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Autostrade, nel 2018 più care del 19% rispetto a 3 anni fa


Percorrere le autostrade italiane nel 2018 costerà di più? La risposta è sì. Sono infatti entrati in vigore gli adeguamenti tariffari che porteranno gli automobilisti a spendere in media oltre il 2% in più rispetto all’anno scorso. I casi più eclatanti, però, emergono dal confronto con i pedaggi del 2015. Vediamo le tratte più colpite.
mercoledì 31 gennaio 2018 , Inviato da Redazione - 576 letture

Fonte: www.altroconsumo.it

Dopo i rincari annunciati sulle bollette dell’energia e dopo il polverone sollevato dalla vicenda dei sacchetti biodegradabili obbligatori per frutta e vedura, il 2018 si apre con un’altra stangata per i consumatori. Anche quest’anno, come è diventata ormai consuetudine, percorrere le autostrade nazionali comporterà una spesa maggiore rispetto all’anno precedente. Per avere ben chiaro il quadro della situazione italiana, abbiamo monitorato le variazioni di prezzo di 54 tratte autostradali.

Dal 2017 la spesa è aumentata in media del 2,3%

Rispetto alle rilevazioni effettuate a gennaio 2017, nelle 54 tratte prese in considerazione i pedaggi sono aumentati in media del 2,3%. In particolare, in 37 casi su 54 l’aumento è stato superiore all’inflazione, un dato che riguarda il 70% delle tratte. A cosa sono dovuti questi rincari? Stando a quanto dichiarato dalle aziende concessionarie, sarebbero imputabili a un parziale recupero dell’inflazione e a un finanziamento degli investimenti. Continuiamo a mostrare qualche perplessità: gli aumenti che, di anno in anno, sono sensibilmente superiori rispetto all’inflazione non possono essere giustificati con motivazioni di questo tipo.

Tre anni fa spendevamo mediamente il 4,2% in meno

Tenendo conto che l’inflazione complessiva negli ultimi tre anni è stata pari all’1,1%, è significativo mostrare il raffronto con i prezzi rilevati a gennaio 2015. Infatti, se rispetto al 2017 l’aumento medio è stato del 2,3%, il confronto con i pedaggi in vigore tre anni fa è ancora più allarmante. L’aumento medio rilevato nelle tratte del nostro campione è stato del 4,2% rispetto al 2015: praticamente il quadruplo dell’inflazione. Dati alla mano, abbiamo stilato una classifica di quali sono le tratte più care del 2018, ovvero quelle che hanno registrato gli aumentri più consistenti rispetto al 2015.

Le cinque tratte dove si registrano gli aumenti maggiori

Tratta Autostrada km Km effettivi Prezzo 2018 Costo al Km
Vizzolo Presibassi - Pessano con BornagoA5829 27,5 6 0.20
Monza - Linate A52 pedaggio fisso 12 2,20 0,18
Milano - Novara A4 49 35,6 6,40 0,13
Milano - Torino A4 130 126,1 16,80 0,13
Roma - Tivoli A24 21 19,9 2,50 0,12
Genova - La Spezia A 12 98 90,9 11,60 0,12
Genova - Viareggio A12 133 124,6 14,50 0,11
Genova - Torino A10, A21, A26 136 141 14,30 0,10
Genova - Firenze A11, A12 217 210,6 21,90 0,10
Roma - Pescara A14, A24, A25 208 207,9 23,70 0,11

Milano-Torino e Roma-Tivoli le tratte più care rispetto al 2015

I casi più emblematici sono le tratte che congiungono Milano a Torino e Roma a Tivoli. In entrambi i casi, infatti, percorrerle nel 2018 significa spendere il 19% in più rispetto a tre anni fa, ovvero quasi 20 volte rispetto all’inflazione. Nonostante siano due tratte che hanno già registrato aumenti considerevoli negli anni precedenti, il raffronto dei prezzi parla chiaro: il pedaggio della Milano-Torino passa dai 14,10 euro del 2015 ai 16,80 euro del 2018, mentre quello della Roma-Tivoli passa dai 2,10 euro del 2015 ai 2,50 euro di quest’anno. Sono tutti aumenti che, dati alla mano, sono sprovvisti di qualsiasi fondamento o giustificazione.

Da 0,10 a 0,20 euro al chilometro: dove il pedaggio costa di più

Un dato interessante è quello del costo a chilometro delle singole tratte. Quest’anno abbiamo messo a confronto i dati ed effettuato i calcoli sulla base dei chilometri fatturati. Nel caso delle tratte a tariffa fissa, invece, il costo è stato confrontato con i chilometri effettivi. Sul podio delle tratte più care c’è la tangenziale esterna di Milano, costruita in occasione di Expo 2015: qui si spendono 20 centesimi di euro al chilometro. Un costo che, considerando la media di 8 centesimi al chilometro delle tratte italiane, appare sicuramente spropositato.


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