Calava la notte

Non solo guardando le stelle si dicono le verità ma anche nelle piazze rischiando qualche rumore.
di Luigi Boggio - lunedì 17 febbraio 2020 - 1072 letture

Lo sguardo era rivolto verso il cielo attraversato da una scia di stelle cadenti. Ognuno esprimeva un desiderio che confluiva in un sentire comune lontano dal voto per conservare gli odiosi privilegi. Ignorando quello che avevano fatto nelle assemblee dei consigli regionali durante l’approvazione delle leggi per il taglio dei vitalizi.

Si sono divisi e spaccati come in Sicilia per un taglio temporale per tre anni che va dal 9 al 19%. Per dimostrare la loro coerenza sono andati dal ministro per le regioni per far impugnare la legge cosa che il buon e intelligente Boccia ha fatto con un sottile stratagemma impugnando la norma sulla temporalità del provvedimento ma non quella sulla percentuale dei tagli.

Per stile mi rifiuto di scrivere un famoso detto siciliano che lascio alla libera immaginazione di chi leggerà questo post. Su tutto quello che avvenuto nelle varie regioni non solo gli stellati non pipitìano ma anche il giornale di tutti al rogo " Il Fatto" . Il quale va oltre falsificando i fatti "i vitalizi" non esistono più ci sono dei ricorsi per i tagli non equi e non ragionevoli che vanno oltre il 46% mentre nelle regioni non superano il 20 per cento. I ricorrenti hanno diritto ad avere una sentenza che spetta all’organo giudicante. Potrebbe essere favorevole in toto o in parte però il collegio potrebbe anche decidere di rimettere le carte alla Corte Costituzionale sussistendo tutti i motivi riguardanti la retroattività del provvedimento.

I componenti stellati del collegio invece di scappare potrebbero fare valere giuridicamente tutte le loro ragioni arrivando a chiedere anche l’invio alla Corte Costituzionale. Mettendo così da parte i conflitti d’interesse o la fuga dal collegio. Se poi parliamo di conflitti d’interessi, carissimi, è nella stessa natura dell’autodichia - un istituto [1] che andrebbe superato per riportare le controversie che potrebbero nascere al giudice naturale alla pari di un qualsiasi cittadino di questa Repubblica.

Quando si parla dei governi di cambiamento si dovrebbe partire proprio da queste riforme che non costano nulla. Ma è possibile che non sanno queste cose? Ma è possibile che sono in una permanente fibrillazione demagogica quando le cose potrebbero andare sul piano della civiltà giuridica e il rispetto degli organi giudicanti senza gridare agli untori? Non solo guardando le stelle si dicono le verità ma anche nelle piazze rischiando qualche rumore.


[1] Particolare prerogativa dei due rami del Parlamento di risolvere, attraverso un organismo giurisdizionale interno, le controversie insorte con i propri dipendenti. NdG


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