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Bianco come la neve

Recensione del libro "Neve", di Maxence Fermine.
di Serena Maiorana - mercoledì 22 settembre 2004 - 15136 letture

Cade la neve. Lenta, lenta. Cade e diventa manto. Distesa infinita, incalcolabile candore. Poesia.

Siamo in Giappone, ed è un inverno di molto tempo fa. Yuko vorrebbe essere poeta, vorrebbe cantare la neve. Ma Yuko dovrebbe essere monaco o guerriero. Almeno secondo la tradizione, almeno secondo suo padre.

Ed invece lui vuole scrivere haiku. Ogni haiku diciassette sillabe, non una di più né una di meno. In mezzo il bianco più assoluto. Perchè gli haiku di Yuko sono tutti disperatamente bianchi. Bellissimi. Commoventi. Eppure bianchi.

Comincia a questo punto il viaggio del protagonista. Un viaggio fatto per scoprire i mille colori di una vita che va vissuta tutta. Senza esserne intimoriti. Senza fermarsi. Senza astenersi. Perché bisogna vivere come funamboli, lanciandosi in sogni e salti ed acrobazie, senza aver mai paura di cadere oltre quel filo che ci sorregge e che è la nostra vita.

Funamboli come Neve, che funambola era davvero e che di questo libro è l’emblema. Occhi colore del mare, pelle di perla, capelli d’oro, Neve era capace di volteggiare come un petalo sopra ogni filo, era capace di divenire tutt’uno col cielo, e di lanciarsi in spettacolari acrobazie e salti e voli. Senza mai stancarsi. Senza mai cadere.

Perché questo è un libro che con la delicatezza di una metafora tutta bianca ci vuole spiegare che il coraggio è linfa vitale per i sogni, e che i sogni lo sono della vita. E che bisogna volteggiare e planare e volare, in qualche modo, per esser vivi davvero. Anche a costo di stancarsi. Anche a costo di cadere.

Ed indipendentemente dalla metafora che ne è il cuore, la storia che questo libro racconta è una storia semplice e bellissima. Anche se ad un tratto Neve dovesse cadere.

Lenta, lenta. Cade e sembra un fiocco. Cade e diviene statua ghiacciata d’incalcolabile candore. Poesia.

"Neve" di Maxence Fermine, edito da Bompiani, 9,00 euro. (Questo libro fa parte della "trilogia dei colori" dell’autore, che oltre "Neve" comprende "L’apicoltore" e "Il violino nero")


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> Bianco come la neve
28 settembre 2004, di : Carmine Pescatore

E’il primo caso nella mia vita di un recensione molto più bella del libro che tratta. Quindi se Serena Maiorana comincerà a scrivere romanzi e racconti, lo farà meglio di Fermine, che a leggere le note biografiche (vive tra le nevi dell’Alta Savoia..., ha passato l’infanzia a Grenoble...), sembra un pupazzo fatto ad arte per piacere ad un pubblico di analfabeti culturali e di recensori perlomeno molto gentili. Forse Maxence Fermine (persdino il nome è musicale), non esiste. Magari è un autore creato dalla casa editrice per accontentare quelli che quando leggono "Dietro quella montagna c’è il tuo destino", oppure "L’oro non porta lontano, arricchisce soltanto i sogni" (cito a caso dal romanzo "L’Apicoltore")strabuzzano gli occhi colpiti peggio di San Paolo sulla via di Damasco di fronte a una verità sconvolgente. Però rimangono contenti, hanno letto un libro a loro misura, peso e consumo. A parte queste chiacchiere, Cordiali Saluti da Carmine Pescatore (Portici - Na)
    > come non essere d’accordo
    8 maggio 2005, di : curiosasempre

    ho acquistato e letto il libro di fermine, neve, su insistente consiglio di un’amica. all’inizio mi sono lasciata prendere dagli haiku e dalla storia, pero’ col procedere della lettura, il libro mi e’ parso sempre piu’ inconsistente, anche se non privo, a volte, di una sua fragile bellezza. concordo sull’eccellente qualità della recensione di serena maiorana. mi ha fatto desiderare di rileggere il libro, timorosa di non averne colto appieno lo splendore....
Bianco come la neve
9 aprile 2006, di : Henry 156

