“Case dell’acqua “a Lentini oltre il danno la beffa!”

Il motto della oramai appurata incapace amministrazione Mangiameli, è PRIVATIZZARE, PRIVATIZZARE, PRIVATIZZARE. Il CLAP (comitato lentinese acqua pubblica) esprime il suo più totale disappunto, che è oramai diventato sconcerto, per l’ennesimo attacco perpetuato da questa amministrazione ai beni dell’intera cittadinanza lentinese.
di Giuseppe Castiglia - martedì 17 marzo 2015 - 4523 letture

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CLAP

L’acqua, infatti, è un bene comune che appartiene a tutti noi.

L’essere venuti a conoscenza che nuovamente si stia permettendo a privati di allungare le mani su un bene che appartiene alla cittadinanza tutta ,ci lascia turbati.

Proprio questa è l’azione che l’amministrazione sta portando avanti dando in concessione a privati le “case dell’acqua.”

Ricordiamo a questa cieca amministrazione che gli erogatori della Casa dell’Acqua sono una soluzione sicura ed ecologica per un approvvigionamento idrico “intelligente” della comunità .

La spesa sostenuta per tale progetto si ammortizza in breve tempo, rappresentando successivamente fonte di reddito per il comune, sia con la vendita dell’acqua che attraverso l’eventuale installazione di pannelli pubblicitari applicati sulla struttura .

Tutto questo invece non vale per Lentini, come si evince dalla delibera N35 del 10 marzo (scaricabile a fondo pagina), l’unico a guadagnarci, sarà il concessionario privato.

Addirittura leggiamo che per i prossimi cinque anni il comune si impegna, a non andare in concorrenza con il concessionario installando altre case dell’acqua...

Diciamo in parole povere che l’amministrazione Mangiameli ad un anno della fine del suo mandato sta “ipotecando per minimo altri cinque anni” la possibilità di creare delle VERE CASE DELL’ ACQUA COMUNALI anche alla prossima amministrazione.

“Oltre il danno la beffa!!!”.

Una casa dell’acqua “Comunale” inoltre costituisce un percorso educativo sotto il profilo ecologico, economico e sociale.

Il riutilizzo delle bottiglie dell’acqua permette di ridurre alla fonte la produzione di imballaggi e la riduzione della produzione del rifiuto di plastica, realizza una riduzione della spesa delle famiglie, derivante dall’acquisto di acqua imbottigliata.

Ma ricordiamoci che una delle funzioni più importanti di una vera casa dell’acqua “Comunale” è di permettere di riavvicinare la cittadinanza all’acquedotto comunale quale bene comune, oltre che luogo di centralità e d’incontro sociale, alternativo ai vari sterili centri commerciali.

Il CLAP ricorda a questa incapace e cieca amministrazione, che se una “casa dell’acqua comunale” non viene installata e gestita interamente dal comune, ma viene affidata per appalto ad un’azienda privata , la quale logicamente ci deve necessariamente lucrare e fare profitto, viene a mancare l’essenziale peculiarità di risparmio ed educativa per la comunità di una vera “casa dell’acqua comunale” .

Quindi se questo progetto sarà portato avanti in questo modo, il Comune di Lentini non avrà nessuna struttura che potrà fregiarsi col nome di “casa dell’acqua”, ma semplicemente distributore automatico privato della nostra acqua pubblica, a pagamento.

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del_35. del 10 marzo 2015 lentini casa dell’acqua

COMUNICATO CLAP (Comitato Lentinese Acqua Pubblica)


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