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Carmen Consoli: critica ad una società "che non mi piace"

A S. Agata Li Battiati le data zero del tour 2006 per presentare "Eva contro Eva"

di Valerio Contarino - mercoledì 10 maggio 2006 - 20938 letture

E’ in un centro vicino Catania, a S.Agata Li Battiati, che Carmen Consoli ha deciso di presentare ai suoi fans e alla stampa il suo nuovo lavoro "Eva contro Eva", in uscita il 12 maggio per l’Universal.

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Già martedì 9 maggio è partito da Palermo il viaggio della Cantantessa e della band per il tour 2006 "Dal Simeto al Tamigi" che toccherà oltre le principali città italiane, anche i più grossi centri europei fino ad arrivare l’8 giugno a Londra. L’autobus sarà il mezzo con cui Carmen e la sua band compiranno questo viaggio originale, " proprio come si faceva negli anni ’70" aggiunge la Consoli nell’intervista concessa alla stampa prima della sua esibizione. Un Tour cha avrà dunque come simbolo ed unico denominatore comune,IL FIUME, elemento fondamentale nella storia di ogni grande civiltà.

Chicca della serata è stata la presentazione della poesia di Peppino Impastato " Ciuri di campu", arrangiata dal noto gruppo siciliano " I Lautari"; a proposito del brano Carmen ci dice: "abbiamo così affrontato un tema che lacera la Sicilia, cercando di lanciare un messaggio forte.Impastato è un eroe, come Borsellino, Falcone e tanti altri, e gli eroi vanno ricordati instaurando un dialogo con loro. Forte è l’immagine di questo giovane che va contro tutto e contro l’omertà; un’ immagine che rappresenta il siciliano, ma anche ogni giovane, che non sia nè magistrato nè commerciante, bensì un ragazzo che si impegna, che sapeva di perdere la vita e l’ha persa... L’anno scorso "Il Manifesto" propose a diversi artisti il progetto, che sarà pubblicato ad ottobre, di musicare le poesie di Impastato,e i Lautari, i quali hanno arrangiato "Ciuri di campo", hanno pensato a me per cantarla. Quest’anno che siamo in tour insieme abbiamo voluto un pezzo che ci unisse tutti quanti... Il testo parla appunto di un fiore di campo che muore a maggio e tutte le stelle lo guardano triste. Peppino Impastato è morto proprio a maggio, il 9 maggio, e casualmente, senza saperlo proprio in questa data aprirò il mio tour a Palermo..."

La scaletta della serata ha racchiuso i più grandi successi della Consoli di quasi tutti i suoi album precedenti (da " La bellezza delle cose, passando per "Pioggia d’aprile" e "L’ultimo bacio", concludendo con "In bianco e nero"), ma soprattutto ha presentato la maggior parte dei brani estratti dal nuovo disco "Eva contro Eva": "un disco ridotto all’osso, caratterizzato da suoni tradizionali , da strumenti ormai in disuso, come le pive, tamburi, pifferini e "friscaletti".Il tutto arrangiato con strumenti etnici e tradizionali, per riportare a chi ascolta l’odore dell’etna e della salsedine".

Un disco pertanto acustico, molto essenziale, ma carico di significato e profondità: una vera e propria critica dell’attuale società,un viaggio che parte da Eva, madre del genoma umano, passando attraverso personaggi come Tentenna e Maria Catena, giungendo a "Il sorriso di Atlantide", "una città ideale,il luogo dell’anima, immersa negli abissi, difficile da raggiungere...ma in fondo la bellezza delle cose, quelle vere ama nascondersi, e per raggiungere le cose vere ci vuole fatica..."

Eva contro Eva è la critica al frutto della nostra società: la parola. E ciò viene proprio espresso nella traccia "Maria Catena","una donna " dice Carmen, " vittima delle calunnie dei compaesani, anche se confida in cuor suo in una giustizia divina, nonostante il prete, anch’egli infatuato dai pettegolezzi delle bocche d’amianto del paese, le neghi l’ostia durante la Messa.E’ dunque la parola, il verbo che riesce a far diventare realta ciò che è menzogna".

