Oggi son rimasto a casa.
Uno pensa: non sei uscito tutto il giorno, che vita da asociale..e invece, a volte, è chiudendosi in un proprio guscio e con un internet a media velocità che si capisce meglio il mondo.
Vado su un sito ucraino (www.korrespondent.net), uno dei più importanti portali di informazione, e mi imbatto in ’sta foto che vedete.
Un camion, improvvisamente, è sprofondato nell’asfalto (!!).
Subito dopo mi imbatto in questa notizia:"Possibili black-out a Kiev per l’eccessivo uso di condizionatori".
L’Ucraina, o meglio Kiev, che così tanto si prodiga a diventare come noi, proprio non ce la fa.
E mi immagino quel bel giorno, in cui cadrò con la mia macchina nelle fogne di questa città, mentre attorno a me sfrecceranno Porsche Cayenne, Mercedes e altre macchine, presenti qui per le strade in quantità tali, che manco in Costa Smeralda (e vi giuro che non scherzo).
E grazie a queste piccole notizie che ti rendi conto quanto sia facile sprofondare nella merda.