Chiude il Maurizio Costanzo Show. Il conduttore tuona contro la tv becera e imbarbarita. Da che pulpito viene la predica?
Ieri mattina i telespettatori da seconda serata hanno avuto un sussulto. I giornali hanno pubblicato una notizia destinata a fare la storia del tubo catodico: chiude il "Maurizio Costanzo Show". D’ora in poi non sapremo dove pigiare il telecomando in alternativa all’insopportabile "Porta a Porta". Chiude un pezzo di storia della tv italiana. Quel salotto del teatro Parioli ha infatti tenuto compagnia per oltre vent’anni agli italiani che fanno tardi la sera.
Costanzo - che scrive libri, che va in tv da qualche tempo pure al mattino, che tiene una rubrica quotidiana sul "Messaggero", che scrive commedie e cura regie, che i giorni di festa sta in tv tutto il pomeriggio con "Buona domenica" - ha deciso di dire basta. Per lui, in seconda serata "non c’è spazio, i reality tracimano con violenza". Viene quasi voglia di dargli ragione, quando parla di "imbecerimento con violenza".
Ma non si può dimenticare che proprio Costanzo ha ospitato a iosa i protagonisti del "Grande Fratello", sia nel suo salotto sia in quello di "Buona domenica". Il problema è che ora lui sceglie il mattino a discapito della sera (il "Costanzo Show" era comunque registrato). E forse la sua scelta, ammantata dal rifiuto di competere con altra tv eccessivamente barbara, si spiega solo con il fatto che anche Costanzo è fatto di carne e di ossa: quindi non può lavorare di giorno, di pomeriggio, di sera e di domenica. C’è un limite umano anche al sacro furore della presenza in tv.
Il grido di dolore contro i reality non convince, anche se l’omino con i baffi più popolare d’Italia dice che se non li avessero inventati lui sarebbe ancora lì al Parioli "a fare il Costanzo Show per tanti anni ancora". Forse il vero nocciolo della questione sta nel fatto che per competere nella hit parade degli ascolti auditel anche Costanzo avrebbe dovuto accentuare quella linea già emersa nei suoi ultimi salotti di seconda serata: sesso, gemelle Lecciso, Platinette e ammiccamenti vari in buona sinergia con "C’è posta per te" e altre trasmissioni non proprio esaltanti.
A noi piace pensare che la scelta di chiudere i battenti del "Costanzo Show" sia motivata da ragioni più terra terra: pensare a nuovi programmi, rallentare un’attività frenetica, risparmiarsi per dare più spazio alle ore di riposo e alla dieta che si dice gli abbia imposto la moglie Maria De Filippi.
Ma forse sbagliamo. Costanzo non rinuncerà mai a stare in video a tutte le ore del giorno e della sera, domenica compresa. Già si parla di una striscia quotidiana, forse dopo il Tg5 delle 13, e di altre "invenzioni" per conquistare fasce libere di telespettatori. D’altra parte Costanzo e signora hanno inventato una corazzata televisiva che produce format, programmi e produce personaggi. Rinunciare a quella corazzata sarebbe una sana follia.
Quando a "imbecerimenti", Costanzo dà il suo contributo. Al posto del salotto con i baffi, avremo uno spazio tv occupato da Maurizio Belpietro (l’antipatico direttore del "Giornale") e da Claudio Martelli, ex braccio destro di Bettino Craxi e ora neostar di Mediaset.
L’articolo è stato pubblicato nella rubrica "Il graffio" da www.aprileonline.info, n. 168, 22 dicembre 2004.