Frutto della competizione è poi il Signor Tentenna: " un uomo da niente , che vive di luce riflessa nelle acque torbide, che non riesce nemmeno ad essere un buon padre, un buon marito e neanche un buon padrone...tradisce anche il cane che è l’allegoria della fedeltà. Un uomo simbolo della società occidentale che ci pone questa scala di valori"

Durante la prima pausa del concerto,è stato proiettato il clip "Sconcerto" in sintonia con l’intento critico della società occidentale proposto dal disco di Carmen : gli slogan elettorali di Mussolini, Berlusconi, Di Pietro, Boselli, Casini, Bonino e Prodi. Le urla scomposte della Lecciso, di Platinette e Signorini. Bin Laden e Bush in primo piano. Immagini di Bagdad, Guantanamo,e dei kamikaze .Dopo un flash con Condoleeza Rice, arriva il primo piano di una mortadella con la voce fuori campo di Prodi che dice: «Vivremo bene solo se vivranno bene gli altri», slogan della sua campagna elettorale. A chiudere è il leader di Forza Italia. Sull’immagine del manifesto strappato con lo slogan «Berlusconi presidente», la voce dell’ex premier canta una canzone di Aznavour. E’ questo, in grandi linee, il blob della durata di 5 minuti e 15 secondi, confezionato da Enrico Ghezzi, che Carmen Consoli ha voluto inserire nei live del suo nuovo tour e che sarà aggiornato per le prossime date.

"L’immagine di questa societa’ mi fa paura. Oggi -ha detto la Consoli- siamo di fronte ad un’Italietta che non mi piace. Il nostro Paese e’ come un musicista che potrebbe suonare una fender stratocaster ed invece si accontenta di una chitarrina con uno scarso amplificatore. Il gossip domina sui giornali e nelle tv, e non sappiamo nulla di ciò che accade nel resto del mondo. Siamo concentrati sul lurido, nell’indagare sulla vita privata degli altri. Viviamo in un’Italietta appiattita sulla Lecciso, c’è qualcosa di malsano. E poi la spettacolarizzazione del dolore... non ce la faccio più. La politica sembra un derby, non si parla dell’Italia, ma del Milan e dell’Inter, i politici litigano come gallinelle... Sogno un Paese più unito, più attento ai contenuti, alla cultura".

Da Palermo fino a Londra: attraverso un’autobus Carmen e la sua band porteranno le sonorità siciliane in giro per l’Europa, "storie di provincia,provincia che in fondo diventa tutto il mondo"


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Carmen Consoli: critica ad una società "che non mi piace"
15 maggio 2006, di : siegmundo

Gent.ma C.C., a parte il fatto che anche le passate "societa`" hanno avuto coloro che si sono impauriti e magari impazziti,il mio consiglio per lei cosi`infelice ,e` quello di devolvere tutti i suoi compensi passati,presenti e futuri,ai bambini abbandonati nepalesi,e di far pagare solo un simbolico euro per i suoi " concerti",cosi`vivra`felice e contenta,e sicuramente amatissima dai suoi fans,e nessuno mai le potra`rinfacciare alcuna ipocrisia,per esempio quella che colpisce il 99% degli artisti,predicare acqua continuando a bere champagne!
    Carmen Consoli: critica ad una società "che non mi piace"
    15 maggio 2006, di : Valerio Contarino

    Io credo che per questo inutile intervento basta solo questo:

    Carmen Consoli nominata "Goodwill Ambassador" dell’Unicef Italia

    Roma, 15 maggio 2006 - Il Presidente dell’UNICEF Italia Antonio Sclavi ha oggi nominato Carmen Consoli “Goodwill Ambassador” per “sensibilizzare e coinvolgere l’opinione pubblica sui problemi dell’infanzia e dell’adolescenza, testimoniando e promuovendo con il suo impegno nel mondo della cultura, della musica e dello spettacolo la solidarietà e il sostegno alle iniziative dell’UNICEF. Il Comitato Italiano le affida un messaggio di speranza dei milioni di bambini e bambine che l’UNICEF aiuta affinché possa diffonderlo in ogni parte del mondo”.

    Carmen Consoli ha deciso di impegnarsi a fianco dell’UNICEF soprattutto nella campagna “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS”, per cui ha già realizzato uno spot. L’UNICEF ricorda che sono i bambini il vero “volto nascosto” dell’AIDS: ogni minuto un bambino muore per cause correlate all’HIV/AIDS, e quattro nuovi contagi avvengono fra adolescenti di età inferiore ai 15 anni. E sono oltre 15 milioni i bambini nel mondo che hanno perduto uno o entrambi i genitori a causa della malattia. Per questo l’UNICEF sarà impegnato, per i prossimi cinque anni, nella campagna di raccolta fondi e sensibilizzazione “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS”.

    Carmen Consoli ha partecipato, unica artista italiana, nel febbraio 2005, ad Addis Abeba, ad “Africa Unite”, un concerto-evento internazionale patrocinato dall’UNICEF organizzato per ricordare il mito del reggae Bob Marley; in questa occasione, Carmen ha incontrato la cantante Angelique Kidjo, da tempo Goodwill Ambassador dell’UNICEF, con cui ha iniziato una collaborazione culminata in una performance congiunta durante la manifestazione di Roma (aprile 2005) “Italia Africa” e più recentemente in un duetto contenuto nel nuovissimo CD della Consoli. Inoltre, negli scorsi anni, Carmen Consoli ha dedicato all’UNICEF due concerti organizzati a Siena.

