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Breve storia del "sistema nazionale di difesa missilistica degli Stati Uniti" in Repubblica Ceca (e in Europa)


Una storia infinita di bugie, manipolazioni e occultamenti
venerdì 2 maggio 2008, di Emanuele G. - 608 letture

Riceviamo e pubblichiamo un articolo scritto da Gerardo Femina, operatore di Europe for Peace in Repubblica Ceca.

Il progetto NMD degli Stati Uniti – sistema nazionale di difesa – è un progetto che prevede la produzione di nuove armi e l’installazione di nuove basi militari in diversi punti del pianeta. In Europa il primo passo è l’installazione di una base radar in Repubblica ceca e di missili intercettori in Polonia.

Il Governo degli Stati Uniti ha firmato un accordo in segreto con il governo italiano e non si hanno informazioni ufficiali su negoziazioni con altri Stati.

Negli anni Settanta la stabilità nella politica internazionale era assicurata da diversi accordi e soprattutto dal NPT (Trattato di non proliferazione nucleare) del 1970 e dall‘ABM (Trattato anti missili balistici) del 1972.

Negli anni Ottanta il progetto statunitense di uno “scudo stellare” stava per destabilizzare una situazione che già era molto pericolosa. Fortunatamente si raggiunse un accordo: Gorbachev e Reagan firmarono un trattato storico – il Trattato INF (missili nucleari a raggio intermedio) - che portò ad un’importante riduzione degli arsenali nucleari e segnò l’inizio della fine della guerra fredda. Negli anni Novanta gli Stati Uniti ripresero lo stesso progetto tra le critiche di tutto il mondo e, nonostante l’acuirsi delle tensioni internazionali, proposero l’allargamento della NATO agli ex paesi socialisti dell’Europa dell’est.

L‘opposizione al progetto americano diventava sempre più forte. Il 3 dicembre 1999 il presidente francese Chirac dichiaro’: “Dobbiamo evitare qualsiasi messa in discussione del Trattato ABM, che potrebbe portare allo sconvolgimento degli equilibri strategici e ad una nuova corsa agli armamenti nucleari“ NYT, 3.12.1999).

Dopo il fallimento di due test e soprattutto viste le grandi resistenze anche da parte dei più stretti alleati europei, nel 2000 Clinton rinunciò al progetto. Il Vicepresidente Al Gore commentò: „Come presidente, mi opporrei a sistemi di difesa missilistica che sconvolgessero inutilmente la stabilità strategica e minacciassero di scatenare una rinnovata corsa agli armamenti con la Russia e una nuova corsa agli armamenti con la Cina.“ NYT, 2.9.2000).

Ma le cose cambiano velocemente e nel 2002 il presidente Bush si ritira unilateralmente dal trattato ABM, che aveva assicurato per decenni una certa stabilità internazionale. In gran segreto cominciano le trattative con la Polonia e la Repubblica Ceca per realizzare il cosiddetto “scudo stellare”.

Per il Parlamento Europeo è chiaro che gli Stati Uniti vogliono dividere e indebolire l’Europa utilizzando gli Stati politicamente più deboli e “naturalmente” ostili alla Russia. L’ex Cancelliere tedesco Gerhard Schroeder dichiara: Il sistema di difesa missilistica che gli Stati Uniti vorrebbero installare nell’Europa dell’est è estremamente pericoloso dal punto di vista politico.

La Russia, la Cina criticano la politica del Presidente Bush e nel 2005 il Canada rifiuta ufficialmente di contribuire al piano USA. Nell’agosto 2006, grazie soprattutto alla nascita dell’iniziativa popolare NeZakladnam – no alle basi -, i cittadini cechi vengono a conoscenza che a loro insaputa si vuole permettere a truppe straniere di occupare di nuovo il loro paese. Forse senza questo movimento i cechi sarebbero rimasti all’oscuro del piano.

Questo è solo l’inizio di una lunga serie di bugie e di occultamenti. Il governo ceco dichiara che il progetto è all’interno della NATO, quando ancora oggi molti Stati membri della NATO sono contrari. E’ stato detto che non accettare questo piano significherebbe dividere l’Europa; abbiamo visto però come questo progetto stia già dividendo l’Europa.

Il governo ceco ha cercato di minimizzare la cosa, affermando che si tratta solo di una piccola base. In realtà si tratta di un piano complesso, che riguarda il futuro di tutto il mondo in cui la Republica Ceca avrebbe un ruolo fondamentale.

E’ stato anche detto che il controllo della base sarà in mano al governo ceco, ma sappiamo bene che i governi dei paesi ospiti non hanno alcun controllo sulle basi statunitense presenti nel loro territorio.

Intanto si forma un governo raccogliticcio, che raggiunge una maggioranza minima grazie a due socialdemocratici che cambiano misteriosamente partito e grazie ad una politica dei Verdi favorevole alla base americana. Per questo vengono fortemente criticati sia all’interno del partito che dai Verdi di altri paesi europei.

Nel febbraio 2007 il Governo Ceco comincia a discutere ufficialmente con il governo degli Stati Uniti, pur sapendo bene che la maggioranza della popolazione è contraria e oltre il 70% vorrebbe che la decisione fosse presa tramite un referendum.

Il 20 ottobre si svolge un incontro internazionale a Breznice: partecipano 80 sindaci della Repubblica Ceca, arriva un messaggio di adesione del sindaco di Londra Livingstone e il sindaco di Hiroshima invia un video messaggio. Sono presenti 50 organizzazioni europee e americane e anche i rappresentanti di 13 Partiti Umanisti europei. Tutti concordano sul fatto che le installazioni in Repubblica Ceca e in Polonia aumenteranno le già forti tensioni internazionali e porteranno ad una nuova e incontrollata corsa agli armamenti nucleari, con la possibilità di imboccare una strada senza ritorno.

