor aspetto che non riesco ad accettare, e sono sicuro che non riescono ad accettarlo neanche i catanesi stessi, è l’immensa sensazione di insicurezza che si percepisce nelle strade. Lasciando la macchina parcheggiata,ci siamo imbattuti i due posteggiatori che più che un consiglio sembrava una minaccia quello di pagare 2 euro per aver lasciato la macchina parcheggiata, e non parlo solo delle zone centrali ma anche delle adiacenze all’aeroporto. Nelle vie secondarie del centro storico (tipo via plebiscito) le case sono decadenti e le strade sporche, ragazzini sfrecciano indisturbati su scooter targati,senza casco e anche in tre,e le rare pattuglie di carabinieri (ne ho vista una sola in tutta la serata) passava facendo finta di non vedere nulla. Sembrava una città franca,abbandonata alla legge del più prepotente..secondo me questa è proprio una disgrazia per una vittà importante come catania. L’abusivismo edilizio è alla luce del sole, zone di indiscussa bellezza sono occupate da case aggrappate e fatiscenti. La gente ha un tono strano di parlare, un pò di snobba e un pò ti minaccia. Gli altri catanesi sono invece persone squisite, persone molto vivaci e confidenziali, in gamba e molto solari..Peccato che chi la spunta sono sempre i soliti prepotenti. Catania ha un potenziale devastante ma è segregato nelle sue viscere (come diceva qualcuno) e fuori comandano i soliti stornzi. Non è giusto. Catania riprenditi te stessa!!!!!!!
Catania è bella
13 settembre 2008, di : Fuoco dell’Etna
Circa venti anni or sono visitai il Portogallo e rimasi sconcertato per quanta sporcizia e degrado videro i miei occhi! Oggi guardo la mia Città, la mia Regione e rivivo la stessa esperienza. L’unica differenza è che quella fu un’analisi, questa è un’emozione; soprattutto quando leggo, trovandomi durante questa settimana a Bergamo (città linda!), che è stato deciso di raddoppiare le sanzioni per i cittadini che sporcano la città con lattine, bottiglie, carte e quant’altro. Ahimè, Catania è farcita di questo tipo di rifiuti (e alcuni dicono che è manifestazione di libertà e progressismo (vedi concerto Subsonica scorso a P.zza Università!) Ah, Amara Terra Mia...?!
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