Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Città invisibili |

Binario morto in Sicilia


Un’intervista pubblicata dal quotidiano La Sicilia al Prof. De Dominicis, presidente degli interporti siciliani, rivela lo sfascio del sistema siciliano del trasporto su rotaia
mercoledì 13 luglio 2011, di Emanuele G. - 490 letture

La prosopopea dei sogni quanto ammalia i siciliani… E da decenni che gli si racconta di chissà quali realizzazioni parto del genio umano. Si vede che in Sicilia è in azione una macchina dei sogni ben oliata. Tutti concorrono a farci vivere in questa età del sogno. I politici. I sindacati. Le associazioni di categoria. Tanti intellettuali. Si organizzano convegni, tavole quadrate, simposi, conferenze e una marea di convivialità varia. Diffondono ottimismo. Vivere in Sicilia è un privilegio. Qui tutto funziona che è un piacere. Poi, i siciliani, aprono gli occhi e si accorgono che la realtà non è una valle di confort, bensì un inferno. Sotto ogni punto di vista la Sicilia del tempo presente sta vivendo un’età dell’inferno che ha pochi precedenti. Tutti i settori sono pesantemente colpiti. La qualità della vita conquistata con immani difficoltà nei lustri precedenti si sta liquefacendo in maniera drammatica. Un esempio su tutti? Il comparto del trasporto su rotaia.

L’esperto del settore è il Prof. De Dominicis presidente degli interporti siciliani. Ossia quelle infrastrutture dette "hub" che dovrebbero aprire i battenti a Termini Imerese e Catania Bicocca al fine di favorire l’integrazione fra i vari vettori del trasporto (strada, rotaia, mare e aria). Da qui il termine intermodalità. L’intervista è un brutale ritorno sulla terra. Eccone una sintesi.

• Il traffico merci su rotaia è diminuito in Sicilia in un anno del 46 %;

• Le carrozze destinate al trasporto delle persone passano da 900 a 300;

• Trenitalia ha aumentato le tariffe del trasporto merci del 75 %;

• I carri merci provenienti dal Nord carichi di merci ripartono vuoti. Chi ha affittato, quindi, il carro merci lo deve pagare anche se vuoto;

• L’affitto di un carro merci Catania-Milano costa 1.700 euro, un camion 1.430 euro;

• L’imprenditore risparmia 270 euro quando fa viaggiare le sue merci su gomma, ma il costo per il sistema paese per il mancato trasporto su rotaia è di ben 500 euro a viaggio;

• I treni merci viaggiano a 20 chilometri l’ora;

• I camionisti siciliani devono raggiungere Maddaloni in provincia di Caserta per trasferire su rotaia il carico dei loro mezzi;

• La stazione merci di Catania Bicocca è passata da 47.000 tirigru del 2007 ai venticinquemila attuali;

• Il sistema intermodale siciliano necessiterebbe di 10/12 milioni di investimenti annui. Le ferrovie sono disposte a dare appena 100.000 euro!

• Prima si movimentavano 750.000 tonnellate su rotaia l’anno, ora siamo a meno della metà;

• Le ferrovie hanno deciso di investire in Sicilia solo il 2 %, mentre la nostra terra ospita il 9 % della popolazione italiana;

• Riguardo all’alta velocità e all’alta capacità nessun progetto in cantiere;

• Il ponte sullo stretto rischia di non avere nessun supporto ferroviario visto i tagli indiscriminati apportati dalle ferrovie in questo settore;

• Non c’è nessun progetto cantierabile circa la velocizzazione della mitica Catania-Palermo. I 2 miliardi di euro sono solo un miraggio;

• Non è possibile integrare trasporto su rotaia con i porti in quanto quest’ultimi non hanno abbastanza retroporto da permettere un trasbordo veloce e sicuro nonch_é uno stockaggio agevole sia delle merci che dei container;

• I wagon lits saranno ridotti a fine 2011 del 50 %.

Come dice bene il Prof. De Dominicis “La Sicilia rischia di finire senza treni merci”. Con buona pace dei discorsi riguardanti lo sviluppo dell’isola, la valorizzazione dell’industria manifatturiera, la promozione della filiera agroalimentare, la programmazione dei territori, la centralità della Sicilia in riferimento all’area di libero scambio ed altre amenità simili. Siamo destinati – ecco l’amarissima verità – ad essere una piattaforma logistica di nulla e sul niente.

Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.