Da anni viene detto che lo scudo stellare è fondamentalmente pensato come protezione dai missili che l’Iran potrebbe lanciare, come leggiamo nelle pagine ufficiali del Missile defence Agency. Scott Ritter, ex capo ispettore degli armamenti per le Nazioni Unite, ex ufficiale dei marines, ha detto: Abbiamo visto che in Iraq non c’erano armi di distruzione di massa, ma subito dopo gli Stati Uniti hanno cominciato la guerra contro l’Iraq. Ha aggiunto che la situazione in Iran potrebbe seguire lo stesso andamento e gli Stati Uniti potrebbero scatenare una guerra anche se non ci sarà alcuna prova della pericolosità nucleare dell’Iran.

Il 12 giugno 2007 Victoria Samson, un’analista americana del Center for Defense Information, ha dichiarato in un discorso al Parlamento europeo “Ciò che è davvero irritante è che si tratta solo di un esperimento di difesa missilistica degli Stati Uniti: un sistema nuovissimo, sconosciuto e mai sperimentato, che dovrebbe difendere da una teorica e francamente inspiegabile minaccia missilistica iraniana, che tra l’altro non esiste”.

Secondo lo studio di 16 agenzie americane di informazione l’Iran ha smesso di lavorare alla produzione di armi nucleari già nell’anno 2003. E’ evidente che questo sistema di difesa non serve a proteggere contro l’Iran o la Corea del Nord e non è nemmeno utile contro i missili russi o cinesi.

Esperti militari internazionali affermano che questo sistema di difesa è del tutto inutile contro le migliaia di testate atomiche a disposizione della Russia.

Secondo una tesi molto diffusa, la vera intenzione degli Stati Uniti è la militarizzazione e la conquista dello spazio, cosa che porterebbe ad un controllo totale del nostro pianeta. Questo è stato il motivo fondamentale per cui nel 2005 il Canada ha rinunciato a collaborare con gli USA, comprendendo che non si sarebbe trattato di un sistema di difesa ma di un sistema d’attacco.

Scrive il filosofo N. Chomsky: „l’installazione di un sistema di difesa missilistica in Europa orientale è praticamente una dichiarazione di guerra“.

Altra opinione condivisa da molti è che qualsiasi sistema di difesa è facilmente eludibile, ma anche se fosse veramente efficace, in pochi anni le potenze nemiche costruirebbero missili capaci di “bucarlo”. Cosi sarebbe necessario un perfezionamento del sistema di difesa, in una spirale senza fine in cui le uniche a guadagnare sarebbero le ditte produttrici di armi.

Intanto alcuni Paesi europei vengono coinvolti direttamente nel progetto americano: per esempio la Polonia, dove dovrebbero essere installati i missili intercettori e il Regno Unito che è pienamente d’accordo con questo piano, anche se la popolazione è contraria. L’Italia, mentre ufficialmente dichiara che riguardo a un progetto cosi importante dovrebbero esprimersi la NATO e l’Europa unita, nel febbraio 2007 firma un accordo segreto con gli Stati Uniti: verranno costruite in Italia altre basi militari all’interno del programma dello „scudo stellare“, oltre ad ampliare quelle già esistenti. Ma tutta l’Europa ne è coinvolta e i vari Governi hanno lasciato le popolazioni all’oscuro delle importanti decisioni che venivano prese sulle loro teste. Dall’altra parte la Russia, dopo la risposta negativa degli Stati Uniti alla sua richiesta di sospendere questo piano, ha cominciato a produrre nuove armi nucleari capaci di bucare lo scudo americano. Schultze nella dichiarazione della campagna Europa per la Pace, dice: L’Europa non deve appoggiare alcuna politica che trascini il pianeta verso la catastrofe. Scrive M. Gorbachev nel 2007 nella sua adesione a questa campagna: "E’ molto importante essere vigili e resistere attivamente ad ogni piano di rendere l’Europa ancora una volta ostaggio della paura e del pregiudizio caratteristici della guerra fredda."

Nel futuro immediato possiamo aspettarci che le grande aziende americane offrano ingenti commesse alle aziende della Republica ceca e di altri paesi europei; grazie alla pressione di queste aziende, è probabile che anche la NATO approverà il progetto del sistema di difesa. Pagati da queste aziende, opinionisti, politici e esperti parleranno in televisione per spiegarci i benefici di avere basi americane sul proprio territorio ed i benefici delle guerre umanitarie… e chi si oppone sparirà misteriosamente dalla scena. La possibile approvazione della NATO verrà usata quasi come una formula magica, capace di convincere dell‘utilità dello „scudo stellare“ anche quelli che in questo momento sono in dubbio.

In questo momento la protesta in Repubblica ceca è molto forte e i sondaggi confermano che circa i 2/3 della popolazione sono sempre contrari all’installazione della base militare degli Stati Uniti. I movimenti piu‘ attivi sono quello degli Umanisti, il coordinamento Nezakladnam, la Lega dei Sindaci contro le basi e Greenpeace. La petizione on-line www.nonviolence.cz ha già raccolto circa 70.000 firme.

Si prevede, ma le informazioni ufficiali non sono sempre attendibili, che i due Governi firmino l’accordo a primi di giugno. Accordo che in tutti i casi dovrà essere poi ratificato dal Parlamento ceco.

Praga, 30.4.2008

Per maggiori informazioni:

Europe for Peace

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