    Carmen Consoli: critica ad una società "che non mi piace"
    15 maggio 2006, di : Valerio Contarino

    Carmen Consoli nominata "Goodwill Ambassador" dell’Unicef Italia

    Roma, 15 maggio 2006 - Il Presidente dell’UNICEF Italia Antonio Sclavi ha oggi nominato Carmen Consoli “Goodwill Ambassador” per “sensibilizzare e coinvolgere l’opinione pubblica sui problemi dell’infanzia e dell’adolescenza, testimoniando e promuovendo con il suo impegno nel mondo della cultura, della musica e dello spettacolo la solidarietà e il sostegno alle iniziative dell’UNICEF. Il Comitato Italiano le affida un messaggio di speranza dei milioni di bambini e bambine che l’UNICEF aiuta affinché possa diffonderlo in ogni parte del mondo”.

    Carmen Consoli ha deciso di impegnarsi a fianco dell’UNICEF soprattutto nella campagna “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS”, per cui ha già realizzato uno spot. L’UNICEF ricorda che sono i bambini il vero “volto nascosto” dell’AIDS: ogni minuto un bambino muore per cause correlate all’HIV/AIDS, e quattro nuovi contagi avvengono fra adolescenti di età inferiore ai 15 anni. E sono oltre 15 milioni i bambini nel mondo che hanno perduto uno o entrambi i genitori a causa della malattia. Per questo l’UNICEF sarà impegnato, per i prossimi cinque anni, nella campagna di raccolta fondi e sensibilizzazione “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS”.

    Carmen Consoli ha partecipato, unica artista italiana, nel febbraio 2005, ad Addis Abeba, ad “Africa Unite”, un concerto-evento internazionale patrocinato dall’UNICEF organizzato per ricordare il mito del reggae Bob Marley; in questa occasione, Carmen ha incontrato la cantante Angelique Kidjo, da tempo Goodwill Ambassador dell’UNICEF, con cui ha iniziato una collaborazione culminata in una performance congiunta durante la manifestazione di Roma (aprile 2005) “Italia Africa” e più recentemente in un duetto contenuto nel nuovissimo CD della Consoli. Inoltre, negli scorsi anni, Carmen Consoli ha dedicato all’UNICEF due concerti organizzati a Siena.

    Carmen Consoli: critica ad una società "che non mi piace"
    15 maggio 2006, di : mestessa

    beh..allora il novantanove per cento degli artisti,deve grazie al tuo suggerimento far pagare a tutti un solo euro un concerto non trovi?ed evitiamo di attaccare le persone ogni volta che entra in gioco la politica o qualsiasi altra cosa.. "il mio consiglio per lei cosi`infelice ,e` quello di devolvere tutti i suoi compensi passati,presenti e futuri,ai bambini abbandonati nepalesi" io credo che questa bella richiesta dovresti farla a berlusconi lui si che ne ha di soldi da sfamare tutti i nepalesi al mondo!!!
    Carmen Consoli: critica ad una società "che non mi piace"
    16 maggio 2006, di : Tursiops

    Salve a tutti...sono fresco fresco di concerto, ieri sera a Roma. Bellissimo concerto per altro. Quando le luci ed il sipario si sono abbassati, quando è partito il video di Ghezzi, l’aria si è trasformata. La gente rifletteva, di ogni immagine che vedeva, il sapore crudo o tragicomico con un sospiro, un’incitazione, un urlo, un battito di mani...e quando tutto si è spento, Carmen a ripreso a suonare in un silezio rareffatto, oserei dire liturgico...perchè quando si colpisce a fondo, in fondo ad ognuno di noi, allora ce ne stiamo zitti e pensiamo...dentro di me, quasi commosso, pensavo:"brava Carmen"...quasi fosse un’amica che ha appena fatto una cosa di cui andar fieri...poi ho sentito la sua voce leggera...e più leggero, mi sono fatto io. Questa, ti ringrazio Carmen, è arte.

    L’arte, smettiamola con questa storia, ha un valore.

    Finchè vivremo in questo mondo, il valore vuol dire anche un prezzo. Economico.

    Io sono ben disposto a riconoscere il valore del lavoro a qualcuno quando questo qualcuno lavora onestamente. Quindi lo pago. Potendo gli offrirei qualcosa in baratto (che so vitto e alloggio, come si faceva un tempo con i musici), ma dovrei pur sempre comprarla... Ma dove sta scritto che artisti, musicisti, poeti, scrittori, debbano regalare la propria arte?

    Un’ultima cosa: il mondo non si cambia con la carità.

