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CONSIGLIO COMUNALE “APERTO” SULLA RICHIESTA MILIONARIA RISARCITORIA NOTIFICATA DA SAI8 E SEDUTA STRAORDINARIA PER L’APPROVAZIONE DI UNA MOZIONE DI SOSTEGNO ALLA BATTAGLIA DEI SINDACI PER L’ACQUA PUBBLICA - LUNEDI 10 GIUGNO 2013 ORE 21 AULA CONSILIARE CANICATTINI BAGNI

Com’era stato evidenziato da tutto il Consiglio Comunale, nella seduta dello scorso 27 Maggio, quando fu espressa l’unanime solidarietà dei consiglieri al sindaco Paolo Amenta impegnato in prima fila nel braccio di ferro contro il gestore privato del Servizio idrico integrato della provincia di Siracusa, SAI8, a difesa dell’acqua pubblica, il presidente del Consiglio di Canicattini Bagni, Antonino Zocco (che ha invitato anche i colleghi degli altri Comuni ad approvare una Mozione di sostegno ai Sindaci), ha convocato per lunedì 10 Giugno alle ore 21, una seduta “aperta” del Consesso Civico, per discutere della: “Richiesta di risarcimento danni da parte della società SAI8 in merito alla mancata consegna degli impianti idrici e fognari del Comune di Canicattini Bagni e di altri 10 Comuni ribelli”.

di Giuseppe Castiglia - mercoledì 5 giugno 2013 - 1762 letture

Le modalità di svolgimento della seduta aperta saranno le seguenti:

- 1. Introduzione del Presidente del Consiglio;
- 2. Relazione del Sindaco;
- 3. Un intervento da parte di ciascun Consigliere comunale, se richiesto;
- 4. Interventi del pubblico.

A conclusione dell’adunanza aperta i Sigg. Consiglieri sono invitati ad intervenire ad una ulteriore seduta straordinaria del Consiglio, alle ore 22, per discutere il seguente ordine del giorno:

- • Approvazione di una Mozione in favore dei Sindaci “ribelli” e per l’indizione di una manifestazione pubblica di protesta.

Con l’approvazione della Mozione si chiuderanno i lavori consiliari iniziati, come si è detto, dalla “seduta aperta” del Consiglio al dibattito dei Cittadini, delle Associazioni, delle Forze Sociali e Politiche, per controbattere al risarcimento danni per oltre 6 milioni di euro chiesto al Comune di Canicattini Bagni, e in solido al sindaco e al dirigente dell’Ufficio Tecnico (così come agli altri Comuni “ribelli” per un totale di circa 100 milioni di euro), al quale gli 11 sindaci e i dirigenti comunali, non intendono piegarsi.

Così è stato deciso lo scorso sabato dai sindaci e dai dirigenti comunali, proprio a Canicattini Bagni, in un incontro con il loro collegio di legali (il professore Salvatore Mazza, e gli avvocati Felice Giuffrè ed Emanuele Tringali), su convocazione del sindaco Paolo Amenta, vice presidente dell’Ato Idrico, convinti della validità delle ragioni che sinora li ha visti contrapposti a SAI8, a causa dell’inefficacia del contratto con il gestore privato, responsabile di continue “inadempienze” contrattuali ai danni proprio dei Comuni, che a giudizio dei legali, rendono “nullo” il contratto stesso.

Non solo, ma la linea adottata dagli 11 Comuni “ribelli” è perfettamente in linea con quanto previsto dalla legge regionale 2/2013, voluta dal Governo regionale del presidente Crocetta, che riporta alla gestione pubblica l’acqua, e non fa più obbligo ai Comuni di consegnare i loro impianti al privato, come sancito dal referendum votato da oltre il 90% degli italiani.

Inadempienze, come più volte si è detto in questa lunga vicenda, che fanno comunque riferimento al mancato deposito del “contratto di finanziamento” a garanzia dei miliardari investimenti mai iniziati, che si dovrebbero fare nei 30 anni di gestione (pari a 500 milioni di euro), ma già ad iniziare dei 67 milioni previsti nel triennio appena conclusosi, mai attivati; mancato versamento dei canoni; e causa di continui disservizi e disagi ai cittadini, con bollettazioni più che esose, in quei Comuni che hanno consegnato a suo tempo gli impianti.

COMUNICATO STAMPA Prot. n. 805 del 04/06/2013


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