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Carlo Trigilia - Sviluppo locale, un progetto per l’Italia


Presentato a Palazzo Impellizzeri il libro di Carlo Trigilia "Sviluppo locale, un progetto per l’Italia"
giovedì 4 gennaio 2007, di Donatella Guarino - 2311 letture

A Palazzo Impellizzeri, in via Maestranza 99 a Siracusa (Ortigia), il 22 dicembre scorso, l’associazione politico-culturale Agire Solidale ha organizzato una conferenza e la presentazione del saggio "Sviluppo locale, un progetto per l’Italia" di Carlo Trigilia, titolare della cattedra di Sociologia Economica presso la Facoltà di Scienze Politiche all’Università degli Studi di Firenze.

Dopo l’introduzione dell’argomento, Francesco Ortisi, che ha coordinato i lavori, ha dato la parola al professore Trigilia che con una chiarezza non comune ha esposto alcuni temi economici e fatto un bilancio approdando ad alcune considerazioni non solo interessanti ma anche del tutto originali.

Questi alcuni stralci del suo intervento.

Trigilia parla della rottura di un equilibrio di lunga durata e dell’ingresso in una fase di crisi. Il modello socio-economico finora in vigore non funziona più perché siamo in un nuovo contesto. Manca la dimensione dello sviluppo locale. E’ necessario creare opportunità, creare beni collettivi.

Bisogna creare occasioni di riforma e di ricerca, dove le eccellenze emergano. E per far sì che questo accada è necessario un cambiamento culturale, una variazione degli stili decisionali e delle pratiche fin qui seguite.

Specializzarsi nella produzione di prodotti più sofisticati, non facilmente riproducibili, oppure investire in beni legati al territorio, come ad es. i beni culturali, storici o ambientali. Questo è il futuro dell’economia e dello sviluppo locale.

La politica ha una sua responsabilità; non basta “delegare ma bisogna condividere con una pluralità di soggetti”. Trigilia mette in guardia dai rapporti della politica con gli interessi diffusi e suggerisce che bisogna passare ad una politica di concertazione.

E lo sviluppo locale in Sicilia e a Siracusa quale significato assume? Quale senso può avere lo sviluppo in un territorio che è a “vocazione assistenziale piuttosto che a vocazione progettuale”?

Le forze locali di Siracusa si devono organizzare in una sinergia che punti sul territorio. Non una singola istituzione ma insieme pubblico e privato devono interagire perché è “l’interdipendenza a fare la differenza”.

Bisogna saper “leggere il territorio”, conclude il prof. Trigilia.

L’esperienza già fatta in alcune città italiane - quali Torino, La Spezia, Venezia, e altre città anche del Mezzogiorno – spinge in questa direzione.

Carlo Trigilia - Sviluppo locale, un progetto per l’Italia - Edizioni Laterza

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