Buone notizie per i consumatori e per i consulenti rc auto: anche l’Antitrust esprime dubbi sull’indennizzo diretto



giovedì 9 febbraio 2006, di carlo madaro - 871 letture

Lo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce, nei mesi scorsi, aveva richiamato l’attenzione, sui rischi che l’introduzione della procedura d’indennizzo diretto potrebbe apportare sul sistema delle tutele degli danneggiati, oltrechè sul mercato assicurativo e in particolare sulla concorrenza nello stesso, e pochi o nulli benefici per i consumatori-assicurati. A sottolineare tali timori è intervenuta l’Antitrust che nella riunione del 1 febbraio 2006, con un articolato e severo parere ha formulato alcune osservazioni sullo schema di Decreto del Presidente della Repubblica relativo alla “Disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale in attuazione dell’articolo 150 del Codice delle assicurazioni”. Il garante della concorrenza e del mercato “auspica un’ampia riformulazione” in particolare “per garantire che la procedura obbligatoria di risarcimento diretto riesca a contenere le tariffe”. Secondo l’autorità, suscita “forti perplessità” l’art. 13, comma 5 n.2 che prevede la costituzione di uno o più consorzi per “l’organizzazione e gestione del sistema del risarcimento diretto” con l’individuazione di parametri tecnici ed economici”. Il Garante ha spiegato che per garantire che la procedura obbligatoria di risarcimento diretto riesca ad abbassare i costi delle polizze, “dovrebbero essere esplicitamente previste regole che evitino un coordinamento non necessario fra le imprese su aspetti competitivamente rilevanti e relativi all’autonomia dei singoli operatori”. L’Autority, infine, ravvisa l’assenza di una puntuale disciplina nei casi in cui l’incidente non ricade nella disciplina di risarcimento diretto ed in tema di limiti temporali per le liquidazioni. Questa ulteriore battaglia dello “Sportello dei Diritti”, è finalizzata a sensibilizzare Governo e associazioni dei consumatori ed esperti, su una più attenta riflessione sul sistema d’indennizzo diretto: se lo schema attualmente in cantiere dovesse essere approvato si comprometterebbe ulteriormente il già precario sistema della libera concorrenza del mercato assicurativo, mentre alcune norme escluderebbero, di fatto, il diritto dei danneggiati alla consulenza degli esperti, che si ritroverebbero alla mercè delle compagnie assicurative; e nulli o di poco conto sarebbero i benefici in tema di tariffe. Lecce, 9 febbraio 2006 L’Assessore al “Mediterraneo” con delega allo “Sportello dei Diritti” Carlo Madaro


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