C’è chi sta a casa da solo ed è dura

di Ugo Giansiracusa - mercoledì 18 marzo 2020 - 378 letture

Anche io voglio affittare un bus e riportare italiani a casa! Diciamolo, stare a casa è una gran rottura di palle. Per qualcuno veramente difficile. Al quarto giorno non sopporto nessuno. Neppure me stesso. Mi manca persino il lavoro! E no. Non sogno abbracci e baci e strette di mano. Sogno un’isola deserta. Un’oasi nel Sahara. Un eremo sui monti. Guardo "The Martian, il sopravvissuto" e lo invidio con ogni fibra del mio cuore. Certo, non tutti hanno le mie fortune. C’è chi sta a casa da solo ed è dura.

Se volete vi presto un treenne in fase oppositiva, che ti risponde solo se gli offri un biscotto. Altrimenti hai la sensazione di parlare con un muro appena intonacato. Vieni a lavare i dentini? Amore vieni? Vieni cucciolo? Tesoro ti sto aspettando. VIENIIIIII. Cucciolo volevo dir... No! Ma amore se vien... No! VIENI O FACCIO UN FUOCO IN BALCONE CON TUTTI I TUOI GIOCHI E SPARGO LE CENERI AL VENTO! Perché eravamo per l’educazione non violenta. Ma ora è guerra.

E quando si arrabbia (cioè 17 volte al giorno) ha scoperto che lanciare tutto per aria, ma proprio tutto, è un ottimo sfogo. Per lui. Molto meno per noi che ormai potremmo gareggiare in slalom con il miglior Alberto Tomba.

Oppure vi presto la tredicenne. Anche lei in fase oppositiva. Ormai da 10 anni. Capace di criticare qualsiasi cosa noi si dica o faccia. Da come è apparecchiata la tavola al modo di vestirci a come educhiamo il cucciolo.

"Volevo dirti.."

"Ma basta, non mi interessa quello che dici!"

"Ooooommmmm"

Ragazzina che ha scoperto di essere in grado di fare torte e biscotti ma che ha sviluppato una sorta di fobia verso le più elementari abitudini, tipo apparecchiamento e sparecchiamento della tavola. Oltre a non essere più in grado di sollevare il coperchio dei panni sporchi. Tanto siamo ormai esperti di slalom. Per fortuna è tendenzialmente asociale, come tutti in famiglia. Quindi la dimensione libro-telefono-pc-frigo è qualcosa che assomiglia alla perfezione.

Rapporto con la coniuge? Vi dico solo che per tranquillità tagliamo la carne con il cucchiaio. Non si sa mai. Abbiamo suddiviso la casa in zone di influenza. Soggiorno e camera da letto vige il sistema imperiale mammesco. Cucina e ingresso sono caduti sotto l’influenza rivoluzionaria anarchica papina.

Poi c’è il corridoio (umanitario) per chi ha esigenze fisiologiche che è considerato zona franca. Quando non è utilizzato come pista da jogging o velodromo per tricicli.

Ecco, si, è bellissimo stare a casa tutti insieme. Ma appena è finita sta storia altro che baci ed abbracci a destra e a manca.

Isola deserta. Una minuscola e desolata isola deserta.

Però resistiamo. Per salvare vite. Per aiutare i medici.


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