    Carmen Consoli: critica ad una società "che non mi piace"
    16 maggio 2006, di : siegmundo

    tursiops e mestessa AVETE RAGIONE,il mondo si cambia con l`ipocrisia,ah scusate,chi se ne fotte di berlusconi,non dona se non solo per i suoi tornacondi,l`inferno l`attende come tutti i miliardari egoisti,che magari si offrono per pubblicita`a qualche trasmissione raccoglifondie mandane il 10%.Tu, mestessa, che sei tanto informata scrivi anche dalle generose donazioni dei miliardari baudo,costanzo,bono,rolling stones,aerosmith,celentano,madonna ,sting, ect.ect.ect.ect..............e questo vale per tutti,sia in politica,che miliardari ne ha a bizzeffe,che l `industria, e se mai ti farai i calcolini giusti vedrai che non hanno dato nemmeno l`1% di cio`che hanno,ma finche`avrete tutti i vostri adoratori continuerete a bere champagne e predicare acqua,e non raccontarmi che la beneficenza viene fatta silenziosamente,perche`vedi chi vive di p.r.non dovrebbe raccontare FAVOLE!!!!!!!!!!
    Carmen Consoli: critica ad una società "che non mi piace"
    16 maggio 2006, di : Agata

    Martedì 16 Maggio 2006, Catania

    Siegmundo, davvero pensa quello che scrive? Le do se posso un suggerimento:la stessa perizia con cui ha tirato fuori quelle percentuali,la stessa enfasi con cui menziona gli artisti le applichi a fare uno studio sulle condizioni di vita quotidiane nelle deturpate, dimenticate, splendide, solari e creative città del Sud Italia(senza nulla togliere ai bisogni delle zone oppresse e violentate del Pianeta); vada a constatare di persona (anche se se ne FREGHA di chi ha governato e in alcune regioni attualmente governa) se i diritti dei cittadini sono rispettati e i doveri di chi ne ha ricevuto delega sono applicati. Lei insiste su champagne e pubbliche relazioni, cosa intende esprimere? Da parte mia e, ne sono certa,da migliaia di cittadini, un ringraziamneto a tutti gli Artisti che danno Voce alle insofferenze quotidiane e rendono note storie vere che molti vorrebbero propinarci come favole "cunti nvintati pi gintuzza gnoranti". Cosa ne pensa? Festeggiamo con chanpagne la Nomina di Carmen o anneghiamo nelle acque torbide dell’invidia e del cinismo?

    Carmen Consoli: critica ad una società "che non mi piace"
    11 giugno 2006, di : daniele

    Carmen ci fà capire che esistono ancora dei valori,che non conta solo il denaro o la fama,che pur arrivando ’in alto’si può continuare ad essere se’ stessi senza trasformare il proprio pensiero per convenienza.Devo dire che io condivido completamente quello che la cantantessa ha detto in relazione alla nostra società.
    Carmen Consoli: critica ad una società "che non mi piace"
    13 giugno 2006

    Avrebbe potuto scrivere tutto ciò a quualunque altro "artista", ma nn ad un’Artista cm la Consoli, credo ke gli artisti siano infelici perchè esistono persone del tutto inconsapevoli cm lei, e nn parlo di inconsapevolezza cm sinonimo d’ignoranza, parlo di un’assenza, nelle persone, di qualcosa di diverso ke mi è impossibile spiegare e ke qualcuno definisce sensibilità, quella degli artisti ke che colgono, nella realtà ke li circonda, quello ke è celato agli stolti cm lei. lei ascolta ma nn sente sgnor critico!
    Carmen Consoli: critica ad una società "che non mi piace"
    13 giugno 2006

    dimenticavo il mio nome è simona,
    Carmen Consoli: critica ad una società "che non mi piace"
    13 giugno 2006, di : Pado

    Ciao Carmen, ti ho visto a Barcellona, dove vivo, e mi sei piaciuta da morire, continua così e ti auguro tante soddisfazioni e anche tanti soldi, ne farai sicuramente un uso migliore di tanti altri. Ti bacio e ti faccio ancora i miei complimenti, sei bravissima e tutto il resto, oggi, per me non conta. Complimenti anche da una serie di amici Spagnoli, Francesi e Inglesi a cui ho regalato il tuo disco e che lo hanno apprezzato in maniera per me inattesa, stai davvero diventando brava!
Carmen Consoli: critica ad una società "che non mi piace"
8 agosto 2006

Ciao Carmen, grazie di cuore per il coraggio con cui racconti spaccati di quotidiana realtà, quella realtà che si muove dentro e intorno a noi che non vogliamo vedere e che, se costretti, l’affrontiamo solo con una buona dose d’ipocrisia, senza avere il coraggio di guardarla dritta negli occhi! credo nel potere della parola e ciò che dici contrasta finalmente la falsità di tante inutili parole che si sentono in televisione e non solo! abbiamo un disperato bisogno di autenticità, in questo mondo fatto di celluloide e silicone...Grazie Carmen, per aver fatto della tua arte, un portavoce di questa necessità. n.b. ho conosciuto un signor tentenna! Roby.