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"Cade la pioggia" di Holger Ernst vince EcoVision 2006


La seconda edizione di EcoVision, il Festival di Ambiente e Cinema, organizzato dalla Doc Comunicazione, è stata vinta da “Rain is Falling”. E’andato al regista tedesco Holger Ernst...
mercoledì 7 giugno 2006, di Redazione - 567 letture

La seconda edizione di EcoVision, il Festival di Ambiente e Cinema, organizzato dalla Doc Comunicazione, è stata vinta da “Rain is Falling”. E’andato al regista tedesco Holger Ernst, 34 anni, presente all’Orto Botanico insieme agli altri vincitori, il premio di 15.000 euro offerto da Banca Nuova. Lo ha deciso la giuria presieduta dal critico cinematografico Ernesto G. Laura e composta da Maria Pia Farinella, Claudio Carabba e Mireille Pagano Chiocca.

“La pioggia cade” è un cortometraggio di 15 minuti girato in Marocco: protagonista una bambina che cammina per chilometri per recuperare un pò d’acqua per dissetare la mamma malata. Quando fa ritorno a casa, lungo strade impervie e polverose, inizia a piovere. La umile casa non resiste alla pioggia battente e la bambina per evitare che la madre si possa bagnare, la protegge con un bicchiere che svuota bevendo di tanto in tanto. Un cortometraggio denso di sentimenti dove amore e umanità sono azioni che possono colmare le distanze sia tra gli uomini che le culture. Premio AMG Energia di 3.000 euro (come le altre due Spa che hanno sostenuto la manifestazione), per il miglior film della Sezione Ambientale - Sociologica a “Sulle tracce del gatto” degli italiani Andrea Caccia e Vittorio Moroni. Nel nord-est brasiliano le fazendas cercano lavoratori per disboscare ettari di foresta amazzonica e si servono di un caporale chiamato ‘gatto’. Chi segue il ‘gatto’ non troverà il denaro promesso, ma un debito inestinguibile. Il documentario è un racconto e un viaggio tra chi sfrutta, chi è sfruttato e chi lotta.

Premio AMAT per il miglior film della sezione ‘Panorama’ va a “Stella” della tedesca Anke Hentschel. Anche questa è la storia di una bambina di sette anni che accompagna a casa il padre ubriaco, ma il suo amore per lui è drammaticamente messo alla prova. Premio AMAP per il miglior film della Sezione Ecoturistica a “Conflict Tiger” dell’inglese Sasha Snow. Le “tigri mangiauomini” sono protagoniste di questo docu-thriller, che combina riprese riscostruite e materiale d’archivio. Un confronto epico estremo nel confronto tra uomini e animali.

Infine tre menzioni: per il miglio film della Sezione speciale al lungometraggio “Orques de Croizet, David et Golia” del regista francese Jean Francois Barthod. Nell’arcipelago delle isole di Croizet un cameraman ha il talento straordinario di individuare, avvicinare e addomesticare alcuni degli animali più selvaggi presenti sulla terra. Altra menzione per il miglior film della Sezione speciale Lungometraggio ad “Artika: the russian dream that failed” del regista canadese Gary Marcuse. Il film ritrae la storia della Russia occidentale dell’epoca degli Zar sino al collasso ambientale dell’era sovietica.

Per la Sezione Ecoscuola menzione al film dell’italiano Marco Leopardi, “Oltre la sbarra”. Chernobyl sembra ormai un ricordo sbiadito, ma ancora oggi, 20 anni dopo l’incidente, i rigidi posti di blocco che vietano l’ ingresso alle zone altamente radioattive sono la testimonianza di un’ emergenza mai finita.

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