Dispiace molto quando la polemica è gratuita. Neve è un libro intenso. Affascinante. Profondo. Chi hascritto la bella recensione evidententemente se ne è accorta.Chi ha aggiunto quei confusi pensieri, senza ne capo ne coda, probabilmente dopo una tirata d’oppio invece non ha capito niente di ciò che ha letto. E questo si evince dal fatto che riporta e commenta frasi di un altro libro.Certo dello stesso autore. Ma se l’analisi è incentrata su "neve" credo sia necessario parlare di "neve" e non riportare a vanvera due frasette pubblicitarie scritte in quarta di copertina di tutto un’altro libro. Impariamo a leggere prima di scrivere.Altrimenti perdiamo ogni credibilità.Abbandonandoci ad inutili giudizi, partoriti unicamente per stupire e polemizzare. E questo, non giova a nessuno. Infine, credo che siano molti altri gli autori fantoccio e creati a tavolino: di quelli magari tanto osannati da pubblico e critica, che pubblicano 10 libri l’anno e sui quali nessuno, anche solo per moda, si permetterebbe di dire nulla.
Bianco come la neve
11 maggio 2006, di : Marco

Sinceramente è proprio un brutto artefatto e fasullo libro
    Bianco come la neve
    27 giugno 2006

    27 giugno 2006- Carly Sinceramente io non sono un critico letterario e leggo solo per passione, ma posso dire che è raro trovare libri come "Neve", un libro che ti scuote e che ti lascia da pensare. Forse per alcuni sarà fasullo, per altri inconsistente ma a me ha dato molto: ogni volta che penso a questo libro sorrido perché è intenso e forte nella sua straordinaria semplicità.
    Bianco come la neve
    26 febbraio 2007

    è molto bello e mi fa comuovere
Bianco come la neve
13 febbraio 2007, di : Michele

Il viaggio in cerca della vera poesia passa attraverso il freddo esasperante della neve. Freddo talmente insistente da far provare la stessa sensazione percepita in occasione di una scottatura. Da questo bruciare dell’anima si genera un’emozione forte, condizionante. Quasi una dipendenza che costringe il lettore ad ultimare il percorso. Alla fine di quest’itinerario ciascuno potrà ritrovarsi più libero di vivere la tenerezza.
    Una parola perfetta
    18 febbraio 2007, di : Nitocris

    Ho letto neve in un soffio. L’immagine grandiosa e fragile di Neve nella sua bara di ghiaccio mi ha tolto il fiato e ancora non mi lascia. La vita mi ha messo tra le mani un libro così piccolo, ma dagli spazi sconfinati in un momento della mia vita in cui ho capito che non voglio essere attrice ma funambola. Potrei averlo caricato di una valenza emotiva e personale, ma credo che, come un haiku, Neve sia carico di un senso profondo, cristallino come ghiaccio, immobile come un paesaggio innevato, ma capace di slanci e mutamenti come la neve colpita dal sole. L’ho amato davvero molto.
    Bianco come la neve
    12 marzo 2007, di : Anthinea |||||| Sito Web: http://blog.alice.it/anthinea5

    Non ho ancora letto questo libro che mi è stato consigliato da un’amica, ma il tuo commento sembra veramente sentito e molto poetico,mi ha fatto venire voglia di comprarlo e immergermi in questa lettura al più presto. Mi è piaciuta molto la metafora del freddo talmente insistente da essere assimilato alla scottatura,ad un bruciare dell’anima che induce il lettore ad addentrarsi nel racconto. Freddo e caldo,termini in antitesi, che s’incontrano in un interessante ossimoro. Grazie Michele!
Bianco come la neve
27 marzo 2007, di : ciro

<"bhe non tutti sono capaci di volare o almeno l hanno fatto nella vita,quindi voi che lavete capito e sapete cosa significa volare e cadere,non pensate tanto al brutto commento ma capite e cercate di spiegare,perche aggredendo resteranno sempre fermi e convinti delle proprie mozzafiato avventure,senza capire mai il contenuto e il potere di saper volare.>
Bianco come la neve
28 settembre 2007 |||||| Sito Web: bianco come la neve

Non capisco come qualcono possa leggere Neve e non accorgersi della poesia, del sentimento infinito racchiuso in così poche pagine. E’ uno dei pochi libri che ho letto che sia riuscito a farmi innamorare perdutamente di un sogno. Penso che chiunque, dotato di un minimo di sensibilità, vorrebbbe vivere una storia d’amore eterna come quella raccontata da Fermine.
Bianco come la neve
5 febbraio 2008, di : DòMiNa

E’ uno dei miei libri preferiti. Può bastare? Parliamone, di quel filo di neve. Splendido.

Bello anche Il Violino Nero. E’ su L’apicoltore e Opium che inizia a declinare... Poi l’ho abbandonato del tutto.