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Carente il Servizio di raccolta dei Rifiuti solidi urbani a Lentini (Sr) - Raccolta differenziata in alto mare


Comunicato stampa diffuso il 20 agosto 2010
mercoledì 15 settembre 2010, di Emanuele G. - 366 letture

Sono andate tutte deluse le attese sul Nuovo Progetto e sulla gara d’appalto indetta nel gennaio 2010. Non solo il servizio ha subito molte sospensioni in piena stagione estiva per questioni legate agli arretrati che la ditta deve corrispondere, non solo la differenziata non viene praticata neanche laddove si opera attraverso la raccolta porta a porta, non solo i cassonetti sono rimasti al loro posto aperti e maleodoranti (fino a sette in piazza della Resistenza), ma molti servizi previsti in capitolato vengono svolti solo parzialmente. Non è cambiato assolutamente nulla rispetto agli anni scorsi. Facciamo solo qualche esempio:

1. Ammesso e non concesso che nelle aree dove non è prevista la raccolta porta a porta manchino i cassonetti per la differenziata, cassonetti che – a sentire gli addetti ai lavori - sarebbe problematico acquistare, nelle aree sottoposte a raccolta porta a porta la raccolta differenziata dovrebbe avvenire, secondo l’art. 29 del contratto, con “frequenza settimanale” e l’impresa appaltatrice dovrebbe “fornire alle utenze domestiche i sacchi a perdere di vario colore delle capacità di almeno 30 litri”. Identica cosa è prevista per gli esercizi pubblici.

2. Per quanto attiene i rifiuti urbani pericolosi (Art. 35: Pile scariche e farmaci) è previsto che la ditta installi “un contenitore di adeguata capacità presso l’area di stoccaggio”(ovvero presso gli esercizi commerciali). Sarà cura dell’impresa appaltatrice “provvedere alla svuotatura dei contenitori con frequenza almeno quindicinale”

3. Art. 41: Pulizia e manutenzione dei cassonetti. “La ditta appaltatrice dovrà eseguire il lavaggio e la disinfttazione una volta al mese e ogni quindici giorni nei mesi di luglio, agosto e settembre”.

4. I cassonetti sono sistematicamente aperti, anche quando l’art. 24 del capitolato prevede che “tutti gli interventi di manutenzione e riparazione sono a carico dell’appaltatore (ad esempio la sostituzione di ruote, bulloneria ecc.) e verranno rimborsate secondo le modalità previste nel successivo art. 51 lettera B”.

5. Art. 19 :“Il servizio di spazzamento e scerbatura verrà espletato da muro a muro su tutte le vie e piazze pubbliche, private ad uso pubblico, ville, aiuole, aiuole spartitraffico”. Al punto 5 si prevede anche l’estirpazione delle erbe nascenti fra le connessure dei sedimi stradali, lungo i corridoi dei marciapiedi, nelle piazze, nei percorsi pedonali ecc.”.

6. Art. 21: l’assistenza a terra delle operazioni di spazzamento meccanico deve essere effettuata dagli operatori di zona addetti allo spazzamento manuale. E’ previsto un “programma di coordinamento tra il lavoro di spazzamento manuale e il lavoro di spazzamento meccanizzato”.

7. Art.19: La pulizia delle strade e delle aree pubbliche è integrata dal lavaggio mensile delle fontane, delle vasche dei giardini pubblici e dalla pulizia delle gruglie e caditoie cittadine. “Subito dopo la stipula del contratto la ditta appaltatrice è tenuta ad effettuare a tappeto la pulizia di tutte le caditoie stradali dell’abitato”.

Potremmo ancora continuare nell’elencazione. Il costo di tutti i servizi sopra elencati è regolarmente quantificato nell’analisi dei costi. Bisogna anche dire che il corretto adempimento del servizio non riguarda enti sovraordinati al Comune che ha indetto la gara d’appalto. I soggetti chiamati in causa sono esclusivamente il Comune, la ditta appaltatrice e la manodopera.

Su questi temi il Coordinamento chiede un incontro urgente con l’assessore competente e/o con lo stesso sindaco.

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