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Carla Voltolina una vita di impegno e discretezza


La vedova Voltolina Pertini in questo contesto inverte lo stereotipo femminile dominante. Lei era una donna diversa. Di quelle donne ce ne ancora oggi, non ne dubitiamo, ma non riescono ad affermarsi quelle che ci riescono sono davvero poche.
mercoledì 21 dicembre 2005, di Cesare Piccitto - 979 letture

In un momento storico in cui la figura della donna, soprattutto in Italia, è volutamente apprezzata solo come immagine estetica storie come queste diventano un valido modello alternativo. Mentre nei media: “Lori Del Santo” sembra l’unica femminilità che la TV riesce ad esprimere; la politica: istituì le “quote rosa” (legge che incentiva la presenza delle donne nella vita politica attiva) miseramente le cancella con un colpo di mano ripristinandole poi in via caritatevole; sull’aborto: si tenta di ridiscutere la legge 194 dimenticandosi così dell’autodeterminazione della donna; La vedova Voltolina Pertini in questo contesto inverte lo stereotipo femminile dominante. Lei era una donna diversa. Di quelle donne ce ne ancora oggi, non ne dubitiamo, ma non riescono ad affermarsi quelle che ci riescono sono davvero poche.

Carla Voltolina era la vedova di Sandro Pertini, si è spenta qualche giorno fa a Roma. Nacque a Torino nel 1921; attiva come partigiana prima a Torino poi nelle Marche dove venne arrestata dalle SS nel corso di un rastrellamento. Fatta evadere in seguito a Roma la ritroviamo a fianco di Eugenio Colorni, infine a Milano. Nel 1944, a Torino, conobbe Sandro Pertini, che sposò l’8 giugno 1946. Giornalista del periodo clandestino, è iscritta all’Ordine dei giornalisti dal 1945. Ha collaborato a “Il Lavoro” di Genova e a “Noi Donne” in veste di giornalista parlamentare. Ha condotto inchieste sulle carceri, sugli anziani e sulla prostituzione, pubblicando con Lina Merlin il volume «Lettere dalle case chiuse». La sua è una storia di impegno coerente, a cominciare dalla sua scelta di entrare nelle formazioni partigiane piemontesi.

Lo scorso marzo, dopo la prima approvazione delle modifiche costituzionali decise dalla casa delle libertà, lanciò un appello alle forze democratiche perché si opponessero allo stravolgimento bonapartista della Repubblica. Come psicologa ha svolto attività presso il Servizio farmacodipendenza ed alcolismo del Policlinico universitario Gemelli di Roma, presso l’Ente ospedaliero Monteverde di Roma e presso il Servizio diagnosi e cura psichiatrica di Santa Maria Nuova di Firenze. E’ vero che l’antico sistema italiano lascia quasi nessuno spazio alle donne, ma lei è riuscita comunque a conquistarsi il suo, con “impegno e discretezza” come solo una donna riesce a fare.

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