Guerra aperta a Biancavilla per gli alberi di piazza Oliveri, meglio conosciuta come "chianu Alivera". Una parte degli abitanti del quartiere vuole che vengano abbattuti i giganteschi pini, messi a dimora da oltre 40 anni...
Guerra aperta a Biancavilla per gli alberi di piazza Oliveri, meglio conosciuta come "chianu Alivera". Una parte degli abitanti del quartiere vuole che vengano abbattuti i giganteschi pini, messi a dimora da oltre 40 anni. Un’altra parte, invece vorrebbe salvarli e lasciarli al loro posto.
La controversia è esplosa in occasione dell’avvio dei lavori di riqualificazione della piazza, la scorsa settimana, con il rifacimento, fra l’altro, della pavimentazione.
Coloro che vogliono l’abbattimento degli alberi sostengono che le loro radici mettono in pericolo la stabilità delle loro abitazioni, come dimostrerebbero gli avvallamenti sulla piazza provocati dalla imponente crescita dei pini. Senza dire, aggiungono, che la pulizia della piazza è costantemente compromessa dall’intensa caduta degli aghi degli alberi.
Dal fronte opposto, si vuole, invece, che i pini rimangano ad adornare la piazza, una delle più antiche del paese. Eliminarli, aggiungono, contribuirebbe a ridurre quel poco di verde che esiste a Biancavilla.
Sarebbe, comunque, di segno contrario all’impegno dell’amministrazione comunale, con l’assessore al Verde Pubblico, Liborio Scaccianoce, che sta tentando di far crescere la presenza degli alberi in varie zone della città.
Intanto, gli abitanti che non vogliono gli alberi stanno effettuando una raccolta di firme fra i cittadini, in modo da impegnare, nella direzione da loro desiderata, l’amministrazione comunale. Ma dal fronte avverso si obietta che le firme, in gran parte, sono di persone che non risiedono nell’area interessata e, pertanto, non avrebbero voce in capitolo.
Il progetto di ristrutturazione, approvato dall’Amministrazione comunale, prevede, comunque, il rifacimento della pavimentazione in pietra lavica e la sistemazione dell’arredo urbano, con la collocazione di due lampioncini, della tinteggiatura dei sedili ed il ripristino di un’antica fontana. Il costo dei lavori ammonta a 36 mila euro.